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Diego Armando Maradona

Del 29/12/2011 di Enrico Bonifazi


Diego Armando Maradona Da solo trascinò il Napoli alla vittoria di due scudetti, una coppa Uefa, una coppa Italia e una supercoppa. Memorabili i suoi duelli con il Milan. Ai rossoneri ha spesso fatto goal al San Paolo. Le sue sfide con i rossoneri entranno di diritto nella storia del calcio italiano e nella vita del più grande calciatore ditutti i tempi assieme al brasiliano Pelè.

Era l'inizio degli anni ottanta quando ricevetti un regalo molto speciale : un completino della nazionale italiana di calcio (quello ufficiale del mondiale del 1978 giocato in Argentina) , con il numero 21 di Paolo Rossi . Avevo sette anni e al massimo le mie gambette sapevano calciare (sempre che non ci fosse vento ) un pallone super-tele . Quella magliettina azzurra però segnò l'inizio del mio interesse per lo sport del calcio . La indossavo a scuola , al dopo scuola , in cortile , sempre , con mia madre costretta a lavarla di nascosto per non scatenare la mia rabbia . Durante l'inverno '81-'82 la mia preparazione statistica era al massimo grazie ai Guerin Sportivo e alle prime presenze a San Siro accompagnato dai miei genitori . Quando l'estate successiva , durante il Mundial di Spagna indossai nuovamente la mia divisa della nazionale , sapevo anche il numero di scarpe (si fa per dire) di ogni calciatore partecipante alla competizione . L'effetto collaterale della “spagnolizzazione” della stampa , fu che tutti presero a chiamarmi Pablito , malgrado il mio nome sia Enrico . Intanto il mio interesse per il calcio saliva , alimentato anche da un risultato curioso . Ungheria – El Salvador 10-1 . Quando seppi che i magiari avrebbero affrontato nella partita successiva l'Argentina campione del mondo , pensai che non me la sarei persa per nulla al mondo . Fu lì che conobbi calcisticamente Diego Armando Maradona , un giocatore del Boca Juniors di 22 anni . Il telecronista non faceva che parlare di lui e del suo talento individuale . In quella partita segnò un gol e i biancazzurri vinsero per quattro reti ad uno . Il mondiale proseguì e Dieguito (anche lui storpiato dall'inflessione spagnola) , non lasciò più il segno . Claudio Gentile lo annullò marcandone pure l'ombra e tanti saluti ai campioni del mondo . Dopo il campionato mondiale , Diego viene ingaggiato dal Barcellona dove trascorre due stagioni , vincendo qualche coppa minore e mettendo in mostra una certa discontinuità di rendimento . L'epatite virale e un grave infortunio causato dal difensore Goikoetxea , limitano la sua forma e , di conseguenza , le sue presenze in campo . Durante un periodo di tensione tra Maradona , società e tifosi , Diego , durante la finale di Coppa del Re contro il Bilbao , si scaglia contro Goikoetxea , reo di avergli compromesso una caviglia in campionato , in maniera violenta e plateale . Volano calci e scarpate in faccia . E' la rottura definitiva con il club Catalano . Ferlaino lo porta al Napoli per 13 miliardi di lire e lui ricambia la sua fiducia dichiarando amore per squadra e città . In campo , Maradona dimostra , in mezzo ad una squadra molto modesta , tutto il proprio valore . Durante la stagione 1985-'86 decido di andare a vedere la partita contro i partenopei , curioso di vedere questo campione dal vivo . Diego segna il primo gol con uno splendido sinistro dal limite dell'area e suggerisce la palla dello 0 a 2 a Bruno Giordano . Il Milan perde l'incontro per 2 a 1 . Nel frattempo , il Pibe de Oro incanta il mondo nel bene e nel male conquistando con classe e furbizia il campionato del Mondo in Messico con la sua Argentina . Dopo tre anni alle pendici del Vesuvio e qualche buon acquisto , il Napoli vince il suo primo scudetto e si prepara , con l' acquisto di Careca ad aprire un ciclo . Anche in quella stagione , Maradona segna un gol ai rossoneri nella sfida del San paolo dopo avere dribblato perfino Giovannone Galli . Durante l'estate però , le treccine di un certo baffuto olandese , tale Ruud Gullit , fanno la loro apparizione a Milanello , in compagnia di un certo Marco Van Basten e del motivatissimo Carletto Ancelotti . Durante tutta la stagione i media assistono con attenzione al duello a distanza tra Ruud Gullit e Maradona . A suon di prodezze , i due fuoriclasse conquistano l'elogio del pubblico ma è il Napoli a balzare in testa , staccando tutte le inseguitrici . Nel gennaio del 1988 si gioca a san Siro un Milan – Napoli che sa già di ultima spiaggia per la squadra di Arrigo Sacchi . La partita si mette subito male per i rossoneri e Careca con un bel tocco morbido segna lo 0 a 1 . Da una progressione della locomotiva chiamata Gullit , nasce l'assist per il gregario “sacchiano” Angelo Colombo che di controbalzo beffa Garella : 1 a 1 . Poi è Virdis , lesto ad approfittare di un rimpallo , a piazzare in rete il sinistro del 2 a 1 . Proprio il “tulipano nero” mette a segno il gol della sicurezza dopo avere messo fuori tempo il portiere con una finta . Il 4 a 1 finale è opera di Donadoni con un tiro non proprio irresistibile . E' fatta . La sfida è partita . Milano , torna a credere nello scudetto . La sfida continua sui giornali dove non passa settimana senza trovare frecciate o guanti di