Le sfide più affascinanti e gravose sul piano fisico e mentale sono arrivate in un momento in cui l’emergenza la fa da padrona a Milanello. Allegri e i suoi ragazzi sono chiamati a dimostrare di poter lottare per questa maglia e i suoi tifosi.BARI, 10 FEB - Il mese più duro ed intenso della stagione rossonera non lascia tregua ai ragazzi di Allegri e, dopo solo tre giorni dalla sconfitta casalinga contro la Juventus nell’andata delle semifinali di Coppa Italia, il diavolo deve scendere in campo al “Friuli” per un’altra battaglia. Il compito appare proibitivo visto il rendimento tra le mura amiche della formazione di Guidolin e il momento decisamente negativo del Milan. Infatti nelle 12 gare disputate in casa, il presidente Pozzo ha visto trionfare i suoi per ben 11 volte e fermare sullo 0 a 0 la “Vecchia Signora”, ottenendo il miglior rendimento tra le società di serie A. Da parte sua Massimiliano Allegri dovrà fare i conti ancora una volta con i tantissimi infortuni ed una squadra che sembra non saper più correre e aggredire gli avversari per più di un quarto d’ora a partita. Anche contro la Juventus i rossoneri hanno dimostrato di potersela giocare alla pari solo se in grado di controbattere gli alti ritmi messi in campo dagli uomini di Conte, ma farlo per un arco di tempo ristretto ormai non basta più. Le preoccupazioni della società aumentano inoltre in vista di un match che ci vedrà opposti ad una squadra che fa della corsa e del temperamento la sua migliore arma e vi è il rischio di ripetere le stesse prestazioni viste contro Lazio e Napoli. Le scelte di formazione sono obbligate, soprattutto a centrocampo, dove Nocerino, Ambrosini ed Emanuelson sono chiamati a bloccare le folate offensive dei vari Basta, Isla, Armero e Abdi. In difesa la coppia centrale Thiago Silva – Mexes dovrà limitare il capocannoniere del campionato, Antonio Di Natale, mentre Mesbah e Abate agiranno sulle fasce. In attacco Maxi Lopez dovrebbe sostituire lo squalificato Ibrahomovic mentre El Sharawii meriterebbe il posto da titolare dopo le ultime ottime prestazioni. L’ unico dubbio è su chi schierare da trequartista, con una sola maglia contesa da Seedorf (apparso però in netto calo fisico) e Robinho. Alle varie difficoltà si è aggiunto un avvicinamento alla partita che non rientra nei canoni della classicità. Infatti l’attenzione mediatica e quella della squadra non ha riguardato il campo, ma bensì le polemiche scaturite dal post Milan – Juventus con il presunto buffetto di Ibrahimovic a Storari e il siparietto di Chiellini di fronte le telecamere con tanto di richiesta di una nuova prova televisiva. L’ad Adriano Galliani ha affermato perentorio: "mi dispiace molto per quello che è successo ieri. Giorgio Chiellini lo conosco bene, è un bravissimo ragazzo, ma non mi è proprio piaciuto il suo comportamento. Oggi ho riguardato molte volte le immagini e non mi sembra sia successo niente di grave". A queste parole si sono aggiunte quelle di Amelia e del capitano Ambrosini, i quali si sono scagliati contro il difensore bianconero e della nazionale rimproverandogli una messa in scena ingiustificata. Tutto questo però deve essere dimenticato in fretta, il Milan è chiamato a reagire sul campo e dimostrare ai proprio tifosi di essere ancora all’altezza degli obiettivi prefissati.
Maurizio Minerva
Bisogna tornare grandi
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