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Amarcord Cesena - Milan

Del 13/02/2012 di Enrico Bonifazi


Amarcord  Cesena - Milan Si torna in terra di Romagna per vendicare i due "schiaffoni" dell'anno scorso . Vista la quantità di neve caduta , Cesena sarà più bianca che bianconera . Sfida sempre complicata al Manuzzi , ma quando c'erano gli olandesi ...

Il Milan , in possesso di un “effimero” primato strappato con gli artigli alla Juve grazie alla bella e fortunata vittoria di Udine , si tuffa nella Champions League con un orecchio al Tardini (dove si giocherà Parma – Juventus) , prima di trasferirsi al Manuzzi di Cesena , dove avrà luogo il match valido per la 24a giornata di campionato . Si torna quindi nella Romagna di Arrigo Sacchi , in quella Cesena bianconera che le tonnellate di neve cadute nelle ultime settimane , hanno reso soprattutto bianca . Meglio così , dal momento che dopo l'Udinese e in vista del prossimo turno contro la Juve , di bianconero ne ho fin sopra ai capelli . Viene spontaneo chiedersi quale Milan scenderà in campo domenica pomeriggio , se quello stanco e malconcio quasi compatito da noi tifosi nelle ultime uscite o quello tutto cuore e determinazione del bel quarto d'ora finale al friuli . Servirà molta attenzione . Nessuno può dimenticare la debacle dello scorso anno con il nostro possesso palla orizzontale e i loro velocissimi contropiede . Era la prima in campo per Ibrahimovic e Robinho , ricordo ancora il livello di testosterone tra i tifosi in curva ben oltre il livello di guardia . Sembrava avessimo già vinto tutte le competizioni . Proprio dall'atteggiamento di superiorità (contai almeno 5 colpi di tacco solamente nel primo tempo) , nacque la disfatta per due reti a zero che , di fatto , ci aprì gli occhi e ci spinse a lavorare per migliorare . Oggi il Milan è in difficoltà . Sul taccuino annotavo 10/12 azioni da gol a partita , prima di Natale , mentre nell'ultimo mese potrei prendere appunti nel retro di uno scontrino fiscale … Comunque vittorie come quella di Udine , a volte , hanno il potere di cambiare le cose e per non perdere il feeling con i tre punti proprio a ridosso del big match contro le zebre più amate (ma anche odiate) dagli italiani , è importante stare attenti a questo Cesena . Anche il Milan di Arrigo Sacchi , dominatore delle platee europee di fine anni ottanta , al Manuzzi venne “murato” spesso . E' stato proprio quello però , il periodo delle mie più grandi soddisfazioni contro i bianconeri . E' il periodo delle scuole medie e dei brufoletti sulla fronte . Io e il mio inseparabile amico Luca , stringiamo tra le mani i biglietti per la seconda giornata del campionato 1990-91 in programma a Cesena contro la squadra allenata dal “simpaticone” Marcello Lippi . Per noi , che viviamo ad Imola (50 km da Cesena) , costretti ad estenuanti viaggi in Intercity fino a Milano due volte al mese , con il walk-man a cassette e le sfide di pellagalletto come passatempo , avere il Milan a questa breve distanza è un'occasione da non perdere . Lo stadio di Cesena poi è molto bello e ben posizionato . La visuale è ottima e c'è l'effetto bungee jumping nel secondo anello della curva , con le gradinate che vibrano al grido “Chi non salta nerazzuro è ...” . Per questo , dalla nostra piccola stazione ci mettiamo in marcia e dopo essere giunti a destinazione e scesi