Milan e Atalanta, due squadre che stanno onorando il campionato malgrado le difficoltà. Le speranze di una miracolosa rimonta stanno via via scomparendo. Ricordo quando, nel 1993, andai a San Siro per vedere il Milan di Capello insieme ad una ragazza dichiaratamente poco interessata al calcio che celava invece (inconsciamente) un' anima ultras.A Siena, i rossoneri hanno dato una grande dimostrazione di serietà e ci hanno riempito di orgoglio perchè era importante, oltre ai tre punti, non lasciare nulla di intentato. I ragazzi stanno onorando un campionato sfortunato che ha visto l'undici titolare, spesso sprovvisto di 7/8 elementi. Un'annata scivolata via dalle mani sul più bello che però non è ancora conclusa. L'Atalanta, arriva a San Siro con la virtuale salvezza in tasca e la spada di Damocle della giustizia sportiva che penzola sopra il suo destino. Anche i nerazzurri stanno dando prova d'impegno ai loro tifosi e non verranno certo a San Siro per fare beneficenza, come non la faranno alla Juventus, anche se temo che quando questo confronto verrà disputato, anche gli ottimisti da competizione (quelli che credono ancora nella rimonta più improbabile della storia), si saranno già arresi di fronte alle spietate e perentorie regole della matematica. Di Milan-Atalanta, ne ho visti tantissimi sia allo stadio che in televisione e sono davvero molte le domeniche di gioia o di rabbia che si accavallano all'interno del mio cranio. Negli ultimi 30 anni, è capitato di tutto al Meazza con pareggi rocamboleschi, sconfitte brucianti, vittorie striminzite e la ricorrente regola che vede il Milan segnare (per ben nove volte su venti incontri) tre gol ma mai uno in più. Una delle domeniche che ricordo volentieri è quando, appena patentato e congedato dal servizio militare, durante una storiella iniziata da poco con una ragazza di Sesto Imolese, decido di farle scoprire il mondo dello stadio di San Siro. La partita candidata sarebbe proprio Milan-Atalanta, con i rossoneri in testa alla classifica e i bergamaschi ancora impegnati a tradurre in sostanza le idee innovative del neoMister Guidolin. Molto ottimismo per il risultato e un bel viaggetto in automobile per chiacchierare un po' insieme e conoscerci meglio. Per l'occasione rinuncio al mio abbonamento di curva sud ad un altro iscritto al Milan Club e mi affido ad Ermes, macellaio rossonero addetto alla distribuzione delle tessere e abituato a sminuzzare quarti di bue per lavoro e sventrare le “zebre” e i “biscioni” a chiacchiere calcistiche, per ottenere due buonissimi posti del settore arancione, tanto per fare diventare indimenticabile l'esordio della mia “amica”. Insomma una bella trasferta affrontata con le timidezze e le scoperte dei primi mesi di relazione, senza dimenticare però che la vittoria resta l'obiettivo principale della giornata. Arriviamo nel piazzale dei tram dove le bancarelle sono davvero tante. L'olfatto viene attaccato duramente dalla scia di panino con salsiccia o dall'aroma delle caldarroste che scoppiettano sopra un'enorme padella bucherellata, stremate dal fuoco (povere castagne) che sembra siano li a sfrigolare dall'ultima partita di Gianni Rivera. Poi ci sono i vessilli e le sciarpe, cappellini olandesi, sombreri e cravatte con logo del Milan e qualche residuo di berretto con le treccine di Gullit che resiste malgrado la partenza di Ruud per la città della lanterna. Il problema del pranzo è risolto grazie ai panini da carrozzone, quelli che hanno come principale ingrediente il colesterolo a fette e che con un certo ottimismo verranno digeriti entro la data designata dai Maya come quella della fine del mondo. Però, malgrado la scarsa genuinità, restano deliziosi e accattivanti ed è davvero difficile resistergli, soprattutto quando la fame ti avverte del bisogno imminente di calorie utili ad affrontare la partita. La mia compagna di viaggio, dichiaratamente menefreghista in materia calcistica, resta affascinata dall'ambiente e dalle bandiere che schioccano nella brezza di settembre. Mi distraggo per raccogliere il giornale gratuito che distribuiscono nel piazzale, dal titolo “OggiMilan”e quando mi volto la vedo intenta a trattare con un ambulante per l'acquisto di una sciarpa della Fossa dei Leoni. Al termine del “conciliabolo”, il venditore si ritrova con un bel gruzzolo mentre io passeggio fianco a fianco con una ragazza semiricoperta di rossonero. Inizia così il prepartita. I posti sono eccezionali e lo stadio è bello carico di gente e di entusiasmo. Avendo acquisito col tempo, un linguaggio da curva che definire colorito sarebbe la quinta