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Amarcord Milan - Atalanta

Del 30/04/2012 di Enrico Bonifazi


Amarcord  Milan - Atalanta Milan e Atalanta, due squadre che stanno onorando il campionato malgrado le difficoltà. Le speranze di una miracolosa rimonta stanno via via scomparendo. Ricordo quando, nel 1993, andai a San Siro per vedere il Milan di Capello insieme ad una ragazza dichiaratamente poco interessata al calcio che celava invece (inconsciamente) un' anima ultras.

A Siena, i rossoneri hanno dato una grande dimostrazione di serietà e ci hanno riempito di orgoglio perchè era importante, oltre ai tre punti, non lasciare nulla di intentato. I ragazzi stanno onorando un campionato sfortunato che ha visto l'undici titolare, spesso sprovvisto di 7/8 elementi. Un'annata scivolata via dalle mani sul più bello che però non è ancora conclusa. L'Atalanta, arriva a San Siro con la virtuale salvezza in tasca e la spada di Damocle della giustizia sportiva che penzola sopra il suo destino. Anche i nerazzurri stanno dando prova d'impegno ai loro tifosi e non verranno certo a San Siro per fare beneficenza, come non la faranno alla Juventus, anche se temo che quando questo confronto verrà disputato, anche gli ottimisti da competizione (quelli che credono ancora nella rimonta più improbabile della storia), si saranno già arresi di fronte alle spietate e perentorie regole della matematica. Di Milan-Atalanta, ne ho visti tantissimi sia allo stadio che in televisione e sono davvero molte le domeniche di gioia o di rabbia che si accavallano all'interno del mio cranio. Negli ultimi 30 anni, è capitato di tutto al Meazza con pareggi rocamboleschi, sconfitte brucianti, vittorie striminzite e la ricorrente regola che vede il Milan segnare (per ben nove volte su venti incontri) tre gol ma mai uno in più. Una delle domeniche che ricordo volentieri è quando, appena patentato e congedato dal servizio militare, durante una storiella iniziata da poco con una ragazza di Sesto Imolese, decido di farle scoprire il mondo dello stadio di San Siro. La partita candidata sarebbe proprio Milan-Atalanta, con i rossoneri in testa alla classifica e i bergamaschi ancora impegnati a tradurre in sostanza le idee innovative del neoMister Guidolin. Molto ottimismo per il risultato e un bel viaggetto in automobile per chiacchierare un po' insieme e conoscerci meglio. Per l'occasione rinuncio al mio abbonamento di curva sud ad un altro iscritto al Milan Club e mi affido ad Ermes, macellaio rossonero addetto alla distribuzione delle tessere e abituato a sminuzzare quarti di bue per lavoro e sventrare le “zebre” e i “biscioni” a chiacchiere calcistiche, per ottenere due buonissimi posti del settore arancione, tanto per fare diventare indimenticabile l'esordio della mia “amica”. Insomma una bella trasferta affrontata con le timidezze e le scoperte dei primi mesi di relazione, senza dimenticare però che la vittoria resta l'obiettivo principale della giornata. Arriviamo nel piazzale dei tram dove le bancarelle sono davvero tante. L'olfatto viene attaccato duramente dalla scia di panino con salsiccia o dall'aroma delle caldarroste che scoppiettano sopra un'enorme padella bucherellata, stremate dal fuoco (povere castagne) che sembra siano li a sfrigolare dall'ultima partita di Gianni Rivera. Poi ci sono i vessilli e le sciarpe, cappellini olandesi, sombreri e cravatte con logo del Milan e qualche residuo di berretto con le treccine di Gullit che resiste malgrado la partenza di Ruud per la città della lanterna. Il problema del pranzo è risolto grazie ai panini da carrozzone, quelli che hanno come principale ingrediente il colesterolo a fette e che con un certo ottimismo verranno digeriti entro la data designata dai Maya come quella della fine del mondo. Però, malgrado la scarsa genuinità, restano deliziosi e accattivanti ed è davvero difficile resistergli, soprattutto quando la fame ti avverte del bisogno imminente di calorie utili ad affrontare la partita. La mia compagna di viaggio, dichiaratamente menefreghista in materia calcistica, resta affascinata dall'ambiente e dalle bandiere che schioccano nella brezza di settembre. Mi distraggo per raccogliere il giornale gratuito che distribuiscono nel piazzale, dal titolo “OggiMilan”e quando mi volto la vedo intenta a trattare con un ambulante per l'acquisto di una sciarpa della Fossa dei Leoni. Al termine del “conciliabolo”, il venditore si ritrova con un bel gruzzolo mentre io passeggio fianco a fianco con una ragazza semiricoperta di rossonero. Inizia così il prepartita. I posti sono eccezionali e lo stadio è bello carico di gente e di entusiasmo. Avendo acquisito col tempo, un linguaggio da curva che definire colorito sarebbe la quinta essenza dell'eufemismo, cerco di controllarmi più del solito, come forma di galanteria e per non apparire subito nelle mie sembianze di Mr.Hyde da stadio. I ragazzi entrano in campo decisi a ricoprire di asfalto i nerazzurri e confezionano una discreta serie di azioni da gol. So bene quanto il gol sia affascinante e immagino che la prima volta a San Siro amplifichi la sensazione di una rete. Per questo spero che il Milan non faccia scherzi e ci regali almeno un'esplosione di gioia. Donadoni sembra il più ispirato di tutti e con una serpentina irresistibile semina avversari ma viene fermato dall'ottimo Ferron in uscita. Boban sfiora il palo con una conclusione velenosa e sembra davvero che il gol sia sempre più vicino. Manca Van Basten, che in molti danno tra gli assenti, ma che, in realtà, non giocherà mai più a causa del perdurare del problema alla caviglia. Il tandem d'attacco è Papin-Raducioiu. E' proprio JPP a svettare su un corner di Donadoni e inzuccare in rete il pallone del vantaggio. A parlarne viene nostalgia... non per la classe dei campioni di quel Milan o delle loro grandi giocate, ma del fatto che allora i corner si buttavano in mezzo e non erano spazzatura come quelli attuali. Comunque il vantaggio viene accolto dal boato del tempio e così, anche noi possiamo stappare la gioia dalle corde vocali. Il Milan di Capello, solitamente, blinda questo genere di partite, concedendo poco o nulla agli avversari. Tassotti però, con la scusante di qualche guaio fisico, appoggia male un pallone al limite dell'area. Per fortuna, Ganz, litiga con la sfera e la strozza a terra, lasciando partire un innocuo passaggio a Sebastiano Rossi. Nella ripresa è Orlandini a far tremare la traversa di Seba con un gran sinistro in corsa. La fortuna ci assiste. Intanto noto una certa metamorfosi nella mia ragazza, che dal vocabolario delle principesse dell'ottocento è passata a quello degli adolescenti in pubertà, fino ad arrivare al linguaggio davvero poco raffinato dei pirati di Santo Domingo... Potere trascinante dell'esperienza sugli spalti! Il Milan, col passare dei minuti, si fa sempre più pericoloso e ottiene il meritato raddoppio con una caparbia azione di Florin Raducioiu, noto “capocannoniere” del questolofacevoanch'io nelle trasmissioni della Gialappa's Band. L'attaccante rumeno, dribbla anche il portiere e poi, dalla linea di fondo rientra verso l'area piccola (eludendo l'intervento alla disperata di un difensore) per appoggiare la sfera in gol. “Tutti a casaaa ehee... Tutti a casaaaa ohooo...”. Il match è praticamente chiuso. Gli ultras atalantini iniziano il solito scambio di “gentilezze” con i celerini mentre in campo il Milan si permette qualche fraseggio d'accademia per zuccherare ancora di più la prestazione. Il ritorno, in auto, lo passo praticamente da solo al volante... nel sedile accanto c'è chi è immersa in un sonno profondo. Ci vuole il fisico per affrontare lo stadio. Il Milan, conferma le certezze, la mia ragazza un po' meno, ma quel che conta come ho detto è sempre il risultato... o no?

