Meteore Rossonere
Tutti i giocatori (definiti meteore) che hanno indossato la maglia del Milan senza aver fortuna. Ogni articolo è scritto in maniera satirica.
Cosmin Contra
Del 25 Febbraio 2013
Mettere alle corde gli avversari: lo stai facendo nel modo giusto.
Oguchi Onyewu
Del 22 Luglio 2012
Il culturista americano che militò per due anni nel club rossonero, passato alla storia per la rissa furiosa con Ibrahimovic.
Mohammed Aliyu Datti
Del 20 Aprile 2012
Un giovanotto dalle belle speranze tanto da far affermare a Galliani:"Aliyu e’ il giocatore che una volta ceduto allo Standard di Liegi ci ha consentito di liberare un posto da extracomunitario per Kaka’»
Martin Laursen
Del 19 Gennaio 2012
Dopo due ottime stagioni al Verona fu scippato dal Milan al Parma. Due goal alla Fiorentina e alla Lazio non servirono per mantenere il posto da titolare. Con l'esonero di Terim e l'avvento di Ancelotti, il danese fu spedito in panchina. Delle sue apparizzioni ricordiamo le tante lenti a contatto perse negli scontri aerei.
Dario Donà
Del 29 Dicembre 2011
Ai tempi della caduta in serie B, il Milan ha messo le basi per un futuro roseo, facendo crescere giovani di grandi talento che sarebbero stati protagonisti nella massima serie. Tra questi c'era anche chi non è riuscito ad emergere: Dario Donà.
Umit Davala
Del 24 Dicembre 2011
Ad inizio millenio, Galliani affidò la panchina del Milan all'imperatore turco Fatih Terim. Ad accompagnarlo in questa avventura il jolly Umit Davala. Inutile dire che il trapianto del Galatasaray in salsa meneghina fu un totale fallimento.
Samir Beloufa
Del 24 Dicembre 2011
Nell'affanosa ricerca di un clone di Thuram, il Milan battè naturalmente la pista francese e si aggiudicò le prestazioni del talentuoso (?) Samir Beloufa del Cannes. Si ritroverà al Monza, con molti altri "geni incompresi" del calcio.
Roque Junior
Del 24 Dicembre 2011
Essendo troppo elevato il costo del cartellino del gioiello di Thuram, il Milan pensò bene di cercare in Brasile il giocatore clone, un diamante nero da piazzare al centro della difesa, forte fisicamente e dotato di una buona tecnica di base. Lo ha cercato, ma non lo ha trovato. Ha trovato Roque.
Michael Reiziger
Del 24 Dicembre 2011
Il Milan fu costretto a prenderlo, gratis, per richiesta del procuratore di Kluivert. Le premesse non erano le migliori e infatti il rendimento dell'olandese fu disastroso. Nonostante il gesto magnanimo di Sacchi, che mandò Panucci in esilio a Madrid, liberandogli la fascia destra.
Angelo Pagotto
Del 24 Dicembre 2011
Nell'Under 21 era iil titolare, davanti ad un certo Gigi Buffon. Parò due rigori ai campioncini Raul e De La Pena, regalando agli azzurrini l'ennesimo europeo. La sua carriera naufragò presto, tra squalifiche, lisci di piede, prese pasticciate.
Pablo Garcia
Del 24 Dicembre 2011
Narra la leggenda che Braida andò a vedere l'Atletico Madrid "B", scambiandolo per la squadra titolare. Si innamorò del regista, l'uruguaiano Pablo Garcia, e lo portò in maglia rossonera. Dove si segnalò soprattutto per l'estrema lentezza.
Bruno N'Gotty
Del 24 Dicembre 2011
Una sua punizione bomba regalò al Milan tre punti preziosissimi nella corsa scudetto a Bologna. Fu l'unico momento di gloria del giocatore arrivato gratis dal P.S.G. per riverdire le gesta di Desailly e finito ad inventarsi colpi di tacco nel peggior Venezia della storia.
