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Le pagelle di Milan Barcellona

Del 29/03/2012 di Riccardo Giannini


Le pagelle di Milan Barcellona I vecchietti terribili Abbiati, Nesta e Ambrosini trascinano il Milan. Bene anche Bonera e Antonini.

Abbiati 7: inizia con qualche tremore - palla non trattenuta su Messi e rigore rischiato su Sanchez - poi si esalta. Superlativo nelle deviazioni su Xavi e Messi, reattivo nell’uscita bassa su Tello.

Bonera 7: Galliani ha detto che quella in corso “è la sua migliore stagione”. Non era difficile, aggiungiamo noi. Il Bonera visto però con la Roma e con il Barca è un difensore superaffidabile. Considerato il valore  dei difensori della nazionale azzurra,  se continua così sarà titolare all’Europeo.

Mexes 6: è un difensore un po’ groggy, da lui ti puoi aspettare di tutto; può essere un muro su cui rimbalzano tutti i palloni, può dare un pugno all’avversario e farsi espellere (o squalificare), può farsi una dormitina e lasciare il via libera all’avversario. Non mi sembra nella sua migliore serata, ma alla fine i guizzanti attaccanti del Barca non lo fanno dannare più di tanto.

Nesta 7: cede agli acciacchi, il che fa meditare sul rinnovo del contratto (se resta, va ridimensionato tutto, dall’ingaggio al ruolo in rosa); è però un fuoriclasse e nella partita che conta sfoggia esperienza e leadership per guidare il muro difensivo. Nonostante l’età, è difficile superarlo nell’uno contro uno; quando questo accade, Nesta ha sempre pronta la randellata risolutrice.

Antonini 7: in una gara come questa non gli si chiedono discese fulminanti e cross pennellati, ma corsa, sacrificio e chiusure difensive. Benissimo. Sui primi due punti niente da dire; sul terzo si può aprire un dibattito, ma non mercoledì sera. Antonini ferma Sanchez lanciato a rete e stoppa Tello pronto al tap-in dopo il miracolo di Abbiati su Messi; risultato, l’Uefa lo premia come migliore in campo. E Galliani in tribuna: “Sulle fasce in difesa siamo a posto così” (scherzo, ma non troppo).

Mesbah s.v.: rischia di fare danni anche questa volta, con la trattenuta su Puyol e l’intervento scomposto su Messi, l’arbitro non fischia in entrambi i casi e a noi va bene così.

 

Nocerino 6: inutile farsi illusioni. La Champions non è il modesto campionato italiano e il buon Noce si rimpicciolisce un po', non facendo vedere i consueti inserimenti offensivi in duetto con Ibra. Dopo un primo tempo da sofferenza, rifiata nella ripresa e si concede qualche lancio. E' sempre utile però anche in queste serate in cui svolge il ruolo di portatore d'acqua. E deve tenere botta fisicamente: il Milan ha bisogno di lui.

 

Ambrosini 7: dopo l'errore con la Roma avrei avviato la pratica di pensionamento, ma in parte mi ha smentito nella stessa gara con i giallorossi. Con il Barca davanti alla difesa si richiede il randello alla Van Bommel e non il fioretto alla Pirlo: Ambrosini si galvanizza e non fa rimpiangere l'olandese. Un muro che aggiunge la ciliegina sulla torta, uno splendido salvataggio su Messi pronto alla battuta a rete.

 

Seedorf 6: sembra un giocatore in bianco-nero rispetto ai compagni, nel senso che appartiene ad un'altra epoca storica, un'epoca in cui il centrocampo del Milan era composto in maggioranza da fini dicitori. Il contesto di elevata difficoltà non lo spaventa, l'assist per Ibra è una chicca, certo alla lunga il suo caracollare per il campo è dannoso, ma non potendo fare più di tre cambi, Allegri lo deve lasciare in campo 90 minuti. C'è da riflettere anche sul suo di rinnovo contrattuale: serve ancora Clarence a questo Milan ?

 

Boateng 5.5: più mediano che trequartista. E così si sobbarca il lavoro di copertura, distribuisce e prende calci. Ogni qualvolta entra in azione, il pubblico di San Siro si esalta. Il Prince è però in evidente deficit di condizione. Alla fine serpentello innocuo più che boa. Quando tornerà in forma ?

 

Emanuelson 5: il giocatore più indecifrabile della rosa e forse anche dell'intero campionato italiano. Non è la partita che ne può esaltare le doti di contropiedista e la velocità, ma appena entrato Ibra gli recapita un cioccolatino e lui, mentre lo scarta, lo fa cadere in terra. Incomprensibile quando invece di giocare di prima, si sistema il pallone sul sinistro con lentezza da bradipo: tre del Barca gli sono addosso e gli rubano la palla. Sulla trequarti del Milan. Qualcuno gli avrebbe dovuto ricordare: non stiamo giocando con il Parma o il Cesena.

 

Ibrahimovic 5.5: si presenta solo davanti a Valdes e decide di piazzare il pallone, invece di sparare la cannonata risolutrice. Scelta pagata caro, con un errore decisivo. Salta Piquè in progressione, ma nessuno si fa trovare pronto all’appuntamento sul cross. E' un Ibra un po' timoroso, molto al servizio della squadra, ma senza il colpo risolutore, per la gioia dei suoi detrattori.

 

Robinho 4.5: si nota solo per l’orrendo colore delle sue scarpe e per l’erroraccio sottoporta in avvio di gara. E’ un giocatore davanti al quale mi tolgo il cappello per l’impegno, la simpatia, la corsa e lo spirito di sacrificio. Però se Ibra in queste serate diventa un lillipuziano, lui evapora come un’aspirina in un container di acqua.

 

El Shaarawy 6: il Milan ha in mano il fuoriclasse del futuro e dobbiamo ringraziare l'inesistenza di Pato, altrimenti avrebbe fatto più tribuna che campo. Non ha grande consistenza in fase realizzativa (spesso però ha trovato portieri super e palo sulla sua strada), ma le doti tecniche sono di alto livello e la personalità cresce di partita in partita. Non teme i celebri giocatori spagnoli e cerca spesso il guizzo in dribbling. Grazie presidente Preziosi !



Allegri 6+: senza la botta al tendine, magari lasciava Robinho in campo 90 minuti o quasi… Fa bene invece a sostituire Boateng con Emanuelson e anche a preferire Seedorf all’ultimo Aquilani. Poi Ibra lo tradisce davanti al portiere, ma non è colpa sua. Allegri la partita l’ha preparata bene.

Berlusconi 5: si lamenta del dignitoso pareggio. Benissimo, compri due difensori, un centrocampista e una punta di livello, poi ne riparliamo.

Preziosi  7: il nostro presidente ci assicura sui prossimi acquisti nella campagna estiva di rafforzamento.

 

a cura di Riccardo Giannini

carlo scrive:
c'è da lamentarsi del gioco, facciamo solo lanci lunghi mentre il Napoli e la Juventus hanno più qualità a centrocampo. Se abbiamo lasciato andare via Pirlo è perché abbiamo cambiato le fonti del gioco che dovrebbero essere le mezzali che ancora non abbiamo comprato o contrattato.
Scritto: Venerdì 30 Marzo 2012
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