La roboante vittoria per 4 a 0 contro l'Arsenal nella gara d'andata degli ottavi di finale di Champion's League, è arrivata anche grazie alla doppietta di uno dei giocatori più criticati nell'ultimo periodo: Robinho.Certe volte bisognerebbe aspettare prima di parlare ed esprimere facili giudizi, certe volte sarebbe più saggio attendere la fine di una partita prima di criticare un giocatore pronto a scendere in campo e conseguentemente la scelta dell'allenatore d'impiegarlo, certe volte basterebbe solamente scusarsi ed esser pronti ad applaudire 1,10, 100 volte l'enorme prestazione in campo realizzata ieri sera dal nostro numero 70 Robson de Souza "Robinho".
Milan batte Arsenal 4 a 0! Un risultato che solo qualche giorno fa avrebbe potuto essere raccontato e previsto solamente da una reincarnazione di Jules Verne, eppure la fantascienza dopo ieri ha toccato la realtà fino a diventare tutt'uno con essa. Molti addetti ai lavori, tifosi compresi, hanno descritto negli ultimi giorni l'inevitabile parabola discendente rossonera in campionato urlando alla pronta rifondazione della squadra, invece dal magico goal di El Shaarawy che ha regalato al Milan la vittoria in quel di Udine qualcosa è nuovamente cambiata nei giudizi popolari e tecnici intorno alla nostra compagine. Il Milan è vivo e sarà protagonista in Italia ed in Europa anche in questa stagione con buona pace dei gufi che ieri sera davanti al televisore hanno pregato per un tracollo rossonero. Così, mentre la Juventus pareggiava l'ennesima partita in campionato lasciandoci ancora al comando della classifica, poche ore dopo il Diavolo avrebbe prepotentemente ruggito anche nella massima competizione europea per club, regalando ai propri tifosi una serata indimenticabile.
Sarebbe quasi troppo semplice e banale consegnare virtualmente la palma del migliore in campo a Zlatan Ibrahimovic, autore ieri di 1 goal e 2 assit, e francamente non si capisce ancora il motivo per il quale lo svedese debba essere sempre ed oltremodo criticato in campo internazionale, ciò che vorrei sottolineare tra queste righe invece è l'altrettanto sontuosa prestazione di Robinho questa volta al limite della perfezione. La "sfortuna" del giocatore brasiliano è quella di essere un attaccante, perché sfido chiunque di voi a trovare una partita in cui il numero 70 rossonero non abbia meritato almeno la sufficienza, a rovinare l'immaginario collettivo nei riguardi del giocatore sono dunque gli innumerevoli goal mancati sotto porta. Prendete la prestazione standard di Robinho, sempre ragguardevole per corsa, impegno e sacrificio, ed aggiungetegli 2 goal di importanza capitale ed otterrete un bellissimo 10 alla voce pagella.
Sono bastati i primi minuti di gioco per capire lo stato di grazia del brasiliano di ieri sera, pressing continuo sui portatori di palla inglesi e ricerca spasmodica del dialogo stretto con i compagni di squadra, poi al minuto 38 arriva il giusto premio alla sua prestazione con una deviazione sottomisura di testa che porta il Milan verso il momentaneo doppio vantaggio. Ma è al minuto 49 che Robinho sale definitivamente sugli scudi con un tiro dal limite dell'area di interno destro che tocca il palo alla destra del portiere dell'Arsenal e genera il 3 a 0 rossonero. Un vero e proprio colpo da biliardo che ci ricorda, semmai ce ne fosse di bisogno, che nel bagaglio tecnico di Robinho c'è anche il tiro dalla distanza.
Diciamoci la verità, nel'ultimo periodo siamo stati oltremodo cattivi nei suoi riguardi, è vero che il goal non realizzato contro il Napoli a San Siro a pochi passi da De Sanctis potrebbe esserci costato 2 punti in classifica, ma è vero anche che stiamo parlando di un giocatore che l'anno scorso solamente in campionato ha segnato la bellezza di 14 reti. Ciò di cui semmai dovremo discutere è la reale possibilità di essere davanti ad uno dei giocatori più forti del mondo qualora diventasse anche un cecchino infallibile sotto misura.
Grandissimo merito per la performance di ieri va attriuito anche al nostro mister Massimiliano Allegri, per aver schierato Robinho dal primo minuto, decisione che a molti di noi (siate onesti) ha fatto storcere il naso. Al di là della vittoria fondamentale per il proseguio della Champions, il risultato di ieri rappresenterà per molto tempo un parafulmine contro coloro i quali hanno recentemente criticato le scelte di Allegri e l'impiego di Robinho.
Con un'infermeria che a poco a poco si sta svuotando e ci ha restituito campioni del calibro di Boateng e Pato, con la nuova battuta d'arresto bianconera in campionato e con la convizione che quando il Milan gioca da Milan sono pochissime le squadre che possono tenerci testa, come si fa a non trasfromarsi in pochi giorni da pessimisti ad ottimisti.
Donato Boccadifuoco
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