Ennesima sfida in totale emergenza per la squadra di via Turati, ma i ragazzi hanno saputo affrontare le numerose difficoltà in questa stagione e non vogliono mollare proprio ora Non conosce fermate il tour de force che da oltre tre mesi sta impegnando il Milan di Massimiliano Allegri. Dopo l’importante e sofferta vittoria sul campo del Chievo, il prossimo ostacolo si chiama Genoa. La sfida di San Siro, in scena alle ore 18:00, si preannuncia difficile e più complicata del previsto, soprattutto perché si affronteranno due squadre che non possono assolutamente permettersi passi falsi. Da un lato i rossoneri, in corsa per lo scudetto e vogliosi di conquistare i tre punti davanti al pubblico amico dopo il pareggio con in Barcellona e la bruciante ed inaspettata sconfitta con la Fiorentina. Di contro ci sarà però un Genoa in crisi di gioco e di identità e che, dopo l’ultimo pareggio interno contro il fanalino di coda Cesena e la contemporanea e miracolosa vittoria del Lecce a Catania, si ritrova a soli due punti dalla zona caldissima di classifica. La situazione del grifone ricorda molto quella della squadra di Delio Rossi, arrivata al Meazza con il morale sotto i tacchi e con un piazzamento deficitario ma che invece ha trovato il guizzo vincente negli ultimi minuti di gioco. In casa Milan la vittoria è necessaria, sia per il morale del gruppo, sia perché la capolista Juventus non avrà difficoltà al “Manuzzi” di Cesena, dove la vittoria appare sinceramente scontata. Per tutti questi motivi il match di Milano rappresenta un’ultima spiaggia per entrambe le compagini. Ancora una volta il diavolo avrà il compito di scendere in campo prima della rivale, con tutti i vantaggi e gli svantaggi del caso, ed inoltre dovrà fare i conti con l’emergenza infortuni. Nel turno infrasettimanale di Verona si è toccato l’apice delle stagione, con 14 giocatori indisponibili tra infortunati e squalificati, ai quali si sono aggiunti Abbiati e Gattuso (malconci già dal primo tempo), Nesta, che ha stretto i denti e ha giocato con la febbre, e Yepes,dolorante per una botta al naso subita nel concitato finale di gara. In vista del Genoa il tecnico Allegri di certo tira un piccolo sospiro di sollievo, dato che gli ultimi allenamenti hanno fornito indicazioni positive. Sembrano recuperati l’olandese Van Bommel, reduce da mal di schiena ma regolarmente presente sui campi di Milanello nelle recenti sedute, Abate, Antonini, Aquilani e Mesbah. I quattro si sono allenati con il gruppo e toccherà all’allenatore livornese decidere se rischiarli o meno. Ancora a parte invece il capitano Ambrosini, recuperabile per il match contro il Bologna, e Boateng, colpito dall’ennesima infiammazione muscolare. Tanti i dubbi di Allegri in vista della partita. Se Abbiati non ce la dovesse fare, al suo posto è pronto Marco Amelia. In difesa la linea a quattro sarà composta da Nesta, se recuperato, e Mexes, mentre sulle fasce, salvo modifiche dell’ultimo minuto,saranno proposti Bonera e uno tra Antonini e Mesbah. A centrocampo il rientrante Van Bommel potrebbe affiancare il sorprendente Muntari e lo stakanovista Nocerino, mentre in attacco sarà ballottaggio tra Emanuelson e Seedorf a supporto della coppia Ibrahimovic – Robinho. I due in realtà sono apparsi molto stanchi e scarichi nelle ultime apparizioni, quindi Maxi Lopez ed El Sharaawy scalpitano per una maglia da titolare e reclamano minuti importanti così come Antonio Cassano, apparso in forma e quindi arruolabile. Chiunque scenderà in campo dovrà farlo con il sangue agli occhi, giocando come se ogni gara fosse una finale di Champions League. Il Milan ha l’obbligo di non mollare e sperare che la Juventus non le vinca tutte da qui sino alla fine del campionato.
Maurizio Minerva
Bisogna tornare grandi
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