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Amarcord Milan - Fiorentina

Del 08/11/2012 di Enrico Bonifazi


Amarcord Milan - Fiorentina Poco più di sei mesi fa la Fiorentina spazzò via le nostre speranze di scudetto. I viola tornano a San Siro e trovano un Milan molto diverso con meno qualità ma più cuore.

E arriva il momento di Milan-Fiorentina, la partita che come una doccia di acido solforico dissolse tutti i nostri sogni poco più di sei mesi fa. Inutile considerarla una vendetta, dato che il diagramma tra le due squadre si è per magia (ma soprattutto per “portafogli”) invertito. Ora, la squadra che insegue, che deve dimostrare e in cerca di continuità è la nostra. Inutile anche cercare di preparare il match come uno dei tanti, dal momento che la viola, ex membro delle fantomatiche settesorelle precalciopoliane, è da sempre una rivale che merita rispetto ed attenzione. Mi basta buttare l'occhio sull'elenco dei precedenti per rivivere la prodezza di Maiellaro nel lontano 1991, la sfiga tridimensionale nel primo match in casa perso con Arrigo Sacchi allenatore, la tripletta di Batigol o la stramaledetta resurrezione di Amauri dello scorso aprile. Frecce che avvelenano la fonte dei miei ricordi e fanno sanguinare il cuore. Ci sono stati però anche momenti bellissimi come la festa per il 15° scudetto, le incornate di Virdis, il “cappotto” del 2004, il gol in semirovesciata di Ringhio o addirittura esaltanti come il 5 a 2 del 2001. Un ricordo in particolare emerge dal mio personale “pensatoio”. E' domenica 7 marzo del 1993, periodo molto particolare della mia adolescenza. Sono trascorsi undici mesi dall'inizio del servizio di leva (ai tempi obbligatorio) presso la caserma Matter di Mestre e stremato ed esaurito da quelle giornate “inscatolate” trascorse con mostrine, cinturone e con i piedi incastrati negli anfibi, mi capita una domenica libera da servizi o consegne. E' quasi un mese che non torno a casa in licenza ma amici e parenti dovranno aspettare ancora qualche giorno per riabbracciarmi. Decido infatti di impiegare quell'inaspettato tempo libero per recarmi a Milano e più precisamente allo stadio Meazza per ammirare (è proprio il termine giusto) i ragazzi. In programma c'è Milan-Fiorentina e non ho nessunissima intenzione di perdermela. La settimana precedente infatti si è disputata Milan-Sampdoria e i rossoneri hanno polverizzato Vialli-Mancini & C. con un roboante 4 a 0 ed uno stupido e altrettanto inutile turno di guardia mi ha impedito di seguirla dagli spalti per cui, in preda al languore che coglie lo squalo dopo avere assaporato il sangue, stavolta ci sarò. Andrea, un commilitone di fede rossonera, decide di accompagnarmi e si avventura in questo “pellegrinaggio” con una certa eccitazione. Nebbia, treno, nebbia, nebbia ed ecco San Siro nella sua magnificenza e imponenza capace di far tremare le gambe agli avversari più delle mura di Troia. Stavolta però, le gambe che tremano sono quelle del mio amico Andrea che trovandoselo davanti per la prima volta, entra in uno stato semiconfusionale causato dalla perdita di questa particolare “verginità”. Alla vista del verde rettangolo di gioco, il mio amico spalanca la bocca per la meraviglia tanto da mandare il mento a far salotto coi pettorali pregustando la partita che sta per iniziare. Se la semplice vista di San Siro ha “squagliato” in un brodo di giuggiole Andrea, temo che le giocate di campioni come Baresi, Donadoni e Papin potrebbero farlo collassare. Inizia il match e si capisce subito che il Milan non avrà vita facile. I viola di Agroppi si trovano immersi nelle sabbie mobili della classifica e per non sprofondare ci mettono tutta la loro concentrazione con il risultato di soffocare le fiammate di Massaro e JPP, causandoci prematuri attacchi di sbadigli. Il primo tempo si chiude sullo 0 a 0 e anche ad inizio ripresa il copione sembra lo stesso. Milan che attacca annaspando e Fiorentina che si affida ad una delle “meline” più sfacciate del dopoguerra, con calciatori che (per mendicare secondi al cronometro) cascano come birilli di un bowling club e i barellieri che macinano più chilometri di quanti ne riesca a percorrere Chicco Evani in una stagione intera. Cielo grigio, partita grigia, umore grigio ma ecco che la luce si accende ed è un vero e proprio riflettore ad illuminare: Savicevic. Il Montenegrino si rende protagonista di una magnifica prodezza. Partendo dalla fascia destra lascia sul posto un avversario e ne semina altri due prima di entrare in area e fulminare Mareggini con una stoccata di sinistro. E' l'apoteosi per una platea ancora capace (dopo tante vittorie) di assaporare la singola giocata. Il caporale Andrea intanto, con un'espressione post-orgasmica sul viso, ebbro di esaltazione, vaneggia sull'intenzione di abbonarsi al Milan per il prossimo campionato e altre cose che (son certo) mai verranno concretizzate. Il raddoppio arriva nei minuti finali sempre grazie al montenegrino che si piomba come un rapace in area e si avventa su un traversone col tempismo di un centravanti. Dejan colpisce la sfera di testa collocandola nuovamente alle spalle di Mareggini. 2 a 0 e tutti a casaaa ehhhehhh, tutti a casaaaa ohoooh, anche se per noi due dovrebbero dire in caserma. Durante il viaggio di ritorno riviviamo le emozioni di quel pomeriggio insolito in cui l'affetto sportivo ha prevalso su quello famigliare. Quando gli altoparlanti della Matter diffondono le note del Silenzio, per comunicare a noi “soldatini” che l'ora della nanna è giunta, mi stendo in branda. E' davvero strano il silenzio di una camerata, quando poche ore prima sessantamila voci urlavano insieme alla mia. Bei ricordi ma bisogna guardare avanti e sperare che il futuro sia roseo e comunque non viola. 

