Prepariamoci al valzer di notizie, scoop giornalistici, smentite, chiacchiere varie, insomma il solito noiosissimo periodo del mercato estivo. E’ appena finito il campionato da pochi giorni e già ne sono uscite delle belle.Archiviata ormai la stagione 2011 – 2012, un anno più di rimpianti che gioie, è iniziato subito il mormorio di voci, smentite, presunte trattative, dissidi vari all’interno del Milan, nulla di nuovo rispetto a quanto si assiste ogni anno. Nemmeno il tempo di metabolizzare l’addio dei vari Nesta, Inzaghi, Gattuso che subito sono iniziati a circolare i primi dubbi sul futuro di Zlatan Ibrahimovic; il suo futuro, il rapporto con Allegri, i suoi presunti “mal di pancia”, la sua delusione per una stagione positiva solamente sul piano personale con i trentacinque goal segnati tra tutte le competizioni cui ha partecipato. A metter fine alle illazioni di media e televisioni ci ha pensato il Milan con un comunicato apparso sul sito ufficiale della società, acmilan.com in cui si ribadisce che tra il mister Allegri e Ibrahimovic non esiste alcune incompatibilità e per cui ogni notizia al riguardo è priva di fondamento e non vera. Che tale comunicato metta fine a ogni dubbio non ne siamo proprio sicuri, però conviene attenerci a quanto esce da via Turati. Non bastassero le solite voci su Zlatan ogni tanto si continua a leggere di Thiago Silva, anch’egli al centro dell’attenzione di molti club, Barcellona e Manchester City tra le altre; d’altronde i due fuoriclasse che si ritrova in rosa il Milan non possono che essere oggetto dei desideri dei top club d’Europa ma pensare che i rossoneri si possano privare di due elementi indispensabili per ripartire alla conquista dello scudetto e per confrontarsi alla pari in Champion’s League è alquanto improbabile. Dopo gli addi di domenica scorsa la squadra va rinforzata e ricostruita con giocatori giovani, motivati, possibilmente integri fisicamente, elementi in grado di poter reggere i ritmi del calcio di oggi e di essere disponibili a sacrificarsi per la maglia rossonera. Privarsi di giocatori che hanno fatto la storia rossonera non è sicuramente facile però spesso si è rinviato il progetto di ricostruire un nuovo Milan con altri giocatori, altri talenti su cui far fronte nei prossimi anni; né Nesta, né Gattuso, né Inzaghi seppur con la loro grinta e passione per i colori rossoneri non potevano più garantire quella affidabilità degli anni passati, giocare una gara ogni tre giorni non era più nelle loro possibilità. Pensando ora al prossimo Milan di certo non mette entusiasmo, troppi dubbi ancora, poche certezze, disponibilità economiche sempre scarse, veri talenti in giro che difficilmente lasciano i propri club di appartenenza. I primi volti nuovi per il Milan 2012 – 2013 sono quelli di Montolivo e Traorè, due centrocampisti per ridare freschezza e più qualità ad un reparto che nell’ultimo anno era apparso troppo statico, di poca fantasia, bravo a difendere ma meno ad impostare il gioco. La speranza ovviamente è quella che il mercato non si fermi a questi due nomi, che se ne possano aggiungere altri e magari intestardirsi un po’ meno sui soliti nomi ma soprattutto su un unico reparto, quello d’attacco che appare l’ultimo se non l’unico bisognoso di facce nuove. Arriverà Balotelli, riprenderà l’assalto a Tevez, sembrano essere solo queste le preoccupazioni della maggior parte dei tifosi, probabilmente non è bastata la lezione di quest’anno che pur avendo il capocannoniere della seria A e il miglior attacco stagionale alla fine non si è vinto nulla. E’ inutile pensare ai soliti nomi se poi non si acquistano veramente giocatori funzionali al gioco rossonero, giocatori in grado di avere un rendimento costante per tutto l’arco della stagione; i vari Van Persie, Ronaldo, Messi, sono ottimi per abbonamenti e giornali ma poi chissà se effettivamente risolverebbero i problemi rossoneri. Di sicuro c’è tutta l’estate per leggere e sentire di tutto, dai nomi più sconosciuti a quelli mediaticamente forti, ormai chi vive di calcio sa che questi sono i mesi più chiacchierati di tutto l’anno; trarre però finalmente qualcosa di positivo da una stagione cosi deludente (Ibra docet) sarebbe di sicuro un buon viatico per far si che anche i prossimi anni possano vedere i colori rossoneri prevalere su tutti gli altri.
Piergiorgio Danuol
1° Maggio 1988: Napoli-Milan 2-3
Milan - Real Madrid 5-0
Milan - Steaua Bucarest 4-0
Pippo campione vero
Milan-Benfica: 1-0
Vai Faraone
Big Bang Boateng
Milan - Olimpia Asuncion 3 - 0
Se contassero solo i numeri...
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