« Tutti gli articoli della categoria Nemici Storici

Mario Jardel

Del 29/12/2011 di Enrico Bonifazi


Mario Jardel Il suo nome sarebbe da accostare alle meteore. In Italia arrivò ad Ancona con 20 kg di troppo e in una squadra ormai rassegnata alla retrocessione. In Europa - specie con il Galatasaray - segnava sempre al Milan a cui fece goal anche nella storica vittoria del Porto a Milano nell'annata 96-97.

Sono sicuro che leggendo questo nome in molti avranno pensato “...e questo chi diavolo è ?” . In effetti Mario Jardel Almeida Ribeiro non è una di quelle facce che illuminano i ricordi quando si parla di calcio . Un brasilianone alto e massiccio , lento e marpione , assai poco spettacolare ma molto molto concreto . Sferra i primi calci al pallone nella sua terra , il Brasile ed essendo dotato di ottima tecnica individuale , conquista il posto nel Vasco da Gama e nella nazionale Under 20 con la quale trionfa al campionato del mondo . Nel 1996 , dopo una parentesi con il Gremio , passa al Porto dove , appena superati la saudade ed il difficile impatto con il calcio europeo , prende a segnare gol a grappoli raggiungendo la media di un gol a partita . E' proprio in quel periodo , il più brillante della sua carriera , che il Milan viene sorteggiato nel girone di Champions League contro la squadra portoghese . Premetto che la Juventus è campionessa d'Europa in carica mentre i rossoneri vengono dalla pessima eliminazione a Bordeaux nei quarti di finale della precedente edizione di Coppa Uefa e tutto questo non fa altro che triplicarmi l'acquolina in bocca per un misto di nostalgia della Champions League e un grandissimo senso di rivalsa . Il Milan ospita il Porto nel primo turno del girone e quando Marco Simone dopo una bella azione personale gonfia la rete portoghese , la sensazione è che tutto possa essere facile contro un avversario che negli anni novanta non ha fatto altro che buscarle in questo stadio . Purtroppo però , qualcosa cambia nella ripresa e inizia la “serataccia” di Paolo Maldini . Arthur si libera di lui con una finta e batte Sebastiano Rossi con un bel rasoterra . Incidente di percorso (penso io) . Il Milan non ci sta e si butta confusamente in attacco finchè Weah fionda in porta un traversone teso di Panucci per il nuovo vantaggio . E' proprio allora che mi accorgo dell'esistenza di Jardel . Il brasiliano anticipa Paolino Maldini di testa e lascia di stucco Rossi . Due a due e tutto da rifare ! In realtà , da rifare non c'è proprio nulla se non disperarsi quando Jardel approfittando della giornata nerissima del numero tre rossonero , addomestica un pallone sottoporta e dopo un paio di spallate si gira e deposita in rete il gol del 3 a 2 . Già questo potrebbe rappresentare un dramma perchè mancano pochissimi minuti al termine ed è oramai chiaro che il KO si sta concretizzando in maniera inattesa e clamorosa . C'è tuttavia una cosa che riesce ad aggravare la situazione almeno quanto uno spillone potrebbe rendere più dolorosa un'ustione di terzo grado . Jardel , che dopo il gol del 2 a 2 aveva flirtato con la propria maglietta , baciandola e stringendola al petto , questa volta decide di esultare accostando ripetutamente l'indice alla bocca per zittire gli ultras del Milan . Ovviamente la rabbia e la delusione ridanno vigore alle corde vocali e il brasiliano viene annaffiato fino al midollo di fischi ed insulti . La partita termina così ma il dado è tratto . Nel match di ritorno , con i rossoneri a caccia di punti e i portoghesi già qualificati , Jardel siede in panchina per tutti i novanta minuti e il ricordo degli screzi all'andata non riaffiora . Il match termina con un buon pareggio che consente ai rossoneri di affrontare il Rosenborg in casa con due risultati utili su tre . Purtroppo la sfida coincide con un le dimissioni di Tabarez e in un clima da dramma surreale , i norvegesi si aggiudicano i tre punti ed il passaggio del turno . Passano gli anni , il Milan supera un paio di stagioni burrascose senza Europa e senza troppa gloria in campionato mentre Jardel , continua a guadagnarsi le prime pagine dei quotidiani sportivi portoghesi . La sua media gol è impressionante , tanto che stento a credere che si parli dello stesso “perticone” che segnò quella ormai lontana doppietta a San Siro . Nel 1999 , mentre i rossoneri tornano a fregiarsi del tricolore , Mario alza la sua prima scarpa d'oro , il titolo che premia il maggiore realizzatore tra tutti i campionati continentali . Pochi mesi dopo il Milan , subisce ad Istanbul dal Galatasaray una bruciante sconfitta (per 3 a 2) subendo due reti dopo il novantesimo da Hakan Sukur e Umit su calcio di rigore . La partita costa alla squadra di Zaccheroni l'eliminazione dalla Champions League . Potrebbe essere questo un aneddoto poco importante se non per il fatto che durante l'estate successiva , Mario Jardel viene acquistato dal club turco . Anche questa cosa potrebbe non avere alcun valore ai fini della storia che stiamo ricostruendo ma l'urna beffarda di Ginevra , accoppia nuovamente Milan e Galatasaray nello stesso girone di Champions League . Ed ecco che Jardel torna a San Siro dove naturalmente lo aspetta un clima non proprio di benvenuto . L'obiettivo sarebbe vincere per vendicarsi di lui e dei turchi allenati da Terim . Purtroppo però , stavolta ci pensa Chamot a rendergli la vita facile “sporcando” di testa (giusto giusto sul suo sinistro) un cross senza troppe pretese . Il centravanti brasiliano non si fa pregare e scaraventa la palla all'angolino lasciando Abbiati come uno stoccafisso . Due minuti dopo , lo stopper argentino sbaglia completamente il fuorigioco su Hasan che sguscia davanti ad Abbiati e lo beffa con un tocco morbido di testa . 0 a 2 e primo tempo da incubo . Nella seconda frazione il Milan reagisce e trova il pareggio (finisce 2 a 2) sfiorando anche un pirotecnico 3 a 2 . Il match di ritorno è quasi vitale per il diavolo che deve vincere per sperare nella qualificazione . In porta c'è Dida , soprannominato il “cappellaio matto” per via del pasticciaccio combinato a Leeds nei turni precedenti . Purtroppo , anche questa volta , Jardel si toglie le sue soddisfazioni . Hagi segna con un pallonetto il gol del vantaggio mentre il 2 a 0 finale (che praticamente elimina i rossoneri) lo insacca proprio il numero nove del Galatasaray , bravo a superare Nelson con un diagonale preciso dopo una lunga galoppata favorita dai “lisci” di Maldini e Chamot che , evidentemente gli portano fortuna . L'ultima immagine di quel match , è Jardel che guarda il cielo sofferente per i crampi , frutto forse di qualche mia “maledizione” andata finalmente a bersaglio . Il rapporto di rivalità , casuale , breve ma intenso tra il Milan e Jardel , potrebbe finire qui , con un bilancio nettamente in favore del brasiliano ma il destino incrocia ancora le strade delle due parti in causa . Dopo aver vinto la sua seconda scarpa d'oro grazie alla sua esperienza turca , l'attaccante inizia a cambiare casacca anche di più squadre nella stessa stagione con trasferimenti dettati anche dai suoi problemi con la cocaina . Nel gennaio 2004 viene acquistato dall'Ancona . Il suo ritorno a San Siro è tutt'altro che trionfale . Jardel si presenta gonfio come un canotto , con chili di sovrappeso e l'atteggiamento svogliato . L'Ancona viene spazzata via con un netto 5 a 0 dal Milan che vincerà lo scudetto . Le telecamere si soffermano spesso su Jardel regalando primi piani ingenerosi sul suo doppio mento e sul rotolino ai fianchi . La vendetta nello sport , ha sempre un sapore speciale . Ad un tifoso sembra di lavare via i brutti ricordi e di chiudere un pessimo capitolo per iniziarne uno nuovo . Jardel dopo la piccolissima parentesi in serie A , cambierà ben 13 squadre in 7 anni facendo la “fisarmonica” tra i cinque e i 13 chili di sovrappeso . Nel 2008 dichiara in conferenza stampa di avere seri problemi con la cocaina ma di non farne uso da diverse settimane . La sua carriera , in pratica termina qui . Segnerà ancora parecchi gol ma non farà più parte di squadre ai vertici europei . Tuttora è tesserato per l'Al-Taawoun nel campionato arabo e tiene una media di quasi due reti a partita . Lento , macchinoso , quasi un “polentone” ma con uno spiccato fiuto per il gol . Al Milan ne ha segnati quattro in quattro partite . I tifosi rossoneri ricordano Jardel come una specie di bestia nera , un torello che di fronte ai nostri colori affondava i colpi . Un brasiliano poco considerato dalla nazionale (solo 10 presenze ed un gol) , che ha lasciato dispiaceri sul nostro campo , uniti al gusto che le grandi rivalità sanno dare allo sport . Jardel fa parte di una storia breve , intermittente ma intensa perchè noi tifosi abbiamo anche voglia di odiare , in senso sportivo s'intende , ma anche l'odio è una passione e noi , di passione ne abbiamo davvero tanta .


