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Amarcord Chievo-Milan

Del 29/03/2013 di Enrico Bonifazi


Amarcord Chievo-Milan Sabato sera alle 18.30 il Milan torna al Bentegodi per sfidare il Chievo. I veneti vendono sempre carissima la pelle. Ci si aspettano grandi cose dal tandem Balotelli-El Shaarawy dopo le prodezze in nazionale.

Dopo la sosta per la nazionale che ci ha dato modo di gustare le azzurre prodezze di Balotelli, si torna (seguendo la scala gerarchica dei nostri sentimenti) alle cose più importanti e cioè al NOSTRO Milan. Nella corsa ad ostacoli verso il terzo posto (il vero obiettivo per i più ottimisti è il secondo), è importante "sopravvivere" ad una delle realtà più misteriose della serie A nell'ultimo decennio: il Chievo Verona. E' infatti incomprensibile alla mia ragione la facilità con cui regolarmente i veneti raggiungono la salvezza nonostante una rosa dal tasso tecnico non troppo alto che farebbe prospettare un cammino molto più accidentato. Del resto basta guardare i precedenti contro "la squadra della diga" per quantificare in ettolitri il sudore versato dal Milan per portare a casa i tre punti. Non c'è stata una e dico UNA vittoria facile, nemmeno quando i rossoneri vantavano una rosa che rasentava l'onnipotenza. Eserciti di Palloni d'Oro, costretti ad elevare ai massimi livelli il proprio rendimento dai vari Marazzina, Corradi, Tiribocchi e l'evergreen Pellissier per strappare combattutissime vittorie di misura. La prima sfida in Serie A tra le due squadre venne disputata nel 2002. Era il Chievo di Del Neri, dal gioco spumeggiante a dispetto del budget e ci volle una buona dose di fortuna oltre al solito gol di "rapina" messo a segno da Pippo Inzaghi, per strappare un pareggio che, a conti fatti, risultò decisivo per la corsa del Milan verso il terzo posto e rimane tuttora l'unico ics tra le due squadre, in terra veneta. Poi arrivò, l'anno successivo, un'amara sconfitta (3 a 2), la prima del campionato 2002-2003 che venne aggravata come sale spolverato sulle ferite, dalla rete di Oliver Bierhoff. Il tedescone ex-Milan mise a segno il gol del 2 a 0 approfittando di una colossale "frittata" di Helveg e  il mio cuore ne conserva ancora una dolorosa cicatrice. La squadra di Ancelotti uscì sconfitta dalla trasferta e molto ridimensionata per quel che riguardava la solidità. Il campionato 2003-2004 invece, oltre allo scudetto, portò ai nostri colori la prima vittoria a Verona contro i clivensi. Un irresistibile Shevchenko impresse il suo doppio sigillo sul match ma lo 0 a 2 finale non deve ingannare perché in campo fu battaglia fino al triplice fischio. Il mio ricordo più bello è legato alla stagione successiva, con la mia prima trasferta al Bentegodi in compagnia del mitico Giulio, impreziosita da tre punti SUPERSOFFERTI. Il Milan, impegnato in un testa a testa con la Juventus nella corsa al tricolore, vinse grazie ad un gol di Crespo (Sheva era assente per infortunio). L'argentino dopo essere partito sul filo del fuorigioco, eluso l'intervento di un difensore e dribblato una pozzanghera larga come il Titicaca, superò Marchegiani con un tiro di piattone a mezza altezza. I rossoneri ebbero altre occasioni e ne capitò una mastodontica anche al Chievo. Il triplice fischio di Collina fu un vero sollievo e il pensiero di avere espugnato Verona, quasi corroborante. Purtroppo, i tentacoli di Moggi impedirono il regolare svolgimento di quel campionato che i rossoneri si videro soffiare anche a causa di una sconfitta nello scontro diretto contro la Juventus, ricca di polemiche e veleni per alcune decisioni arbitrali da rivedere. Dopo essere stati nuovamente sconfitti nel 2005,i diavoli tornarono al successo nel campionato 2006-2007, grazie ad una fiondata di Jankulovski da fuori area, inaugurando così un ciclo di vittorie (5 di seguito and counting) che dura tuttora. Seedorf (2008/09) e il suo guizzo, Nesta (2009/10) e la sua storica, stoica ed epica doppietta (una rete di testa segnata con il setto nasale fratturato), poi Robinho e la sua mano galeotta poi Pato col suo dribbling capolavoro per finire (lo scorso anno) con il bolide di Sulley Muntari, spettacolare ma totalmente insufficiente ad addolcire il fiele causato dalla sconfitta casalinga contro la Fiorentina della domenica precedente. Tante vittorie, parecchi momenti da conservare in uno stadio da sempre ostile alla nostra causa. Si giocherà alle 18.30, al tramonto, orario da duello nei classici del western. E duello sia, perchè questo ha rappresentato Chievo-Milan negli anni: il blasone, la classe, contro l'abnegazione. Il risultato conta parecchio, molto più per i rossoneri. Speriamo che Verona stavolta sia più fatata e meno fatal e che grazie a qualche magia (dei nostri attaccanti) consenta all'incantesimo che ci ha portato nelle alte sfere della Serie A, di infondersi ancora per un po'... magari fino alla fine.

