Magari qualcuno pensava che potesse accadere qualcosa di impensabile, che facesse ricredere un po' tutti su questa rivoluzione epocale in casa Milan, magari una specie di miracolo. Ma così non è stato. Primo impegno “ufficioso” per la squadra e prime sberle sia dalla Juventus che dall'Inter. Se e' vero che le amichevoli di Luglio hanno un'importanza relativa, è altrettanto vero che, come dice il famoso proverbio, il buongiorno si vede dal mattino; e in quel di Milanello sembra essere proprio una profonda notte. Sicuramente era pronosticabile una situazione del genere visto ancora i grandi assenti reduci dall'Europeo, i soli 10 giorni dall'inizio della preparazione quindi i muscoli affaticati ed i colpi di mercato che non stanno assolutamente regalando nulla (di buono) ai tifosi del Diavolo. Già proprio quel mercato che ha visto arrivare Traorè e Acerbi che nelle due mini-sfide con gli acerrimi rivali sono sembrati due alieni, sbarcati su un nuovo pianeta, con il centrocampista che ha causato un rigore a dir poco ingenuo dopo che Vucinic l'aveva saltato come un birillo, ed il difensore apparso impacciato (un eufemismo per non dire catastrofico) contro i nerazzurri, e responsabile della rimonta dei cugini. Ma ci sarà tempo per integrarli nei meccanismi della squadra, evitando così di ripetere questi errori. Le uniche note positive sono giunte ancora dai giovani. El Shaarawy su tutti, in un attacco praticamente non pervenuto, con un Robinho che merita assolutamente di essere buttato fuori a calci visto anche il suo pesantissimo ingaggio, ha dimostrato di essere già in buone condizioni per la stagione alle porte e questo fa ben sperare visto che il Piccolo Faraone può diventare una vera e propria garanzia. Simone Andrea Ganz, Albertazzi e Carmona meritano, secondo me, molta più fiducia dato che si sono dimostrati all'altezza del calcio “dei grandi”; e data l'immobilità dovuta a problemi economici sul mercato, magari sarebbe ora di iniziare a lanciare qualche giovane della Primavera e consacrarlo in prima squadra evitando così un Matri-2, cioè un calciatore di ottime prospettive, che fa tutta la trafila delle giovanili rossonere, per poi essere ceduto ed ora probabilmente riacquistato ad una cifra intorno ai 12-13 milioni di euro. La cosa preoccupante però è che c'è un clima di sfiducia impressionante intorno alla squadra, con Galliani che al posto di tranquillizzare i tifosi per quelli che potrebbero essere i colpi di mercato, parla di rimborso degli abbonamenti, di certo un discorso che non prospetta nulla di buono per l'avvenire, infatti i grandi nomi non vengono accostati minimamente alla squadra rossonera, che oramai è chiaro, “acquisirà”, per dirlo alla Galliani, solamente dei buoni calciatori, ma con nessun nome che possa realmente esaltare la platea di San Siro. Quindi addio top-player. E allora se deve essere rivoluzione che rivoluzione sia, va bene puntare su Matri, Astori e altri giovani di prospettiva senza tralasciare assolutamente le promesse del vivaio rossonero, con prezzi e stipendi accessibili per le casse di Via Turati, ma che nessuno mi venga poi a parlare di un ritorno di Kakà (seppur gradito per questioni di affetto, sarebbe comunque un'operazione dispendiosa con l'età che non gioca a favore di Ricky) o di trattenere un campione(???) come Robinho (a 6 milioni all'anno per sbagliare gol solo davanti la porta...) altrimenti diventa tutto un controsenso in questo polverone generale, in cui gli unici a farne le spese sono come al solito i tifosi rossoneri e la loro fiducia verso la squadra, o meglio la società, che oramai è al di sotto dello zero. Sono comunque d'accordo con la Curva Sud, che ha deciso di non protestare ed attendere la chiusura del calcio mercato per trarne poi le conclusioni, ma c'è da notare una cosa che così come il Dott. Galliani incita i tifosi a “scatenare l'orgoglio” (spot della campagna abbonamenti), è giusto anche che i tifosi chiedano i campioni in grado di riuscire a tirar fuori questo orgoglio nei confronti degli avversari (anche se l'essere milanista è un grande motivo di orgoglio); perchè la crisi economica non ha colpito soltanto il Presidente...
Domenico Giordano
L'addio dei nostri Campioni e adesso?
I valori persi della Bandiera. Calcio-scommesse chi ha sbagliato ora paghi. Catenaccio italiano brutto ma vincente.
Ma siamo gli unici a rispettare il fair-play finanziario?
Ora abbiamo l'obbligo di crederci. Balo così non va.
Non doveva essere questo il finale.
Pronti, partenza...via!E il Presidente?
Svendita totale Milan, via Ibra e Thiago. Ma sarebbe una decisione giusta?
Fenomeno Europeo...Fratelli d'Italia!
Umiltà, sacrificio, coerenza e… biscotto!
C'est la vie...o il denaro?
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