Jens Lehmann
Del 24 Dicembre 2011
Una delle tante vittime di Sebastiano Rossi, che ogni estate partiva riserva per poi riprendersi la maglia n.1 dal titolare di turno. Il buon Jens, reduce dai successi con lo Schalke, aveva tutte le carte in regola per esserne l'erede, anche per caratteristiche "psicologiche". Non fu così.
Patrick Kluivert
Del 24 Dicembre 2011
Erede di Van Basten, gioiello del vivaio dell'Ajax, carnefice del Milan nella finale di Champions del '94-'95. Patrick Kluivert arrivò a Milan con un librone di credenziali, che presto finirono nel fuoco, cancellate da prestazioni insufficienti e clamorosi goal sbagliati.
Javi Moreno
Del 24 Dicembre 2011
Una delle meteore storiche del calcio: conosce la gloria nel 2001 con una semisconosciuta squadra spagnola e si guadagna un posto in paradiso, al Milan. Riuscì a far peggio di José Mari, questo dice tutto.
Ibrahim Ba
Del 24 Dicembre 2011
Nell'estate del 1996 il Milan, alla ricerca dell'erede di Donadoni, sognò i costosissimi Luis Enrique e Figo. Alla fine ripiegò su un giovane di belle speranze, in grande evidenza nel Bordeaux: Ibrahim Ba. Capello platinato e soprannome "Ibou" sulla maglietta, finì come il suo predecessore Dugarry nell'hall of fame dei bidoni rossoneri.
Christophe Dugarry
Del 24 Dicembre 2011
Nel 1996 il Bordeaux, squadra rivelazione, inflisse una pesante sconfitta al Milan. I Rossoneri ignorarono il fantasista Zidane per ingaggiare quella che sembrava la punta di diamante: l'attaccante Dugarry. Zidane scrisse pagine di storia indelebili con la maglia della Juventus, Dugarry invece...
Digao
Del 24 Dicembre 2011
Nell'Italia del baronaggio e del clientelismo, non poteva mancare l'esempio calcistico. Digao, fratello del campione Kakà, fece benino a Rimini: per il resto fu disperazione di tutti i mister che hanno avuto la sfortuna di allenarlo.
Vikash Dhorasoo
Del 24 Dicembre 2011
Nel Le Havre e nel Lione era il padrone del centrocampo, a Milano arrivò naturalmente a parametro zero. Ennesimo giocatore chiamato a ricoprire il ruolo di Pirlo, fu etichettato come vice Seedorf: questo bastava per prepararne il definitivo trasferimento lontano da Milano.
Dario Smoje
Del 24 Dicembre 2011
Gigante forse piu' adatto al basket che per il calcio, arrivò a Milanello con la benedizione di Fabio Capello. Fu soffiato alla Juventus, che ancora ringrazia il Milan per lo scippo.
Luther Blisset
Del 24 Dicembre 2011
Il bidone per eccellenza. Si è guadagnato un posto nell'olimpo del calcio a suon di goal sbagliati e un soprannome, "Missit", che era tutto un programma.
Andreas Andersson
Del 24 Dicembre 2011
Fabio Capello lo volle a tutti i costi nel suo Milan 1997-98. La stella svedese al Milan si fece ricordare solo per un goal regalato dall'ex rossonero Pagotto e per un numero elevato di prestazioni inconsistenti. Non era una pippa, forse arrivò al Milan nel momento sbagliato.
Catilina, Willy e Pierre-Emerick Aubameyang
Del 24 Dicembre 2011
La famiglia Aubameyang: tre ragazzi giunti a Milanello con i migliori propositi, con investiture e prospettive importanti. Uno dopo l'altro, fallirono. L'amara realtà del campo vanifico' il sogno del buon papa' Pierre.
Winston Bogarde
Del 24 Dicembre 2011
Arrivato dall'Ajax a costo zero, fece in tempo a farsi espellere in un'amichevole in Brasile e a regalare a Bierhoff (attaccante dell'Udinese) il pallone della vittoria. Nonostante tutto, riuscì poi a strappare due super contratti a Barcellona e Chelsea.