I numeri rossoneri sono indiscutibili, certi atteggiamenti andrebbero controllati meglioIl primo allungo è stato fatto, quattro punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice non si erano ancora visti, le giornate alla fine del torneo però sono ancora molte. Certo, sempre meglio essere davanti a tutti ed avere il destino tra le proprie mani che dover recitare il ruolo degli inseguitori, anche se i quattro punti di vantaggio non sono ancora un margine sufficiente per stare tranquilli. Un passo alla volta, “step by step” come direbbe il noto Kissinger, quindi attenzione al Parma sabato prossimo e poi si penserà al resto delle partite. Ciò che lascia sereni i tifosi sono la condizione fisica della squadra e la facilità con cui gli uomini di Allegri riescono a sbloccare il risultato anche non disputando partite eccelse. La riprova si è avuta domenica scorsa contro il Lecce, venti minuti iniziali di gran ritmo, occasioni da rete, bel gioco e gara praticamente già archiviata dopo il vantaggio di Nocerino. Altro dato non di poco conto è quello degli infortunati; i rossoneri continuano a giocare sempre con una decina di giocatori fermi ai box, infortuni più o meno lunghi che hanno privato il Milan dei vari Pato, Boateng, Seedorf, Nesta, solo per citare i nomi più di rilievo. Pur con questo elevatissimo numero di infortunati la squadra ha saputo reagire, rimanere aggrappata alla Juventus anche nei momenti di difficoltà, non lamentarsi, isolarsi dalle critiche, seguire il mister con assoluta tranquillità. Sicuramente si può dire che fino a questo momento è stato più il Milan delle seconde linee piuttosto che quello ipotizzato ad inizio stagione, un Milan in cui i vari Antonini, Bonera, El Shaarawy, Emanuelson, Muntari, sono riusciti a non far rimpiangere i presunti titolari rossoneri. Ora sembra che sia già tutto deciso, titolo al Milan, alla squadra più forte, con la rosa più completa, con i fuoriclasse migliori del torneo; se analizziamo i numeri non si può che pensare positivamente su come finirà il campionato: diciassette vittorie in ventisette partite, sei pareggi e quattro sconfitte, nove vittorie in trasferta con ventotto goal realizzati, miglior attacco in assoluto con cinquantacinque reti, seconda miglior difesa, sei reti appena subite a San Siro. Sono numeri indiscutibili, da primato che potrebbe essere ben più ampio se si considerano le quattro battute d’arresto in confronto all’imbattuta Juventus; Ibrahimovic capocannoniere con diciannove reti, Nocerino nove volte in goal, una coppia che ha segnato quasi la metà dei goal rossoneri. Un trionfo che non può che essere rovinato dallo stesso Milan, un vantaggio e dei numeri che non possono che portare ad una vittoria finale, soprattutto considerando che più di qualche infortunato rientrerà a breve in squadra; un Milan che ha saputo sopperire anche all’assenza di Ibrahimovic, sette punti conquistati su nove senza lo svedese, un Ibra che non sarà fondamentale per il Milan ma che determina l’andamento delle gare e con il suo gioco permette ai rossoneri di essere ancora più imprevedibili visto che svaria dall’area di rigore fino a fare il regista della squadra. La miglior stagione di Ibrahimovic, un mese di marzo che a differenza dello scorso anno lo vede in goal per ben quattro volte, una condizione fisica che lascia ottime speranze per la parte finale della stagione; l’unico avversario per Ibra sembra essere Ibra stesso, riuscisse a controllarsi in campo e fuori sarebbe senza dubbio un bene non solo per il Milan ma anche per se stesso. L’episodio accaduto domenica al termine della gara (diverbio con una giornalista di Sky, Vera Spadini, tra l’altro di casa a Milanello) dimostra che lo svedese è sempre al limite, basta un non nulla per farlo uscire di strada, una pressione che a volte sembra non riuscire a controllare fino in fondo. In questo momento è lui l’unico che può provocare scossoni non solo in campo ma anche all’esterno, un Ibra che deve far parlare di se solo ed esclusivamente per le giocate in campo, tutto il resto sono provocazioni in cui uno come lui non può cadere.
Piergiorgio Danuol
1° Maggio 1988: Napoli-Milan 2-3
Milan - Real Madrid 5-0
Milan - Steaua Bucarest 4-0
Milan-Benfica: 1-0
Pippo campione vero
Vai Faraone
Big Bang Boateng
Milan - Olimpia Asuncion 3 - 0
Se contassero solo i numeri...
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