Sono passati solamente pochi giorni dalla tragedia che ha colpito il giocatore del Livorno Piermario Morosini e conseguentemente anche l’intero mondo del calcio, eppure nel prossimo weekend il pallone tornerà a rotolare nei campi di tutta Italia in attesa che ci faccia trepidare, gioire, disperare ed arrabbiare come ha sempre fatto. Non è mai facile parlare di puro sport di fronte a fatti altamente sconvolgenti, ma proveremo comunque a farlo sperando che quanto accaduto sabato scorso non finisca nel dimenticatoio delle nostre menti ed anime.
Sabato prossimo inizierà dunque la 34esima giornata di Serie A e, calendario alla mano, potrebbe essere tranquillamente identificata come l’ultima giornata utile ai fini del controsorpasso del Milan in vetta alla classifica visto l’impegno contro una Roma in formato Champions per i nostri rivali della Juventus. Molte volte una stagione è decisa da singoli episodi e personalmente mi rifiuto di credere che questo campionato venga ricordato come un torneo consegnato nella mani dei bianconeri per la debacle rossonera contro la Fiorentina, per il goal non dato a Muntari o per la punizione vincente al 82esimo minuto di Juventus-Lazio del capitano Alessandro Del Piero; qualcosa può ancora cambiare, qualcosa deve cambiare!
Ancora una volta il Milan scenderà in campo qualche ora prima della Juventus: alle 15 di domenica prossima saremo immancabilmente chiamati a sconfiggere il Bologna portandoci nuovamente in testa al campionato con il sottile margine di 2 punti, in attesa che la Lupa capitolina provi a sbranare le ambizioni di scudetto bianconere ed azzanni punti preziosi validi per il terzo posto. Molto probabilmente, visto il coefficiente di difficoltà elevato insito nella sfida dello Juventus Stadium, scendere in campo per primi rappresenta un innegabile vantaggio. Portarci ancora una volta lassù in alto aggiungerebbe ulteriore pressione nelle menti e nelle gambe dei discepoli di Antonio Conte e chissà che per loro finalmente non possa arrivare l’ormai perennemente invocata prima sconfitta in campionato. Non è sicuramente da Milan il dover affidare il proprio destino nei piedi altrui, ma visto l’andazzo della stagione a questo punto ci troviamo costretti a vincere le nostre partite ed a pregare affinché da altre parti giungano liete novelle per i nostri cuori.
Fatta eccezione per i misteriosi casi di Pato e Boateng, la nostra rosa in pochissime partite tornerà ad essere quasi al completo. Domenica infatti sono previsti i rientri di Thiago Silva, Abate e Flamini e per le settimane a venire tutta la truppa capitanata da Massimiliano Allegri cercherà di serrare le proprie fila in vista di questo, comunque entusiasmante, rush finale. La Juventus viaggia sulle ali dell’entusiasmo grazie ad una condizione mentale e fisica che rasenta l’eccellenza; persino il bistrattato Leonardo Bonucci adesso è divenuto uomo chiave negli schemi tattici di Conte e riuscirà ad essere in campo contro la Roma nonostante la recente frattura rimediata al setto nasale.
Per descrivere le partite che ci restano trovo molto significative le parole rilasciate a Mediaset dal nostro capitano Massimo Ambrosini, il quale si interroga sul perché ci sia tanto pessimismo attorno alla nostra squadra visto il solo punto da recuperare alla Vecchia Signora. Forse è vero, il tifoso rossonero vive di grandi periodi di esaltazione immotivata così come di periodi di scoramento aggettivabili in altrettanta maniera, fortunatamente però nella vita reale contano i numeri e questi sprigionano nell’aria più di una ventata di ottimismo per queste ultime 6 partite, basti pensare che per la legge dei grandi numeri difficilmente la Juventus otterrà 18 punti nelle prossime 6 partite perché così facendo raggiungerebbe la soglia delle 11 vittorie consecutive oltre che l’epica impresa di 38 gare senza sconfitte.
Come anticipato in precedenza però adesso è giunta l’ora di cogliere l’attimo fuggente seguire con le stesse palpitazioni entrambe le gare di domenica, perché cari amici rossoneri se tra 3 giorni la Zebra riuscirà a divorare la Lupa andando contro le canoniche leggi naturali, allora comincio a pensare che questo non diventerà il nostro anno.
Donato Boccadifuoco
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