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L'alba della partita dopo...

Del 12/03/2012 di


L'alba della partita dopo... Dopo la notte di paura passata a Londra, il Milan si ributta nel campionato, deciso ad allungare sulla Juventus, sfruttando il match, sulla carta, pił agevole.

 

Prima della partita, il Milan, rende omaggio a Marco Simoncelli, grande tifoso rossonero, scomparso tragicamente un girone fa, regalando l'accesso allo stadio a 58 bambini del Milan Junior Camp di Coriano (paese natale di Super Sic). A lui e alla sua famiglia va il nostro pensiero, per un grandissimo campione che non dimenticheremo tanto facilmente. Ma adesso passiamo a quanto successo sul campo. Il Milan si presenta con poche novità rispetto alla partita contro l'Arsenal. Tuttavia rispetto a quanto visto a Londra, il Milan parte subito deciso a conquistare i tre punti, ed il gol al settimo minuto ne è la dimostrazione. Dopo il vantaggio i rossoneri sembrano voler amministrare il vantaggio, quasi impaurito da un Lecce mai domo. Con il trascorrere dei minuti l'undici di Allegri è parso stanco e ha concesso campo ai pugliesi, che nonostante non siano stati molto pericolosi dalle parti di Abbiati, comunque hanno creato una buona mole di gioco. Nella ripresa il Milan è parso un pò in confusione ma l'ingresso di Aquilani, recupero importantissimo, ha messo le cose a posto, dando al centrocampo quelle geometrie di cui aveva bisogno. Il raddoppio di Ibra, diciannovesimo gol in campionato, ha chiuso definitivamente il match. Ma la notizia migliore arriva a fine partita, con la notizia del pareggio della Juventus, così i rossoneri salgono a +4 in classifica. Prima di parlare della giornata di oggi mi sembra doveroso tornare a quanto visto nella partita di Champions. Alzi la mano chi non ha rivissuto i fantasmi di La Coruna o Instambul, dopo il rigore di Van Persie. Personalmente dopo il primo gol dei Gunners ho avuto la netta sensazione che il Milan potesse perdere la partita, non tanto per la forza dell'Arsenal ma per paura. Infatti nel primo tempo i rossoneri sembravano come un pugile messo all'angolo e incapace di reagire ai colpi avversari, e se non è capitolato lo deve alle parate del suo portiere Abbiati. Ma fortunatamente a fine partita a portare a casa la qualificazione è stato il Milan. A fine gara cominciano i soliti processi, dove ognuno indica il proprio colpevole. A mio parere l'errore più grave è stato sottovalutare l'Arsenal. Di certo la squadra di Wenger non è quella degli ultimi anni, ma è pur sempre una signora squadra, ed in casa difficilmente sbaglia una partia. Dell'undici rossonero gli unici a salvarsi sono Abbiati e Van Bommel. Gli altri invece steccano abbastanza clamorasamente.  A cominciare da Ibra. Non si spiega come il giocatore straripante in campionato, in Europa diventa un giocatore quasi normale. Però non credo che la croce debba essere buttate addosso a lui, perchè un giocatore da solo se la squadra non gira, non può risolvere le partite sempre da solo. Altro giocatore completamente fuori fase è stato Robinho non ha indovinato un passaggio per tutta la partita sbagliando tutto quello che si poteva sbagliare. Stesso discorso vale per Emanuelson. Anche Allegri ha le sue colpe, di certo con l'alibi delle assenze, però la formazione mandata in campo è sembrata un pò troppo leggerina e centrocampo. Ma l'idea "straordinaria" è stata quella di portare due portieri in panchina, rinunciando a ragazzi della primavera che potevano essere utile alla causa. Si parla tanto di puntare sui giovani, ma se i giovani non si fanno giocare non si può sperare che diventino fenomeni giocando solo il campionato primavera. Probabilmente la dirigenza rossonera si è accorta che la squadra ha bisogno di qualche ritocco per poter sperare di competere a pieno titolo per vincere la Champions. Speriamo che Galliani a giugno ci regali qualche colpo. Ma adesso analizziamo i temi della giornata:

 

TOP: ad aprire la classifica dei top troviamo la strana coppia Ibra-Nocerino. I due sono i migliori cannonieri stagionali del Milan, ed anche oggi decidono la partita, regalando i tre punti e il primo accenno di fuga al Milan. Al secondo posto troviamo il Napoli. La squadra di Mazzarri sembra un piccolo Barcellona, esaltando il gioco del suo collettivo, guidato da un Lavezzi versione Messi (con le dovute proporzioni). Speriamo che possa ripetere la stessa prestazione allo Standford Bridge. La classifica continua con il Catania dei miracoli, guidato magnificamente da Montella. I catanesi sono a due punti dall'Inter e vedono all'orizzonte l'obiettivo storico dell'Europa League. A chiudere la classica dei top troviamo il Bologna che dopo aver fermato la Juve in settimana, asfalta la Lazio all'Olimpico e si mette in una posizione di classifica tranquilla.

 

FLOP: a guidare la classifica dei flop, questa settimana troviamo la Juve di Conte, che allunga l'imbattibilità in campionata ma aumenta anche l'astinenza di vittorie. Il Milan scappa ma i bianconeri non sembrano avere le forze soprattutto nervose per poter rispondere. Al secondo posto troviamo la Lazio. I biancocelesti dopo i bagordi post derby ,smarriscono la lucidità necessaria per battere un Bologna in serata di grazia. Fortuna che anche l'Udinese ha perso, cosi la corsa per il terzo posto resta aperta. Al terzo posto troviamo Munoz. Il difensore del Palermo, è arrivato a in Sicilia come sostituto di Kjaer, ma fino ad adesso i tifosi rosanero lo conoscono più per i gol regalati agli avversari che per gli interventi decisivi. Nell'anticipo di sabato è una manna dal cielo per Borini e Lamela, che dalla sua parte fanno quello che vogliono compreso il gol che decide l'incontro.

Salvatore Tedesco

 

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