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Inutilità

Del 21/03/2012 di Alessio Scalzini


Inutilità Basta questa parola a definire la partita di coppa Italia con la Juventus, un inutile sforzo che ci auguriamo di non pagare in seguito. Dalla prestazione rimane forte la convinzione che con l'organico al completo battere questa Juventus tutta corsa e poco altro sarebbe stata una passeggiata. Ma tanto, lo avremo mai al completo?

Voglio sinceramente sperare che l’inutile sforzo di questa serata di coppa Italia non vada ad intaccare il proseguimento di questa stagione che prevede obiettivi ben più importanti da provare a raggiungere. Francamente nel vedere nel finale Thiago Silva claudicante mi sono venuti i brividi e con tutto il cuore mi auguro che non dovremo scontare in futuro la partita di quest’oggi. A proposito di essa, che dire? Una piccola soddisfazione è stata sicuramente quella di aver battuto sui novanta minuti l’invincibile, mirabolante e fantasmagorica Juventus. Oltre a ciò segue la consapevolezza che ad organici al completo non ci sarebbe proprio partita. Qui mi chiedo, ma perché la Juventus ha l’organico praticamente intatto da inizio stagione mentre il Milan ha un numero di infortunati a 3 cifre? La risposta è una sola, vale a dire che lo staff atletico del Milan sarebbe buono solamente per andare ad arare i campi, non per fare il lavoro per cui in teoria è pagato. Badate bene, queste non sono supposizioni dato che stasera abbiamo visto la prova di quello che dico da mesi: Pirlo. Qualcuno mi spiega perché con noi si infortunava tre volte al mese e correva ad andatura tartaruga mentre alla Juve non ha saltato manco un minuto e corre pure durante i tempi supplementari? Evidentemente a Torino hanno uno staff atletico e medico degno di questo nome e non un circo ambulante come quello rossonero. Pato caso umano, Abate che si fa male durante la settimana, Boateng che deve recuperare da 12 anni e ancora non si vede, Robinho come Abate, Maxi Lopez che dopo anni di salute ha scoperto di avere un problema al polpaccio. Quante ne avrei ancora da dire, da inizio stagione stiamo veramente assistendo alle comiche, solo che da ridere c’è ben poco. Chi recupera sempre in tempi ristretti è purtroppo Seedorf, anche stasera uno spettacolo pietoso di lanci sballati e corse degne di una panchina ai giardinetti. Un altro che quando gioca regala sempre emozioni contrastanti è Amelia: qualche buona parata, interventi pronti, ma la boiata è sempre dietro l’angolo. Io dico, ma come si fa a prendere gol da 30 metri con uno che calcia da fermo e che vedi benissimo che sta tirando? O dormi oppure….dormi, non vedo altre spiegazioni. Sinceramente non avrei fatto giocare Ibra, primo perché influenzato, secondo perché sarebbe meglio preservare i giocatori migliori, leggi Thiago Silva, per le prossime gare ben più difficili e importanti. Ovviamente con la solita fortuna che ci sorride in coppa siamo andati a pescare il Barcellona mentre l’ormai ufficiale Mister Deretano del pallone Jose Mourinho si è andato a prendere l’Apoel. Turno che oserei definire quasi impossibile, l’unica speranza è difesa e contropiede all’antica: vedremo, di possibilità ne abbiamo a mio modo di vedere poche, soprattutto se l’organico continuerà ad essere ridotto ai minimi termini come adesso. Tornando alla partita di stasera, voglio chiudere con due osservazioni, la prima su quanto venga ascoltato Allegri dai giocatori. Primo tempo, punizione dal limite per il Milan, il mister (giustamente sottolineo) suggerisce di tirare forte data la posizione. Va Ibra sulla palla e tutti ci aspettiamo la bomba sul palo del portiere….tiro morbido sulla barriera. Mi astengo dal commentare. Il secondo argomento conclusivo è Maxi Lopez: forse questo ragazzo merita più possibilità di farsi vedere, soprattutto quando si incontrano difese chiuse come lo era quella della Juventus stasera; un gol come il suo, da prima punta classica, nessun altro nella nostra rosa lo avrebbe mai fatto. Magari qualche partita con a fianco Ibrahimovic meriterebbe di giocarla, soprattutto considerando la piccola crisi di personalità che sta colpendo El Shaarawy e che di solito al Milan coglie quelli che sanno saltare l’uomo. Non so perché a Milano il dribbling viene visto come fumo negli occhi e giocatori come il faraone, che dribblano facilmente, iniziano a passare sempre il pallone. Qualcuno me lo spiega? Ora sotto con la Roma, sperando che l’inutilità di questa gara non pesi sulle gambe di cristallo dei nostri giocatori.

Alessio Scalzini

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