Il Milan rischia di non essere più la squadra maggiormente titolata al mondo, il Boca è sul punto di sorpassarlo ma mai come in questo caso potrà essere positivo toglierci di dosso questo ingombrante primato.
Non ci resta che il Boca Juniors! No, non è un invito a cambiare colori, assolutamente, la squadra del cuore è forse l’unica certezza della vita e quella impossibile da tradire. In queste ore si sta disputando la finale della Coppa Libertadores tra il Boca Juniors ed il Corinthians, andata alla Bombonera di Buenos Aires; perché tanta attenzione verso questa sfida così lontana dal nostro calcio, dal nostro paese? Semplice la risposta; prima di tutto se dovessimo seguire le vicende del mercato rossonero sarebbe meglio per tutti noi andare in ferie da oggi fino a fine agosto, fino a quando, forse, ci sarà qualche acquisto di un certo spessore; secondo motivo è che sia Milan che Boca sono le due squadre più titolate al mondo, quelle con più trofei internazionali in bacheca. Gli argentini possono vantare sei Coppe Libertadores, tre Coppe Intercontinentali, una Supercoppa, due Coppe Sudamericane, quattro Recope, una Coppa Master, una Coppa Niocolàs Leoz, totale diciotto titoli, tanti quanti quelli presenti in via Turati e cioè: sette Coppe dei Campioni, due Coppe delle Coppe, cinque Supercoppe Europee, tre Coppe Intercontinentali, un Mondiale per Club. Entro il giorno quattro luglio sapremo finalmente se il Milan potrà ancora vantarsi di questo importante riconoscimento a se invece dovrà rendere onore ai rivali argentini. Era il dicembre del 2007 quando il Milan divenne la squadra più titolata al mondo, il traguardo fu raggiunto proprio nella finale del Mondiale per Club contro il Boca Juniors, una vittoria per quattro reti a due che concluse praticamente il ciclo vincente del Milan di Carlo Ancelotti. Da quel giorno la celebre scritta è comparsa sulle divise ufficiali, su qualsiasi riferimento ai colori rossoneri, un marchio di fabbrica da sventolare in ogni circostanza, un traguardo di cui andare sicuramente fieri. Spesso però ha rappresentato anche un limite, quasi una giustificazione agli insuccessi, alle annate negative, a trofei svaniti sul più bello, alle critiche di stampa, tifosi. Quante volte abbiamo sentito dire che comunque il Milan è il club più titolato al mondo? Quante altre volte si è sentito dire che Berlusconi è stato il Presidente che ha portato il Milan ad essere la squadra con più trofei internazionali in bacheca? Tante, forse troppe, quasi a sperare in cuor nostro che alla fine potesse finire questa litania che non porta di certo a risultati sul campo o acquisti da Milan. Ad ogni insuccesso c’è noiosamente ricordato quanto vinto sul campo, quanto la bacheca di via Turati sia stata rimpinguata di trofei negli ultimi ventisei anni; certo, di vittorie ce ne sono state, di coppe ne abbiamo alzate quanto nessuno ha fatto negli ultimi vent’anni ma visto che il calcio vive di attualità e non si può sempre pensare a quanto fatto in passato sarebbe arrivato il momento di guardare avanti. Il futuro richiede si sforzi economici da parte della società ma senza questi e soprattutto con giocatori all’altezza della situazione, degni di indossare i colori rossoneri, rischiamo di veder scappare non solo il Boca Juniors ma tra poco pure il Barcellona, considerato che gli spagnoli non sono così distanti dal Milan in fatto di trofei e soprattutto incrementano di anno in anno il loro bottino. Sicuramente se nei prossimi giorni dovesse accadere il sorpasso ci sentiremo dire che l’obiettivo del club sarà quello di riappropriarsi del titolo di squadra più vittoriosa; peccato che a parole si possa dire e soprattutto sperare qualsiasi cosa, ben diversa è la realtà dei fatti. La situazione attuale vede un Milan ancora non all’altezza delle rivali, troppi giocatori hanno lasciato i colori rossoneri e troppo pochi e non da Milan come i partenti sono arrivati in rossonero. Acerbi, Montolivo, Traorè, Constant, sono questi i quattro acquisti fin qui effettuati dal club rossonero a fronte delle partenze di Inzaghi, Van Bommel, Nesta, Zambrotta, Gattuso, Merkel, Seedorf ai quali aggiungiamo il recente grave infortunio di Muntari che priverà il Milan fino a fine anno delle prestazioni del ghanese. L’ultima notizia è stato il rinnovo di Flamini, rinnovo salutato con la dichiarazione che la squadra è praticamente fatta, forse un altro centrocampista si aggiungerà alla rosa guidata da mister Allegri ma tutto sommato il Milan è competitivo così. Che sia un caso che la campagna abbonamenti sia in flessione rispetto alla già negativa della scorsa stagione? O sono solamente i tifosi rossoneri a non capire gli sforzi che sta facendo il presidente onorario Silvio Berlusconi? Mai come in questo periodo si assiste ad un silenzio imbarazzante da parte della proprietà, una società che fino a qualche anno fa era maestra di comunicazione. Arrivati a questo punto non ci resta che tifare Boca Juniors nella speranza che il probabile sorpasso possa svegliare i dirigenti di via Turati, troppo dormienti in questo caldo inizio di estate.
Piergiorgio Danuol
1° Maggio 1988: Napoli-Milan 2-3
Milan - Real Madrid 5-0
Milan - Steaua Bucarest 4-0
Milan-Benfica: 1-0
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