dal treno , ci incamminiamo verso la vera meta : lo stadio . Lungo il percorso , i muri sono tappezzati di scritte ingiuriose nei confronti dei bianconeri che segnalano il passaggio , negli anni addietro , di ondate di Forever Ultras bolognesi e tifosi della Fiorentina . Arriviamo in posizione avviluppati nelle sciarpe e foulard con i colori del Milan stampati sopra . Ci sono Gullit , Van Basten , Donadoni ...può il piccolo Cesena fermare questa corazzata ? Questo è il mio stato d'animo nell'ammirare una squadra capace di vincere per due volte consecutive la Coppa dei Campioni . Purtroppo però , la squadra del “cavalluccio marino” , riesce ad acchiappare il diavolo per le corna e rimanergli aggrappata per tutto il match . I rossoneri dominano a dire il vero e la nostra curva , piena fino all'orlo , sembra sul punto di esplodere da un momento all'altro . E' Gullit a regalare la prima emozione , calciando verso l'incrocio un diagonale dei suoi . Fontana con un volo plastico molto apprezzabile , riesce a deviare la sfera . I romagnoli non stanno a guardare ed eludendo la trappola del fuorigioco riescono a sfiorare il vantaggio con Esposito che , tutto solo davanti a Pazzagli , effettua un pallonetto di poco largo . A questo punto il dominio rossonero diventa assoluto . Gullit incorna la palla sulla traversa e sulla respinta , spiega le ali il cigno di Utrecht (Van Basten) che si libra in volo e con un colpo di testa coglie (mavaff...) il legno nello stesso punto del compagno . Fontana si trasforma in elastic man e si allunga per respingere le conclusioni di Donadoni e Ruud Gullit . Le chiappe degli amici cesenati si stringono ad ogni nostro calcio d'angolo , mica come le sciarade di adesso . Il cronometro inizia a procedere a falcate . In un lampo arriva il novantesimo minuto . I bianconeri stanno giocando duro e sono già imbottiti di cartellini . Anche Sacchi dirà che è stata commessa qualche scorrettezza di troppo . Quella di troppo infatti arriva su Van Basten , un paio di metri oltre il limite dell'area . Il Milan può sperare di sfruttare questo calcio di punizione per passare in vantaggio . Sul pallone va Gullit e il nostro cuore triplica il volume perchè le sue folgori possono squarciare anche i muri . Arriva il momento dell'esecuzione , un destro molto potente che rimbalza proprio davanti a Fontana . Il portiere del Cesena commette un gravissimo errore quando anziché spedire a Milano Marittima il pallone respingendolo a pugni chiusi , decide di bloccarlo . La velocità del tiro però , unita al rimbalzo beffardo , trasformano la palla in una biscia in preda ad una crisi convulsiva . Il portiere non riesce a domare la sfera che dopo avergli rimbalzato sul petto , si allontana dalle sue mani di qualche centimetro . Il tutto è sufficiente per attivare in Marco Van Basten la modalità “Sei fottuto !” . Il bomber olandese in scivolata , spedisce la palla nel sacco e corre verso il triplo strato di plexiglass che lo separa dal nostro abbraccio , sotto la curva , dentro ai nostri cinquemila cuori . Inutile la ripresa del gioco , il Milan vince meritatamente ma in maniera sofferta una specie di thriller ad alta tensione con uno splendido finale appagante ! Domenica in molte piazze d'Italia ci saranno cortei e sfilate carnevalesche , speriamo però di fare noi lo “scherzetto” ai bianconeri ...a TUTTI i bianconeri .

