Vista la squalifica di Ibra è arrivato il momento del Faraone, classe, freschezza fisica, goal, Allegri tocca a te...Cambiare schema, ecco ciò che si spera faccia il Milan ora in avanti vista la squalifica di tre giornate inflitta ad Ibrahimovic. Non più palla a Ibra che tanto poi ci pensa lui a risolvere le gare, tanto simile al famoso detto di Marco Van Basten, “Date la palla a me e poi correte ad abbracciarmi”. Uno schema di gioco che ha caratterizzato tutto lo scorso campionato e quello in corso fino alla gara di Coppa Italia contro la Juventus; non c'è che dire, i risultati sono stati soddisfacenti, media goal elevatissima, vittorie, reparto d'attacco in grado di impensierire qualsiasi difesa. Tutto questo però non dev'essere un limite, una grande squadra dev'essere in grado di variare schema di gioco, di trovare alternative in caso di necessità, di infortuni, squalifiche. Ora, così come successe sul finire dello scorso campionato, la squadra si ritroverà a giocare la parte più delicata della stagione senza l'uomo squadra, senza quel Ibrahimovic che spesso ha nascosto le difficoltà dei rossoneri nel sbloccare le partite. Il reparto attaccanti per fortuna è tra quelli meno falcidiati della rosa e che può contare su giocatori in grado di non far rimpiangere lo svedese; certo, l'assenza di Cassano è pesante da sopportare, sia per le giocate di Fantantonio sia per la stagione che il barese stava disputando fino alla serata di Roma. In rosa restano pur sempre Robinho, Maxi Lopez, El Shaarawy, Inzaghi, Pato; insostituibile per Allegri, Robinho ha la certezza di un posto da titolare, più per il grandissimo lavoro che svolge per la squadra che per la media goal in fase realizzativa, l'occasione contro il Napoli è ancora sotto gli occhi di tutti i rossoneri. Chi sarà il partnerttacco del brasiliano è tutto da vedere; Maxi Lopez scalpita per trovare un posto da titolare, El Shaarawy ha dimostrato classe, voglia di sacrificarsi per la squadra, pericolosità ed imprevedibilità in area di rigore, Inzaghi purtroppo è spettatore diviso tra panchina e tribuna, Pato altrettanto spettatore infortunato e con una probabilità di infortuni troppo alta per fare affidamento per il resto della stagione. Ed allora facciamo tutti il tifo per il giovane faraone affinché possa giocarsi le proprie carte in una serie di gare consecutive e dimostrare che sui giovani si può fare affidamento anche nelle situazioni più delicate. Il giovane diciannovenne è stato per alcuni mesi ai margini del progetto rossonero, escluso dalla prima lista Champions sembrava destinato al prestito nel mese di gennaio; un giovane campioncino che lo scorso anno ha disputato una seconda parte di stagione a Padova facendo vedere al pubblico numeri impressionanti per un giocatore della sua età, un esterno sinistro che con i suoi nove goal ha portato il Padova alla finale play off di serie B. Bene ha fatto il Milan a portarlo a Milanello ma ora è giunto anche il momento di affidargli l'attacco rossonero, prima o poi i giovani vanno lanciati sul campo e non solo a parole. Fino ad ora Stephan ha giocato undici partite in campionato ma perlopiù spezzoni di gara visto che i minuti complessivi non arrivano a quattrocento e comunque conditi da una rete importantissima nel pareggio interno contro l'Udinese; diverso il discorso in Coppa Italia in cui è partito sempre titolare contro Novara, Lazio e Juventus con due reti all'attivo di cui una è valsa la qualificazione al turno successivo. Utilizzato quindi con il contagocce dal mister soprattutto nella prima parte di stagione, si è visto maggiormente nell'ultimo mese spinto anche dai tifosi e media in generale. Un giocatore che può giocare benissimo al posto di Ibra anche se con caratteristiche diverse, può partire esterno a sinistra e poi accentrarsi per la conclusione ma soprattutto può mettere al servizio della squadra la sua fantasia, velocità, freschezza fisica senza troppo gravarlo di compiti difensivi, a quello c'è sempre il buon Robinho. Le prossime gare ci diranno di più sul futuro rossonero ma viste le molte incertezze sul gioco, sugli infortunati, sulla rosa, mai come in questo momento è giusto puntare sulle poche certezze a disposizione e una di questa è proprio il Faraone. Allegri prendi appunti...
Piergiorgio Danuol
1° Maggio 1988: Napoli-Milan 2-3
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Milan - Steaua Bucarest 4-0
Milan-Benfica: 1-0
Pippo campione vero
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Big Bang Boateng
Milan - Olimpia Asuncion 3 - 0
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