 

Precedenti recenti:

 

1984-85 Milan-Atalanta 2-2 Battistini (M), Virdis (M), Stromberg (A), Ca. Gentile (A)

1985-86 Milan-Atalanta 1-1 Hateley (M), Cantarutti (A)

1986-87 Milan-Atalanta 2-1 Di Bartolomei (M), Massaro (M), Cantarutti (A)

1988-89 Milan-Atalanta 1-2 aut. Baresi (M), Rijkaard (M), Bonacina (A)

1989-90 Milan-Atalanta 3-1 Caniggia (A), Van Basten (M), Van Basten (M), Van Basten (M)

1990-91 Milan-Atalanta 0-1 Evair

1991-92 Milan-Atalanta 3-1 Bianchezi (A), Van Basten (M) rig., Van Basten (M), Van Basten (M)

1992-93 Milan-Atalanta 2-0 Massaro, Van Basten

1993-94 Milan-Atalanta 2-0 Papin, Raducioiu

1995-96 Milan-Atalanta 3-0 Desailly, Baggio, Di Canio

1996-97 Milan-Atalanta 1-1 Inzaghi (A), Albertini (M) rig.

1997-98 Milan-Atalanta 3-0 Weah, Weah, Weah

2000-01 Milan-Atalanta 3-3 Doni (A), Serginho (M), Doni (A) rig., Rossini (A), Bierhoff (M), Shevchenko (M) rig.

