Nell'anticipo di sabato, il Milan, da un'importante dimostrazione di forza e compattezza e si prepara per la partita più importante della stagione.Nell'anticipo di sabato, il Milan, da un'importante dimostrazione di forza e compattezza e si prepara per la partita più importante della stagione.
Alla vigilia di questa partita, la sfida con la Roma, era vista come il giusto preludio per abituarsi al gioco del Barcellona. Infatti i giallorossi di Luis Enrique, a San Siro, hanno dimostrato, seppur con le dovute proporzioni, di poter essere un piccolo Barça. I romanisti hanno disputato senz'altro una buonissima partita, con la sola pecca di non aver chiuso l'incontro all'inizio della ripresa. Dal canto suo il Milan ha fatto la partita, dimostrando di essere più forte anche della sfortuna (vedi infortunio di Thiago Silva e vantaggio giallorosso un po' fortunoso), mostrando una compatezza e solidità che fa ben sperare in vista del match di Champions. Guidato da un Ibrahimovic in versione monster (ventiduesimo gol in campionato), porta a casa tre punti fondamentali per il morale e per la classifica. Adesso la squadra di Allegri si può concetrare a capofitto sulla sfida di San Siro. Purtroppo, l'emergenza infortuni non accenna a rientrare, anzi si fa ancora più pesante. Dai primi esami strumentali sembra che per Thiago Silva la stagione sia finita, privandoci della nostra punta di diamante. Mercoledì dovremo fare anche a meno di Van Bommel. Le condizioni di Pato assomigliano sempre di più a un romanzo giallo, e il viaggio negli Stati Uniti sembra più che altro un viaggio della speranza. Le uniche note positive sono i rientri di Seedorf, Boateng e Nesta. La partita di mercoledì, sarà un importante crocevia per la stagione rossonera, e ci darà il termometro sulle reali possibilità rossonere nel cammino europeo. Di certo i blaugrana sono l'avversario più ostico che poteva capitarci, ma un'eventuale risultato positivo potrebbe essere la giusta scintilla per accendere l'entusiasmo. Messi fa senz'altro paura ma bisogna essere fiduciosi perchè nel calcio può succedere tutto e il contrario di tutto, e la sfida dell'Emirates lo ha dimostrato. Quello che è sicuro, è che assisteremo senz'altro ad una partita bellissima, sperando che ci possa anche fare gioire (sono ben accetti tutti gli scongiuri che vi vengono in mente).
Chiuso il discorso rossonero, passiamo ad analizzare i top e i flop della giornata.
TOP: ad aprire la classifica dei top, verrebbe da dire come al solito, è Zlatan Ibrahimovic. Il Milan gioca bene, crea tante occasioni ma alla fine è lui a decidere la partita, come sempre. Speriamo che possa essere altrettanto decisivo in Champions. Al secondo posto c'è Alex Del Piero. Il capitano bianconero dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, di essere uno dei giocatori italiani più forti della storia. Pinturicchio gioca poco, ma quando è chiamato in causa dimostra la sua classe e decide le partite, come stasera contro l'Inter. Al terzo posto a parimerito troviamo Buffon,Julio Cesar e Stekelemburg. I due portieri sono stati i migliori in campo nel posticipo di domenica. Il primo con le sue parate ha tenuto inviolata la porta juventina, e se alla fine i bianconeri portano a casa i tre punti per buona parte e merito suo. Il brasiliano nerazzuro evita che il passivo sia più pesante, di certo non adeguatamente supportato da una difesa troppo distratta per poter pensare di vincere a Torino. Il portiere romanista ha tenuto a galla i suoi fin quando ha potuto, arrendendosi solo ad una grande giocata di Ibra. A chiudere la classifica dei top c'è il sorprendente Catania di Montella. Gli etnei pareggiano su un campo ostico come quello di Napoli, continuando a coltivare il sogno Europa League.
FLOP: in cima alla calssifca dei top troviamo Kjaer. Il difensore danese nel match di San Siro è molto impreciso sia in fase di impostazione che di copertura. Da due sue disattenzioni arrivano le azioni che portano ai due gol rossoneri. In sua compagnia troviamo Forlan. Il biondo attaccante nerazzurro ormai è diventato un corpo estraneo nello scacchiere nerazzuro. Se eloggiamo Del Piero per la voglia che dimostra a 37 anni, di certo non possiamo dire che l'uruguaino brilli per impegno e intraprendenza. Sul podio dei flop troviamo Bradley. Il centrocampista del Chievo è protagonista di un bellissimo passaggio filtrante, peccato verso la porta sbagliata.
Salvatore Tedesco
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