L'espulsione di domenica scorsa contro il Napoli da parte di Ibrahimovic ha ricordato quella dello scorso anno contro il Bari. In un periodo delicato della stagione con alle porte la sfida con la Juventus era un gesto da evitare.Zlatan Ibrahimovic, gioie e dolori: dopo l’ennesima bravata dello svedese ci si interroga sul suo gesto, sul suo rendimento e sulla possibile defezione nella gara di campionato contro la Juventus qualora non venisse ridotta la squalifica da tre a due giornate.
Arriva un certo momento del campionato che Ibra sembra non aver più voglia di giocare: l’anno scorso per esempio si è pensato a un calo fisico, fortunatamente sopperito da Pato e da un Robinho decisamente più incisivo rispetto a quest’anno. Oggi mi viene da pensare a qualcosa d’altro: è vero che Ibra è sempre partito da titolare in tutte le partite fino a qui disputate, ma è anche vero che qualche giorno fa un certo Mino Raiola ha dichiarato : "Sarebbe bello per Ibra andare al Real Madrid di Mourinho dopo essere stato a Barcellona. Ci sono tante richieste per lui, ma Berlusconi lo valuta 150 milioni di euro. Comunque non è sicuro che resti al Milan sino al 2015". Traduzione: Zlatan potrebbe anche cambiare aria, ma se rimane e la sua valutazione è così alta, allora merita un aumento.
Chiaramente in un periodo in cui le voci di mercato si susseguono senza tregua, nonostante la chiusura del calciomercato, è facile abboccare a dichiarazioni, dare peso a certe frasi e collegare determinati episodi, ma ci pare quasi normale fare uno più uno, visto anche l’insistenza con cui si parlava dell’acquisto di un nuovo attaccante, come a volersi coprire qualora Ibra partisse a giugno.
A questo aggiungiamo alcune incomprensioni con i compagni, ben visibili anche nell’ultima partita contro il Napoli e l’episodio di stizza con Aronica, e il quadretto è completato.
E’ possibile pensare ad un Milan senza Ibra? Partendo dalla partita che disputeremo sabato 25 febbraio, possiamo già dire che o torna Pato, o Robinho finalmente si dà una sveglia, o Maxi Lopez esplode o il Faraone compie un vero e proprio miracolo (sempre che entri in campo). A questo chiaramente dobbiamo aggiungere il possibile ritorno di alcune pedine importanti a centrocampo che sicuramente ci darebbero più fiato e ci permetterebbero di affrontare il big match con più sicurezza.
E a giugno? Si parla spesso di Balotelli, anche se il solito Raiola cerca sempre di depistare. Inoltre mi spiace dirlo ma o Pato ci fa vincere qualcosa oppure a giugno lo salutiamo: ragion per cui dovrebbe arrivare Tevez, sempre che non faccia qualche gesto disperato visto che a gennaio tutti lo volevano e nessuno se l’è pigliato. Se invece Ibra rimane, il Milan non deve aumentargli l’ingaggio: e soprattutto deve capire che ci sono dei momenti di emergenza dove si ha bisogno di giocatori con forte personalità come lui. Che invece in questo momento se ne è lavato le mani.
Mi sembra il naufragio della Costa Concordia. Ora forse il paragone è azzardato, perché sono sicura che stringendo un po’ i denti, possiamo essere più che mai in corsa per tutte e tre le competizioni. Eppure se certi tasselli non dovessero andare a posto, sarebbe un vero disastro.
Perché statistiche alla mano, ogni volta che la Juventus si è trovata in testa alla classifica dopo il girone d’andata ha poi vinto il campionato: così come l’anno scorso è successo a noi. E se disgraziatamente dovessimo uscire dalla Champions e dalla Coppa Italia la frittata è bella che fatta.
Manuela Riboldazzi
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