2001-02 Milan-Atalanta 0-0

2002-03 Milan-Atalanta 3-3 aut. Maldini (M), Rossini (A), Rossini (A), Inzaghi (M), Tomasson (M), Inzaghi (M)

2004-05 Milan-Atalanta 3-0 Tomasson, Kaladze, Serginho

2006-07 Milan-Atalanta 1-0 Ambrosini

2007-08 Milan-Atalanta 1-2 Floccari (A), Langella (A), Maldini (M)

2008-09 Milan-Atalanta 3-0 Inzaghi, Inzaghi, Inzaghi

2009-10 Milan-Atalanta 3-1 Pato (M), Pato (M), Valdes (A), Borriello (M)

 

Ex:

Inzaghi (M)

 

Enrico Bonifazi


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Tutti gli articoli di Enrico Bonifazi
Gunnar Nordahl
Del 29 Dicembre 2011
Miglior marcatore della storia del Milan. Vanta 268 presenze e 221 goal. Veniva soprannominato :"il pompiere". Per cinque anni consecutivi fu capocannoniere della serie A con un'incredivile media di 0,77 reti a partita.
Pietro Vierchowod
Del 29 Dicembre 2011
Mastino e perno della difesa sampdoriana ai tempi di Vialli e Mancini col quale ha vinto lo storico scudetto dell'annata 90-91. Memorabili i suoi duelli con Marco Van Basten. Sul finire di carriera Vierchowod vestirà anche la maglia rossonera nella sfortunata stagione 96-97.
Sebastiano Rossi
Del 29 Dicembre 2011
Nella storia italiana è il portiere che vanta il record d'imbattibilità stabilito nel campionato 93/94: 929' minuti senza subire goal. Con il Milan dal 90' al 02' vanta 240 presenze. Con i rossoneri ottiene 5 campionati, 2 supercoppe europee, 1 champions league, 3 supercoppe italiane e 1 coppa intercontinentale.
Marcel Desailly
Del 29 Dicembre 2011
Con il Milan dal 93' al 98'. Conquista 5 trofei. Nell'estate del 98' viene ceduto al Chelsea. Nello stesso periodo conquista il mondiale in Francia con la formazione padrona di casa.
Daniele Massaro
Del 29 Dicembre 2011
L'attaccante di scorta che ogni allenatore vorrebbe avere. Ogni volta che entrava dalla panchina andava a segno. Con i rossoneri raggiunge l'apice contribuendo con i suoi undici goal alla vittoria finale del campionato 93-94 regalando al Milan il 14° scudetto della sua storia. Inoltre arrichisce la sua stagione perfetta realizzando due goal nella finale di Champions ad Atene contro il Barcellona. In nove stagioni realizza 70 goal in 306 presenze. E' attualmente al 26° posto nella classifica delle presenze nel Milan.
Zvonomir Boban
Del 29 Dicembre 2011
Arrivò in Italia nell'estate del 91'. Fu prestato al Bari per poi tornare ad indossare la maglia del Milan che vestirà fino alla stagione 2001. Vanta 251 presenze e 30 goal. La sua miglior stagione è targata 98-99, anno del 16° scudetto rossonero.
Ruud Gullit
Del 29 Dicembre 2011
Al Milan dall'estate dell'87, anno in cui vince il pallone d'oro. Indossa la maglia rossonera per ben 171 volte realizzando 56 goal. Con Sacchi arrivano numerosi trofei in Italia, in Europa e nel mondo. In Italia vestirà anche la maglia della Sampdoria col quale vincerà una coppa Italia. Con la nazionale olandese conquisterà gli Europei dell'88'.
Franco Baresi
Del 29 Dicembre 2011
Veste Milan per 20 stagioni, sceso con i colori rossoneri perfino in serie B. Capitano storico e leader indiscusso, in suo onore fu ritirata la maglia numero sei dalla stagione 97-98. Al secondo posto nelle presenze all-time del Milan con 719 gettoni, arricchite da 33 reti. Il migliore difensore di tutti i tempi: "Leggenda".
Giuseppe Bergomi
Del 29 Dicembre 2011
Capitano storico e bandiera dell'Inter. Avversario leale in campo e protagonista di numerosi derby tra gli anni 80-90. Al Milan segnò due rreti entrambe in coppa Italia che sancirono il passaggio dei nerazzurri.
Nicola Berti
Del 29 Dicembre 2011
Il goal che decise il derby d'andata del 90-91 con uno splendido volo di testa e quello dell'annata 94-95 (complice anche la schiena di Rossi) rimangono nella storia del calcio di fine anni 80' inizio anni 90'. Di mezzo un goal nella stagione 92-93 pareggiato da Gullit che spianò la strada ai rossoneri verso la conquista del tredicesimo scudetto.

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