Continua il tour de force dei rossoneri. L’avversario è di quelli temibili e la doppia sfida ai marziani blaugrana rischia di far allentare la tensione in vista di una giornata decisiva.Un altro anticipo alle ore 18:00 per il Milan di Massimiliano Allegri. Questa volta i rossoneri scenderanno in campo per concludere una settimana estremamente positiva dal punto di vista del gioco e dei risultati. I tre punti conquistati contro la Roma e il pareggio imposto ai campioni del mondo del Barcellona ha dato ancora più fiducia ad un gruppo che, nell’ultimo biennio è cresciuto e ha vinto uno Scudetto con merito. A Catania però la sfida si preannuncia una delle più difficili del campionato, visto lo spessore degli avversari e il momento delicato e decisivo vissuto dal diavolo. Certamente il ritorno di Champions League al Camp Nou toglierà un po’ di attenzione alla capolista che, nonostante gli sforzi di mercoledì, cercherà di dare tutto per conquistare la vittoria e distanziarsi dalla Juventus. Il sorprendente Catania di Vincenzo Montella certamente non farà sconti, anche perché con gli ultimi e brillanti risultati ottenuti, le porte dell’Europa sono tutt’altro che chiuse. Al “Massimino” poi la compagine siciliana dà il meglio di sé, giocando sempre con estrema aggressività e velocità, trovando nel pubblico l’arma decisiva. Mister Allegri ha definito quella contro gli etnei una sfida importante e probabilmente decisiva per la lotta Scudetto, anche perché il Catania sembra essere l’ultimo vero ostacolo prima di una serie di gare certamente più semplici e contro avversari meno quotati. Rispetto ai match di San Siro contro Roma e Barça qualcosa cambierà in mezzo al campo e la formazione rimarrà in bilico fino all’ultimo, proprio perché il tecnico livornese vuole studiare i suoi e capire chi è in grado di disputare il confronto. Il modulo proposto sarà il solito 4 – 3 -1 -2, con Abbiati in porta e difeso dalla coppia centrale Bonera – Mexes, mentre sulle fasce Antonini e uno tra Zambrotta e Abate (tornato a disposizione dopo gli ultimi guai muscolari). A centrocampo la squalifica di Muntari, non utilizzabile in Europa, complica i piani di Allegri imponendo alcuni “sacrifici”, quali l’utilizzo di Nocerino al fianco di Ambrosini ed Emanuelson. Anche nel reparto centrale però i dubbi sono vivi, con Aquilani, in netta rirpesa, e Seedorf pronti a conquistarsi una maglia da titolare o a subentrare nel caso di necessità. In attacco verrà schierato Boateng, bisognoso di giocare per ritrovare la forma fisica e i ritmi della partita, a supporto di Ibrahimovic ed El Sharaawy. Solo panchina, almeno inizialmente, per l’ex Maxi Lopez, che tuttavia dovrebbe entrare nel secondo tempo per concedere allo svedese qualche minuto di riposo. Chi sicuramente a Catania non ci sarà è Silvio Berlusconi, eletto nuovamente Presidente del Milan e al centro di alcune polemiche relative al modo in cui la sua squadra ha affrontato il club catalano. Proprio al Barcellona si vorrebbe ispirare e per questo sembra pronta una mini rivoluzione sul mercato, con i senatori della difesa (Nesta, Zambrotta e Yepes) pronti a far spazio ai giovani Silvestre (Palermo), Danilo (Udinese) e Cissokho (Lione). Inoltre ci potrebbe essere spazio anche per il nazionale Ogbonna, in forza al Torino, ed entrato nelle mire della coppia Galliani – Preziosi, infallibile nelle ultime sessioni di mercato. Per il momento però bisogna lasciare da parte i pensieri sul futuro a breve (Barça) o lungo termine. Il presente si chiama Catania e anche da qui passa parte dello Scudetto 2011/2012.
Maurizio Minerva
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