essenza dell'eufemismo, cerco di controllarmi più del solito, come forma di galanteria e per non apparire subito nelle mie sembianze di Mr.Hyde da stadio. I ragazzi entrano in campo decisi a ricoprire di asfalto i nerazzurri e confezionano una discreta serie di azioni da gol. So bene quanto il gol sia affascinante e immagino che la prima volta a San Siro amplifichi la sensazione di una rete. Per questo spero che il Milan non faccia scherzi e ci regali almeno un'esplosione di gioia. Donadoni sembra il più ispirato di tutti e con una serpentina irresistibile semina avversari ma viene fermato dall'ottimo Ferron in uscita. Boban sfiora il palo con una conclusione velenosa e sembra davvero che il gol sia sempre più vicino. Manca Van Basten, che in molti danno tra gli assenti, ma che, in realtà, non giocherà mai più a causa del perdurare del problema alla caviglia. Il tandem d'attacco è Papin-Raducioiu. E' proprio JPP a svettare su un corner di Donadoni e inzuccare in rete il pallone del vantaggio. A parlarne viene nostalgia... non per la classe dei campioni di quel Milan o delle loro grandi giocate, ma del fatto che allora i corner si buttavano in mezzo e non erano spazzatura come quelli attuali. Comunque il vantaggio viene accolto dal boato del tempio e così, anche noi possiamo stappare la gioia dalle corde vocali. Il Milan di Capello, solitamente, blinda questo genere di partite, concedendo poco o nulla agli avversari. Tassotti però, con la scusante di qualche guaio fisico, appoggia male un pallone al limite dell'area. Per fortuna, Ganz, litiga con la sfera e la strozza a terra, lasciando partire un innocuo passaggio a Sebastiano Rossi. Nella ripresa è Orlandini a far tremare la traversa di Seba con un gran sinistro in corsa. La fortuna ci assiste. Intanto noto una certa metamorfosi nella mia ragazza, che dal vocabolario delle principesse dell'ottocento è passata a quello degli adolescenti in pubertà, fino ad arrivare al linguaggio davvero poco raffinato dei pirati di Santo Domingo... Potere trascinante dell'esperienza sugli spalti! Il Milan, col passare dei minuti, si fa sempre più pericoloso e ottiene il meritato raddoppio con una caparbia azione di Florin Raducioiu, noto “capocannoniere” del questolofacevoanch'io nelle trasmissioni della Gialappa's Band. L'attaccante rumeno, dribbla anche il portiere e poi, dalla linea di fondo rientra verso l'area piccola (eludendo l'intervento alla disperata di un difensore) per appoggiare la sfera in gol. “Tutti a casaaa ehee... Tutti a casaaaa ohooo...”. Il match è praticamente chiuso. Gli ultras atalantini iniziano il solito scambio di “gentilezze” con i celerini mentre in campo il Milan si permette qualche fraseggio d'accademia per zuccherare ancora di più la prestazione. Il ritorno, in auto, lo passo praticamente da solo al volante... nel sedile accanto c'è chi è immersa in un sonno profondo. Ci vuole il fisico per affrontare lo stadio. Il Milan, conferma le certezze, la mia ragazza un po' meno, ma quel che conta come ho detto è sempre il risultato... o no?
Precedenti recenti:
1984-85 Milan-Atalanta 2-2 Battistini (M), Virdis (M), Stromberg (A), Ca. Gentile (A)
1985-86 Milan-Atalanta 1-1 Hateley (M), Cantarutti (A)
1986-87 Milan-Atalanta 2-1 Di Bartolomei (M), Massaro (M), Cantarutti (A)
1988-89 Milan-Atalanta 1-2 aut. Baresi (M), Rijkaard (M), Bonacina (A)
1989-90 Milan-Atalanta 3-1 Caniggia (A), Van Basten (M), Van Basten (M), Van Basten (M)
1990-91 Milan-Atalanta 0-1 Evair
1991-92 Milan-Atalanta 3-1 Bianchezi (A), Van Basten (M) rig., Van Basten (M), Van Basten (M)
1992-93 Milan-Atalanta 2-0 Massaro, Van Basten
1993-94 Milan-Atalanta 2-0 Papin, Raducioiu
1995-96 Milan-Atalanta 3-0 Desailly, Baggio, Di Canio
1996-97 Milan-Atalanta 1-1 Inzaghi (A), Albertini (M) rig.
1997-98 Milan-Atalanta 3-0 Weah, Weah, Weah
2000-01 Milan-Atalanta 3-3 Doni (A), Serginho (M), Doni (A) rig., Rossini (A), Bierhoff (M), Shevchenko (M) rig.
2001-02 Milan-Atalanta 0-0
2002-03 Milan-Atalanta 3-3 aut. Maldini (M), Rossini (A), Rossini (A), Inzaghi (M), Tomasson (M), Inzaghi (M)
2004-05 Milan-Atalanta 3-0 Tomasson, Kaladze, Serginho
2006-07 Milan-Atalanta 1-0 Ambrosini
2007-08 Milan-Atalanta 1-2 Floccari (A), Langella (A), Maldini (M)
2008-09 Milan-Atalanta 3-0 Inzaghi, Inzaghi, Inzaghi
2009-10 Milan-Atalanta 3-1 Pato (M), Pato (M), Valdes (A), Borriello (M)
Ex:
Inzaghi (M)
Enrico Bonifazi
Gunnar Nordahl
Pietro Vierchowod
Sebastiano Rossi
Marcel Desailly
Daniele Massaro
Zvonomir Boban
Ruud Gullit
Franco Baresi
Giuseppe Bergomi
Nicola Berti
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