 

PRECEDENTI :

2001-02 Chievo – Milan 1-1 Inzaghi (M), Moro (C)

2002-03 Chievo – Milan 3-2 Marazzina (C), Bierhoff (C), Shevchenko(M), Cossato(C), Tomasson (M)

2003-04 Chievo – Milan 0-2 Shevchenko, Shevchenko

2004-05 Chievo – Milan 0-1 Crespo

2005-06 Chievo – Milan 2-1 Kaladze (M), Pellissier (C), Tiribocchi (C)

2006-07 Chievo – Milan 0-1 Jankulovski

2008-09 Chievo – Milan 0-1 Seedorf

2009-10 Chievo – Milan 1-2 Pinzi (C), Nesta (M), Nesta (M)

2010-11 Chievo – Milan 1-2 Robinho (M), Fernandes (C), Pato (M)

2011-12 Chievo - Milan 0-1 Muntari

 

Ex :

Yepes (M), Paloschi (C), Acerbi (C) 

 

Enrico Bonifazi

(Foto di Zimbio.com)


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Gunnar Nordahl
Del 29 Dicembre 2011
Miglior marcatore della storia del Milan. Vanta 268 presenze e 221 goal. Veniva soprannominato :"il pompiere". Per cinque anni consecutivi fu capocannoniere della serie A con un'incredivile media di 0,77 reti a partita.
Pietro Vierchowod
Del 29 Dicembre 2011
Mastino e perno della difesa sampdoriana ai tempi di Vialli e Mancini col quale ha vinto lo storico scudetto dell'annata 90-91. Memorabili i suoi duelli con Marco Van Basten. Sul finire di carriera Vierchowod vestirà anche la maglia rossonera nella sfortunata stagione 96-97.
Sebastiano Rossi
Del 29 Dicembre 2011
Nella storia italiana è il portiere che vanta il record d'imbattibilità stabilito nel campionato 93/94: 929' minuti senza subire goal. Con il Milan dal 90' al 02' vanta 240 presenze. Con i rossoneri ottiene 5 campionati, 2 supercoppe europee, 1 champions league, 3 supercoppe italiane e 1 coppa intercontinentale.
Marcel Desailly
Del 29 Dicembre 2011
Con il Milan dal 93' al 98'. Conquista 5 trofei. Nell'estate del 98' viene ceduto al Chelsea. Nello stesso periodo conquista il mondiale in Francia con la formazione padrona di casa.
Daniele Massaro
Del 29 Dicembre 2011
L'attaccante di scorta che ogni allenatore vorrebbe avere. Ogni volta che entrava dalla panchina andava a segno. Con i rossoneri raggiunge l'apice contribuendo con i suoi undici goal alla vittoria finale del campionato 93-94 regalando al Milan il 14° scudetto della sua storia. Inoltre arrichisce la sua stagione perfetta realizzando due goal nella finale di Champions ad Atene contro il Barcellona. In nove stagioni realizza 70 goal in 306 presenze. E' attualmente al 26° posto nella classifica delle presenze nel Milan.
Zvonomir Boban
Del 29 Dicembre 2011
Arrivò in Italia nell'estate del 91'. Fu prestato al Bari per poi tornare ad indossare la maglia del Milan che vestirà fino alla stagione 2001. Vanta 251 presenze e 30 goal. La sua miglior stagione è targata 98-99, anno del 16° scudetto rossonero.
Ruud Gullit
Del 29 Dicembre 2011
Al Milan dall'estate dell'87, anno in cui vince il pallone d'oro. Indossa la maglia rossonera per ben 171 volte realizzando 56 goal. Con Sacchi arrivano numerosi trofei in Italia, in Europa e nel mondo. In Italia vestirà anche la maglia della Sampdoria col quale vincerà una coppa Italia. Con la nazionale olandese conquisterà gli Europei dell'88'.
Franco Baresi
Del 29 Dicembre 2011
Veste Milan per 20 stagioni, sceso con i colori rossoneri perfino in serie B. Capitano storico e leader indiscusso, in suo onore fu ritirata la maglia numero sei dalla stagione 97-98. Al secondo posto nelle presenze all-time del Milan con 719 gettoni, arricchite da 33 reti. Il migliore difensore di tutti i tempi: "Leggenda".
Giuseppe Bergomi
Del 29 Dicembre 2011
Capitano storico e bandiera dell'Inter. Avversario leale in campo e protagonista di numerosi derby tra gli anni 80-90. Al Milan segnò due rreti entrambe in coppa Italia che sancirono il passaggio dei nerazzurri.
Nicola Berti
Del 29 Dicembre 2011
Il goal che decise il derby d'andata del 90-91 con uno splendido volo di testa e quello dell'annata 94-95 (complice anche la schiena di Rossi) rimangono nella storia del calcio di fine anni 80' inizio anni 90'. Di mezzo un goal nella stagione 92-93 pareggiato da Gullit che spianò la strada ai rossoneri verso la conquista del tredicesimo scudetto.

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