 

 

Precedenti recenti :

1981-82 Cesena – Milan 2-3 Garlini (C) , Piraccini (C) , Jordan (M) , Romano (M) , Antonelli (M)

1987-88 Cesena – Milan 0-0

1988-89 Cesena - Milan 1-0 Holmqvist

1989-90 Cesena – Milan 0-3 Stroppa , Borgonovo , Massaro

1990-91 Cesena – Milan 0-1 Van Basten

2010-11 Cesena – Milan 2-0 Bogdani , Giaccherini

 

Ex : Antonioli (C) , Ambrosini (M)

Enrico Bonifazi

 

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Tutti gli articoli di Enrico Bonifazi
Gunnar Nordahl
Del 29 Dicembre 2011
Miglior marcatore della storia del Milan. Vanta 268 presenze e 221 goal. Veniva soprannominato :"il pompiere". Per cinque anni consecutivi fu capocannoniere della serie A con un'incredivile media di 0,77 reti a partita.
Pietro Vierchowod
Del 29 Dicembre 2011
Mastino e perno della difesa sampdoriana ai tempi di Vialli e Mancini col quale ha vinto lo storico scudetto dell'annata 90-91. Memorabili i suoi duelli con Marco Van Basten. Sul finire di carriera Vierchowod vestirà anche la maglia rossonera nella sfortunata stagione 96-97.
Sebastiano Rossi
Del 29 Dicembre 2011
Nella storia italiana è il portiere che vanta il record d'imbattibilità stabilito nel campionato 93/94: 929' minuti senza subire goal. Con il Milan dal '90 al 2002 vanta 240 presenze. Il suo "bottino" in rossonero consiste in 5 campionati, 2 supercoppe europee, 1 champions league, 3 supercoppe italiane e 1 coppa intercontinentale.
Marcel Desailly
Del 29 Dicembre 2011
Con il Milan dal 93' al 98'. Conquista 5 trofei. Nell'estate del 98' viene ceduto al Chelsea. Nello stesso periodo conquista il mondiale in Francia con la formazione padrona di casa.
Daniele Massaro
Del 29 Dicembre 2011
L'attaccante di scorta che ogni allenatore vorrebbe avere. Ogni volta che entrava dalla panchina andava a segno. Con i rossoneri raggiunge l'apice contribuendo con i suoi undici goal alla vittoria finale del campionato 93-94 regalando al Milan il 14° scudetto della sua storia. Inoltre arrichisce la sua stagione perfetta realizzando due goal nella finale di Champions ad Atene contro il Barcellona. In nove stagioni realizza 70 goal in 306 presenze. E' attualmente al 26° posto nella classifica delle presenze nel Milan.
Zvonomir Boban
Del 29 Dicembre 2011
Arrivò in Italia nell'estate del 91'. Fu prestato al Bari per poi tornare ad indossare la maglia del Milan che vestirà fino alla stagione 2001. Vanta 251 presenze e 30 goal. La sua miglior stagione è targata 98-99, anno del 16° scudetto rossonero.
Ruud Gullit
Del 29 Dicembre 2011
Al Milan dall'estate dell'87, anno in cui vince il pallone d'oro. Indossa la maglia rossonera per ben 171 volte realizzando 56 goal. Con Sacchi arrivano numerosi trofei in Italia, in Europa e nel mondo. In Italia vestirà anche la maglia della Sampdoria col quale vincerà una coppa Italia. Con la nazionale olandese conquisterà gli Europei dell'88'.
Franco Baresi
Del 29 Dicembre 2011
Veste Milan per 20 stagioni, sceso con i colori rossoneri perfino in serie B. Capitano storico e leader indiscusso, in suo onore fu ritirata la maglia numero sei dalla stagione 97-98. Al secondo posto nelle presenze all-time del Milan con 719 gettoni, arricchite da 33 reti. Il migliore difensore di tutti i tempi: "Leggenda".
Giuseppe Bergomi
Del 29 Dicembre 2011
Capitano storico e bandiera dell'Inter. Avversario leale in campo e protagonista di numerosi derby tra gli anni 80-90. Al Milan segnò due rreti entrambe in coppa Italia che sancirono il passaggio dei nerazzurri.
Nicola Berti
Del 29 Dicembre 2011
Il goal che decise il derby d'andata del 90-91 con uno splendido volo di testa e quello dell'annata 94-95 (complice anche la schiena di Rossi) rimangono nella storia del calcio di fine anni 80' inizio anni 90'. Di mezzo un goal nella stagione 92-93 pareggiato da Gullit che spianò la strada ai rossoneri verso la conquista del tredicesimo scudetto.

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