Dopo quattro giorni l’eliminazione dalla Champions League pesa ancora nelle gambe e nella testa dei calciatori. Ora però c’è da difendere il primato in classifica e la sfida con la Fiorentina risulta cruciale dopo il pareggio – beffa di Catania. BARI, 7 MAR - Il calcio dà sempre l’occasione per rimettersi in corsa e superare i momenti difficili. In questo sabato pre – pasquale l’antidoto anticrisi del Milan veste viola e si chiama Fiorentina. Per l’ennesima volta, la quarta consecutiva, il diavolo scenderà in campo prima della Juventus per cercare di conquistare i tre punti e mettere pressione alla squadra di Antonio Conte, sorprendente in questo arco di stagione. L’occasione è di quelle imperdibili, sia perché sul prato di San Siro i rossoneri affronteranno una squadra in crisi tecnica e mentale, ormai sul baratro della zona retrocessione, sia perché sfornando una prestazione convincente le polemiche scaturite dalla gara persa contro il Barcellona sarebbero messe a tacere una volta per tutte. Naturalmente il compito dei ragazzi di Allegri non sarà semplice poiché gli impegni ravvicinati dell’ultimo periodo iniziano a farsi sentire sulle gambe dei ragazzi, mentre di contro i toscani cercheranno punti importanti per la classifica ed il morale. A Milanello nelle ore di avvicinamento alla partita si è respirata un’aria un po’ strana, con lo scoramento per l’ennesimo infortunio di Pato intervallato dalla gioia per il ritorno in gruppo di Antonio Cassano. I due, croce e delizia del diavolo, stanno vivendo momenti opposti, con il brasiliano vicino ad una vera crisi di nervi mentre per il barese la smania di tornare in un match ufficiale è sempre più incontrollabile. Sul fronte del papero ha parlato il dottor Meersseman, ideatore e gestore di Milan Lab: "Non so più a che santo votarmi – e dopo l’ennesimo, incredibile infortunio patito al Camp Nou ha aggiunto - non ho chiuso occhio. Mi assumo le mie responsabilità, anche se non so quali siano. Non ho risolto in tre settimane quello che non si riesce a risolvere da più di due anni. Pato è stato dichiarato clinicamente tredici volte, ma è evidente che guarito non è. Quando ho visto in tv che si era fatto male sono stato male anche io. Non mi aspettavo che accadesse così". Stato d’animo decisamente contrario invece quello del 99 milanista, il quale si è detto pronto a tornare già con la Fiorentina per aiutare i compagni a conquistare lo Scudetto e dimostrare al ct Prandelli di meritare una maglia azzurra per l’Europeo di questa estate. Intanto mister Allegri sta sciogliendo gli ultimi dubbi di formazione per la sfida delle 15:00. Il reparto difensivo è quello con meno incertezze, visto che davanti ad Abbiati sono sicuri del posto Bonera e Mexes in coppia centrale più Abate ed Antonini pronti a spingere sulle fasce. A centrocampo dopo la squalifica di Catania dovrebbe ritrovare la maglia da titolare Sulley Muntari che affiancherà Aquilani e Nocerino (stakanovista di questa stagione); non recuperano Van Bommel, Gattuso e Flamini, mentre solo panchina per Boateng, apparso ancora lontano dalla migliore condizione fisica. In attacco agirà Emanuelson a supporto del duo Ibrahimovic – Robinho, ma con El Sharaawy scalpitante dopo l’inaspettata tribuna di Barcellona. L’obiettivo è uno solo, la Juventus è a due punti e non sono ammessi ulteriori passi falsi di qui a maggio. La speranza è quella di non doversi giocare il tutto per tutto nel posticipo della penultima giornata di campionato, il derby del 6 maggio in programma alle 20:45. In un momento così importante il Milan deve dimostrare di essere all’altezza e di essere la squadra più forte d’Italia.
Maurizio Minerva
Bisogna tornare grandi
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Milan: Allegri e la Roma sono sempre più vicini