sfida provenienti da Maradona . Scottato dalla sconfitta e dalla sua prestazione anonima , Diego , ha però una grande reazione sul campo e il Napoli riprende la sua marcia che pare inarrestabile . Durante la trasmissione 90° minuto , Luigi Necco , stuzzica i rossoneri con la frase che chiude ogni suo servizio “Milano chiama , Napoli risponde” che diventa una specie di tormentone . Verso la fine del campionato , gli azzurri hanno una piccola flessione e il Milan si rifà sotto . La prima domenica di Maggio c'è Napoli – Milan al San Paolo . Maradona dichiara ai microfoni di volere uno stadio tutto azzurro : “All'andata fu un cimitero per noi ...ora deve essere così per loro “. L'entusiasmo allo stadio è pazzesco . I quasi novantamila del San Paolo rispondono all'appello del loro numero 10 . In campo però la sinfonia la compone il Milan . Segnano Virdis , Maradona grazie ad una magistrale punizione , ancora Virdis con una bella incornata , Van Basten (appena entrato) e Careca . Alla rete di Maradona , ricordo ancora il boato radiofonico . Il fischio finale di Lo Bello scatena l'entusiasmo di Sacchi a bordocampo . Il Milan è vicinissimo al suo 11°titolo . Diego pur complimentandosi con i rossoneri , dichiara battaglia fino all'ultima giornata , tuttavia gli azzurri perderanno entrambe le partite rimaste vedendo sfumare così uno scudetto che sembrava già vinto . La stagione successiva parte bene per entrambe ma il Milan esce malconcio dall'incredibile ottavo di finale contro la Stella Rossa di Belgrado e da quel momento entra in crisi di risultati . Maradona e il suo Napoli si vendicano dei rivali restituendogli il 4 a 1 dello scorso campionato . La prima rete è firmata dal Pibe de Oro . Al ritorno , il match termina 0 a 0 ma per il primo posto , l'Inter di Trapattoni brucia le due rivali con una marcia inesorabile conclusa con cifre da record . Il campionato 1989-90 prevede alla 7a giornata la bella sfida tra Napoli e Milan . Sacchi e i suoi ne prendono tre per effetto della doppietta di Carnevale e il sigillo del solito Maradona . Allo stadio , la rivalità si sente soprattutto nei confronti di Diego . E' lui il più bersagliato dai cori dei milanisti . Il Napoli parte nuovamente in fuga ma la rimonta del Milan non si fa attendere . Coronata da una partita stellare dei rossoneri che con Massaro , Maldini e Van Basten , demoliscono gli azzurri agganciandoli in classifica . Lo staff azzurro schiantato dalla netta sconfitta fa allusione a sospetti di doping nel Milan . Lo scudetto però , viene vinto da Maradona e compagni , con il polverone finale sollevato dal 2 a 0 a tavolino con cui gli azzurri vincono a Bergamo contro l'Atalanta , motivato dal lancio di una monetina in testa ad Alemao . Alcuni tifosi rossoneri , durante la finale di Coppa dei Campioni contro il Benfica a Vienna , espongono lo striscione “Napoli vuoi la finale ? 800 Lire ti costa in totale .” polemizzando sull'episodio . La rivalità diretta tra il Milan e Diego Armando Maradona finisce così . Dopo il labiale trasmesso in tutto il mondo delle offese rivolte al pubblico dell'Olimpico durante la finale del mondiale di Italia 90 . Diego diventa indisponente e capriccioso . Qualcosa tra lui e la squadra si è rotto e viene tenuto in panchina durante partite importanti . In marzo , dopo un campionato mediocre , viene trovato positivo ad un controllo antidoping e , per questo , squalificato . La Sampdoria vince il suo primo scudetto dopo di che , si apre l'era del Milan di Fabio Capello . Maradona però non è più in Italia . Viene ceduto al Siviglia dove riesce a concedere soltanto pochi sprazzi di bel calcio . Anche dall'estero non risparmia frecciate al Milan di Capello e al suo gioco . Senza di lui il Napoli perde peso e si ritrova a metà classifica ma Diego resta nel cuore di ogni tifoso napoletano e per questo nessuno indosserà mai più la maglia numero 10 , che viene ritirata . Il suo ultimo gol lo segna ai mondiali statunitensi , contro la Grecia . L'urlo spiritato e liberatorio con il viso appoggiato alla telecamera è l'ultima cosa che il mondo ha visto di lui , in campo . Poi arriva la seconda squalifica per doping e il sipario cala definitivamente . Da quel momento la cronaca racconta di battaglie per vincere la dipendenza dai farmaci , di dichiarazioni pesanti , accuse fiscali e problemi di salute fino alla sua esperienza da tecnico dell'Argentina terminata (con poca gloria) dopo il campionato del mondo in Sudafrica . L'ultima scintilla scoccata sul Milan sono le critiche a Kakà , definito da lui un modesto giocatore ma oramai non suscita più la rabbia di nessuno . Il duello è finito perchè siamo oltre il tempo limite . Si aprono altre grandi sfide ma quegli anni non si dimenticano . Chissà se un giorno le strade di Maradona incroceranno di nuovo quelle del Milan . Sacchi di recente ha dichiarato che il fuoriclasse argentino era un sogno proibito del presidente Berlusconi . Nel calcio tante porte si aprono e tante si chiudono ...quelle che meno ti aspetti . Ma noi siamo fieri di avere vissuto una rivalità così intensa tra una delle squadre più forti di tutti i tempi e , la squadra dove giocava uno dei più forti calciatori di tutti i tempi . Vittorie , sconfitte ...queste sono emozioni . Il resto è solo calcio .