 

Precedenti recenti:

1983-84 Milan-Fiorentina 2-2 Damiani (M), Oriali (F), aut.Tassotti (M), Baresi (M) rig.

1984-85 Milan-Fiorentina 1-1 Hateley (M), Monelli (F)

1985-86 Milan-Fiorentina 1-0 Virdis rig.

1986-87 Milan-Fiorentina 3-0 Baresi rig., Virdis, Virdis

1987-88 Milan-Fiorentina 0-2 Diaz, Baggio

1988-89 Milan-Fiorentina 4-0 Donadoni, Virdis, Virdis, Virdis rig.

1989-90 Milan-Fiorentina 1-1 Tassotti (M), Dell'Oglio (F)

1990-91 Milan-Fiorentina 2-1 Van Basten (M), Fuser (F), Massaro (M)

1991-92 Milan-Fiorentina 1-1 Maiellaro (F), Van Basten (M) rig.

1992-93 Milan-Fiorentina 2-0 Savicevic, Savicevic

1994-95 Milan-Fiorentina 2-0 Desailly, Di Canio

1995-96 Milan-Fiorentina 3-1 Rui Costa (F), Savicevic (M), Baggio (M) rig., Simone (M)

1996-97 Milan-Fiorentina 2-0 Desailly, Albertini rig.

1997-98 Milan-Fiorentina 0-2 Oliveira, Morfeo

1998-99 Milan-Fiorentina 1-3 Batistuta (F), Batistuta (F), Batistuta (F), Bierhoff (M) rig.

1999-00 Milan-Fiorentina 1-1 Di Livio (F), Leonardo (M)

2000-01 Milan-Fiorentina 1-2 Chiesa (F), Chiesa (F), Shevchenko (M)

2001-02 Milan-Fiorentina 5-2 Shevchenko (M), Chiesa (F), Laursen (M), Inzaghi (M), Shevchenko (M), Chiesa (F), Serginho (M)

2004-05 Milan-Fiorentina 6-0 Seedorf (M), aut.Chiellini (F), Shevchenko (M), Crespo (M), Shevchenko (M), Seedorf (M)

2005-06 Milan-Fiorentina 3-1 Toni (F), Shevchenko (M), Kakà (M), Gattuso (M)

2006-07 Milan-Fiorentina 0-0

2007-08 Milan-Fiorentina 1-1 Kakà (M) rig., Mutu (F)

2008-09 Milan-Fiorentina 1-0 Pato

2009-10 Milan-Fiorentina 1-0 Ronaldinho (M) rig.

