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Nulla di nuovo sotto il sole

Del 11/03/2017 di Alessio Scalzini


Nulla di nuovo sotto il sole Difficile commentare una gara dove prendi gol su rigore totalmente inventato a tempo abbondantemente scaduto....anche se, quando si parla di Giuventus, non stupisce più nulla.

Qualche settimana fa, ricordando l’anniversario del famigerato gol di Muntari, sottolineai come molti Giuventini si appellassero al fatto che nel secondo tempo fu annullato un gol regolare a Matri e che non capire la differenza tra i due episodi fosse come non distinguere una coccinella da un elefante. Non mi sarei aspettato di rivivere una situazione simile, per vari motivi. Il primo che tra Milan e Giuve attuali c’è un abisso, tanto è vero che a metà primo tempo già mi chiedevo quanto mancasse per porre fine all’agonia. Il secondo è che pensare che la Giuve dovesse ricorrere al solito furto pure contro una banda di pippe come noi era davvero difficile da pronosticare. E invece a quanto pare è successo. Ma andiamo con ordine. Nella prima frazione la Giuve domina in lungo e in largo, creando una miriade di palle gol. Verso il ventesimo Dybala reclama un rigore, che probabilmente c’era, anche se poi la palla finisce a Piazza che comincia la sua personale sfida contro i tabelloni pubblicitari (è riuscito a prenderli da ogni posizione). A dieci minuti dal termine della prima frazione, l’imprevedibile: Dufulù si fuma Barzagli (che vorrei sempre ricordare che nella serie A di una decina di anni fa veniva preso per il culo pure dai parenti) e serve il pescatore colombiano, in fuorigioco di una punta di scarpa: pareggio del Giannino. I primi venti minuti della ripresa ricalcano un po’ quanto visto nel primo tempo, con la Giuventus che crea molto ma non segna, e il Milan che in contropiede è sempre potenzialmente pericoloso, sottolineo potenzialmente perché, con un minimo di convinzione in più si poteva approfittare delle praterie concesse dalla squadra della capra. Purtroppo quando in campo hai gente come Van Ginkel 2.0 (sei palloni toccati, sei palloni persi), non è che puoi aspettarti chissà cosa. Oppure quando ti presenti in campo con il terzino della nazionale che si chiama De Schifio, cosa vuoi pretendere? Di difendere o presidiare la fascia? Fatto sta che si arriva al 90esimo sull’1 a 1. Quattro minuti di recupero, viene espulso per doppia ammonizione Sosa, si allunga di trenta secondi. Sinceramente non so quanto sia passato, probabilmente eravamo al terzo minuti del secondo tempo supplementare, non ricordo chi crossa in area, De Schifio è a mezzo centimetro e la tocca con il braccio. Ovviamente è rigore netto per mezza Italia, tutta quella che tifa Giuve, ed inventato per l’altra mezza. E’ un rigore ridicolo, punto, non voglio nemmeno discuterne. Dybala segna, 2 a 1 ed esultanza stile Grosso al mondiale del 2006. Ora, un paio di precisazioni: sento gli Giuventini dire che hanno dominato, che doveva finire 6 a 1. Punto primo: che una squadra costata 5969420 miliardi non dominasse contro una corazzata di pippe come il Giannino sarebbe stata una vergogna, anche se la capra a figure di questo tipo ci ha ben abituati. Punto secondo: e quindi? Avete dominato? Poteva essere 6 a 1? Questo rende giusto un rigore regalato a tempo scaduto da due eoni? Mi fa pensare a ciò che è accaduto a Barcellona questa settimana: “il Barcellona è più forte, il PSG ha giocato male, il risultato ci sta”. Rimane il fatto che al 93esimo il rigore con cui si sono rimessi in gioco è forse ancor più fantasioso di quello assegnato stasera. Quindi, cari giuventini, potete aver dominato quanto volete (e ripeto, ci mancherebbe), ciò non toglie che la vittoria sia arrivata con un perfetto furto in stile bianconero. Che poi per carità, per me finisce qua, nel senso che la Giuve alla fine è più forte, a noi pareggiare avrebbe dato un po’ di morale ma a livello di classifica non è che cambi molto (soprattutto quando ti tocca lottare per il settimo posto). La mia è solo una considerazione statistica. Parlando di pallone, per quanto possibile, poco da dire, con questa squadra di fenomeni allestita dal Ronaldo dei dirigenti più di questo non si può fare. Purtroppo, più passano i giorni, più mi convinco che il declino del Giannino non possa che accelerare, sia che vengano questi cinesi, sia che rimanga il nano innamorato del  Milan. I primi, non riuscendo, praticamente in un anno, a concludere l’acquisto, lasciano intravedere tutta la loro forza economia, quella che sul mercato ci permetterà di accaparrarci tutti i parametri zero disponibili. I secondi, con una bella caparra già intascata di 200 mln, ed altri 100 in arrivo, si godono dei conti un poco meno in rosso, che poi la squadra sia penosa, fuori dalle coppe da anni, che lotti per il settimo posto, questo non è argomento che interessi. Chiudo con una notizia di mercato che riguarda la Giuve ed in particolare Dybala: l’anno prossimo va al Barcellona, ne sono quasi certo. Il motivo? Due, e ve li dico subito: il primo è che è un giocatore molto forte e potenzialmente un fenomeno, il secondo è che a livello di tuffi, contorsioni e rotolamenti, non ha nulla da invidiare ai vari Neymar e Suarez.

 

Alessio Scalzini

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