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Tutti gli articoli di Enrico Bonifazi
Gunnar Nordahl
Del 29 Dicembre 2011
Miglior marcatore della storia del Milan. Vanta 268 presenze e 221 goal. Veniva soprannominato :"il pompiere". Per cinque anni consecutivi fu capocannoniere della serie A con un'incredivile media di 0,77 reti a partita.
Pietro Vierchowod
Del 29 Dicembre 2011
Mastino e perno della difesa sampdoriana ai tempi di Vialli e Mancini col quale ha vinto lo storico scudetto dell'annata 90-91. Memorabili i suoi duelli con Marco Van Basten. Sul finire di carriera Vierchowod vestirà anche la maglia rossonera nella sfortunata stagione 96-97.
Sebastiano Rossi
Del 29 Dicembre 2011
Nella storia italiana è il portiere che vanta il record d'imbattibilità stabilito nel campionato 93/94: 929' minuti senza subire goal. Con il Milan dal '90 al 2002 vanta 240 presenze. Il suo "bottino" in rossonero consiste in 5 campionati, 2 supercoppe europee, 1 champions league, 3 supercoppe italiane e 1 coppa intercontinentale.
Marcel Desailly
Del 29 Dicembre 2011
Con il Milan dal 93' al 98'. Conquista 5 trofei. Nell'estate del 98' viene ceduto al Chelsea. Nello stesso periodo conquista il mondiale in Francia con la formazione padrona di casa.
Daniele Massaro
Del 29 Dicembre 2011
L'attaccante di scorta che ogni allenatore vorrebbe avere. Ogni volta che entrava dalla panchina andava a segno. Con i rossoneri raggiunge l'apice contribuendo con i suoi undici goal alla vittoria finale del campionato 93-94 regalando al Milan il 14° scudetto della sua storia. Inoltre arrichisce la sua stagione perfetta realizzando due goal nella finale di Champions ad Atene contro il Barcellona. In nove stagioni realizza 70 goal in 306 presenze. E' attualmente al 26° posto nella classifica delle presenze nel Milan.
Zvonomir Boban
Del 29 Dicembre 2011
Arrivò in Italia nell'estate del 91'. Fu prestato al Bari per poi tornare ad indossare la maglia del Milan che vestirà fino alla stagione 2001. Vanta 251 presenze e 30 goal. La sua miglior stagione è targata 98-99, anno del 16° scudetto rossonero.
Ruud Gullit
Del 29 Dicembre 2011
Al Milan dall'estate dell'87, anno in cui vince il pallone d'oro. Indossa la maglia rossonera per ben 171 volte realizzando 56 goal. Con Sacchi arrivano numerosi trofei in Italia, in Europa e nel mondo. In Italia vestirà anche la maglia della Sampdoria col quale vincerà una coppa Italia. Con la nazionale olandese conquisterà gli Europei dell'88'.
Franco Baresi
Del 29 Dicembre 2011
Veste Milan per 20 stagioni, sceso con i colori rossoneri perfino in serie B. Capitano storico e leader indiscusso, in suo onore fu ritirata la maglia numero sei dalla stagione 97-98. Al secondo posto nelle presenze all-time del Milan con 719 gettoni, arricchite da 33 reti. Il migliore difensore di tutti i tempi: "Leggenda".
Giuseppe Bergomi
Del 29 Dicembre 2011
Capitano storico e bandiera dell'Inter. Avversario leale in campo e protagonista di numerosi derby tra gli anni 80-90. Al Milan segnò due rreti entrambe in coppa Italia che sancirono il passaggio dei nerazzurri.
Nicola Berti
Del 29 Dicembre 2011
Il goal che decise il derby d'andata del 90-91 con uno splendido volo di testa e quello dell'annata 94-95 (complice anche la schiena di Rossi) rimangono nella storia del calcio di fine anni 80' inizio anni 90'. Di mezzo un goal nella stagione 92-93 pareggiato da Gullit che spianò la strada ai rossoneri verso la conquista del tredicesimo scudetto.

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