2010-11 Milan-Fiorentina 1-0 Ibrahimovic

2011-12 Milan-Fiorentina 1-2 Ibrahimovic (M) rig., Jovetic (F), Amauri (F)

 

Ex: Montolivo (M), Pazzini (M), Aquilani (F).


Enrico Bonifazi

(Foto di Zimbio.com)

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Gunnar Nordahl
Del 29 Dicembre 2011
Miglior marcatore della storia del Milan. Vanta 268 presenze e 221 goal. Veniva soprannominato :"il pompiere". Per cinque anni consecutivi fu capocannoniere della serie A con un'incredivile media di 0,77 reti a partita.
Pietro Vierchowod
Del 29 Dicembre 2011
Mastino e perno della difesa sampdoriana ai tempi di Vialli e Mancini col quale ha vinto lo storico scudetto dell'annata 90-91. Memorabili i suoi duelli con Marco Van Basten. Sul finire di carriera Vierchowod vestirà anche la maglia rossonera nella sfortunata stagione 96-97.
Sebastiano Rossi
Del 29 Dicembre 2011
Nella storia italiana è il portiere che vanta il record d'imbattibilità stabilito nel campionato 93/94: 929' minuti senza subire goal. Con il Milan dal 90' al 02' vanta 240 presenze. Con i rossoneri ottiene 5 campionati, 2 supercoppe europee, 1 champions league, 3 supercoppe italiane e 1 coppa intercontinentale.
Marcel Desailly
Del 29 Dicembre 2011
Con il Milan dal 93' al 98'. Conquista 5 trofei. Nell'estate del 98' viene ceduto al Chelsea. Nello stesso periodo conquista il mondiale in Francia con la formazione padrona di casa.
Daniele Massaro
Del 29 Dicembre 2011
L'attaccante di scorta che ogni allenatore vorrebbe avere. Ogni volta che entrava dalla panchina andava a segno. Con i rossoneri raggiunge l'apice contribuendo con i suoi undici goal alla vittoria finale del campionato 93-94 regalando al Milan il 14° scudetto della sua storia. Inoltre arrichisce la sua stagione perfetta realizzando due goal nella finale di Champions ad Atene contro il Barcellona. In nove stagioni realizza 70 goal in 306 presenze. E' attualmente al 26° posto nella classifica delle presenze nel Milan.
Zvonomir Boban
Del 29 Dicembre 2011
Arrivò in Italia nell'estate del 91'. Fu prestato al Bari per poi tornare ad indossare la maglia del Milan che vestirà fino alla stagione 2001. Vanta 251 presenze e 30 goal. La sua miglior stagione è targata 98-99, anno del 16° scudetto rossonero.
Ruud Gullit
Del 29 Dicembre 2011
Al Milan dall'estate dell'87, anno in cui vince il pallone d'oro. Indossa la maglia rossonera per ben 171 volte realizzando 56 goal. Con Sacchi arrivano numerosi trofei in Italia, in Europa e nel mondo. In Italia vestirà anche la maglia della Sampdoria col quale vincerà una coppa Italia. Con la nazionale olandese conquisterà gli Europei dell'88'.
Franco Baresi
Del 29 Dicembre 2011
Veste Milan per 20 stagioni, sceso con i colori rossoneri perfino in serie B. Capitano storico e leader indiscusso, in suo onore fu ritirata la maglia numero sei dalla stagione 97-98. Al secondo posto nelle presenze all-time del Milan con 719 gettoni, arricchite da 33 reti. Il migliore difensore di tutti i tempi: "Leggenda".
Giuseppe Bergomi
Del 29 Dicembre 2011
Capitano storico e bandiera dell'Inter. Avversario leale in campo e protagonista di numerosi derby tra gli anni 80-90. Al Milan segnò due rreti entrambe in coppa Italia che sancirono il passaggio dei nerazzurri.
Nicola Berti
Del 29 Dicembre 2011
Il goal che decise il derby d'andata del 90-91 con uno splendido volo di testa e quello dell'annata 94-95 (complice anche la schiena di Rossi) rimangono nella storia del calcio di fine anni 80' inizio anni 90'. Di mezzo un goal nella stagione 92-93 pareggiato da Gullit che spianò la strada ai rossoneri verso la conquista del tredicesimo scudetto.

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