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Super Ibra sfata il tabù del Barbera

Del 04/03/2012 di


Super Ibra sfata il tabù del Barbera Un Ibrahimovic formato gigante è bastato al Milan, nell’anticipo di sabato pomeriggio, per vincere l’insidiosissima partita di Palermo, campo tradizionalmente ostico per l’undici rossonero. Infatti era dal lontano 2006 che il Milan non vinceva nel capoluogo siciliano.

La partita di sabato era stata un po’ messa in secondo piano, viste le polemiche post Milan-Juventus durate tutta la settimana, quindi c’era il rischio che la squadra arrivasse distratta e deconcentrata. Ma sin dai primi minuti di gioco questo rischio è stato subito fugato. I rossoneri hanno creato azioni su azioni arrivando spesso alla conclusione, di certo favorita da una difesa rosanera non proprio arrembante. Ma proprio quando il Palermo ha cominciato a mettere il naso fuori dalla sua trequarti, è arrivato il primo gol sull’asse Robinho-Ibrahimovic che ha tagliato completamente le gambe alla squadra siciliana, che da lì in poi (se si esclude il palo colpito a pochi minuti dal termine) non ha mai creato pericoli per la porta di Abbiati. L’undici di Allegri ha disputato una buonissima partita, di certo favorito dall’inspiegabile arrendevolezza dei rosanero che fanno dello stadio di casa un fortino quasi inespugnabile. La partita è stata dominata per tutti i novanta minuti, dove la squadra ha costruito una buona trama di gioco, conclusa ottimamente da Ibrahimovic aiutato da un Robinho in stato di grazia. Lo svedese probabilmente voleva farsi perdonare le tre giornate di squalifica e per questo motivi hanno segnato un gol per giornata. Invece a sorprendere in positivo è il rendimento del brasiliano che dopo l’andata con l’Arsenal sembra diventato un altro giocatore. Salta sempre l’uomo, aiuta il centrocampo e offre assist ai compagni, probabilmente il miglior Robinho visto in maglia rossonera. Insieme con lui sta crescendo Emanuelson. L’olandese, che costretto ad uscire per infortunio lascia il posto al piccolo faraone che di certo non pecca di carattere (da notare l’occasione tolta dal piede di Ibra senza nessuna remora), sta cominciando ad entrare nei meccanismi del gioco rossonero e se diventasse anche un po’ più incisivo negli ultimi sedici metri potrebbe rivelarsi un buon giocatore. Thiago Silva ha disputato la solita ottima partita, se si esclude la piccola disattenzione a fine partita, ma converrete con me che al novantesimo e sul quattro a zero una ogni tanto possiamo anche concederla. Se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo, l’unica sbavatura è stata un po’ troppa rilassatezza a fine partita.  Paradossalmente il pari di San Siro contro la Juve è servito più al Milan, infatti il clamoroso torto arbitrale subito ha lasciato ai rossoneri la cattiveria e la voglia di vincere che nella prima parte di campionato non avevamo visto. Mentre ai bianconeri ha lasciato la falsa convinzione di poter essere all’altezza dei rossoneri, tuttavia non avendo né la stessa tecnica né, viste le ultime uscite dove ha raccolto ben quattro pareggi su cinque partite, la stessa freschezza atletica. Ieri sera nella partita contro il Chievo, il pari trovato subito in avvio ha illuso gli uomini di Conte di avere in pugno la partita. Ma gli uomini di Di Carlo hanno giocato un’ottima partita, guidati da Sorrentino e dal difensore centrale Acerbi (che consiglio di tenere d’occhio), ribattendo colpo su colpo e trovando meritatamente il pareggio. Adesso l’allenatore juventino, che nelle ultime giornate non ha fatto che lamentarsi degli errori arbitrali senza parlare dell’evidente flessione della sua squadra, sta provando a togliere pressione alla sua squadra dicendo che loro stanno facendo più del dovuto. Adesso i rossoneri si concentreranno sulla trasferta di Londra, dove il vantaggio è si rassicurante, ma bisogna stare attenti a non dare per spacciato un Arsenal mai domo. Infatti, la squadra di Wenger è capace di partite eccellenti come dimostra l’andata dello scorso anno contro il Barcellona. L’emergenza infortuni in casa rossoneri si fa sentire pesantemente, infatti contro l’Arsenal, gli unici due centrocampisti di ruolo arruolabili sono Nocerino e Van Bommel, visto che Ambrosini è squalificato, Boateng, Seedorf, Merkel, Strasser, Gattuso ancora infortunati e Muntari non inserito nella lista Champions. Restano da sciogliere i dubbi legati ad Emanuelson, Aquilani e Flamini. Nonostante i problemi di formazione il Milan dovrà farà una partita attentissima, senza cali di concentrazione. Adesso passiamo top e ai flop di questa giornata di campionato.

TOP: in cima alla classifica dei top non può esserci che Ibra che con la sua tripletta stende il Palermo e consegna il primato ai rossoneri. Al secondo posto c’è Gomez del Catania. Se i rossoazzurri sfiorano l’impresa a San Siro (anche se viste le ultime uscite interiste non si può proprio chiamare impresa) lo devono molto a lui. Splendido il suo gol dove scherza Nagatomo e infila Julio Cesar. Non contento fornisce l’assist a Izco per il raddoppio catenese. Al terzo posto troviamo Calaiò. L’attaccante senese trova il gol che chiude la partita. Rete assolutamente splendida, tra l’altro l’ultima di una lunga serie per un giocatore che forse avrebbe meritato palcoscenici più importanti. Vorrei chiudere la classifica dei top con l’omaggio ad un grande della musica italiana come Lucio Dalla, tifosissimo del Bologna omaggiato splendidamente prima della partita dal capitano rossoblù Di Vaio.

FLOP: a guidare la ”corazzata” dei flop questa settimana c’è la Juventus di Conte. Dopo le polemiche della settimana ci si aspettava una reazione dei bianconeri in grado di dimostrare che sono loro la squadra da battere. Invece la partita contro il Chievo ha mostrato una squadra stanca e disunita vulnerabile ai contropiedi avversari come mai l’avevamo vista in questo campionato. Che sia l’inizio di un lento declino? Quasi a pari merito con la Juve troviamo l’altra squadra di Milano. I nerazzurri non sanno più cosa vuol dire la parola vincere. Ma a preoccupare non è tanto la carenza di risultati, quanto la sterilità del gioco. Ranieri non sembra più avere la squadra in mano e forse occorre una decisione presidenziale per risolvere la situazione. Al terzo posto troviamo il Palermo. La squadra di Mutti non ha mai avuto una difesa impenetrabile ma l’arrendevolezza mostrata contro il Milan è preoccupante. Speriamo per i tifosi rosanero sia solo un episodio.

Salvatore Tedesco

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