Enrico Bonifazi

Commenta l'articolo
(L'indirizzo e-mail non verrà visualizzato)

Dichiaro di accettare e aver preso atto dell'informativa resa sul trattamento dei miei dati personali



Tutti gli articoli di Enrico Bonifazi
Gunnar Nordahl
Del 29 Dicembre 2011
Miglior marcatore della storia del Milan. Vanta 268 presenze e 221 goal. Veniva soprannominato :"il pompiere". Per cinque anni consecutivi fu capocannoniere della serie A con un'incredivile media di 0,77 reti a partita.
Pietro Vierchowod
Del 29 Dicembre 2011
Mastino e perno della difesa sampdoriana ai tempi di Vialli e Mancini col quale ha vinto lo storico scudetto dell'annata 90-91. Memorabili i suoi duelli con Marco Van Basten. Sul finire di carriera Vierchowod vestirà anche la maglia rossonera nella sfortunata stagione 96-97.
Sebastiano Rossi
Del 29 Dicembre 2011
Nella storia italiana è il portiere che vanta il record d'imbattibilità stabilito nel campionato 93/94: 929' minuti senza subire goal. Con il Milan dal 90' al 02' vanta 240 presenze. Con i rossoneri ottiene 5 campionati, 2 supercoppe europee, 1 champions league, 3 supercoppe italiane e 1 coppa intercontinentale.
Marcel Desailly
Del 29 Dicembre 2011
Con il Milan dal 93' al 98'. Conquista 5 trofei. Nell'estate del 98' viene ceduto al Chelsea. Nello stesso periodo conquista il mondiale in Francia con la formazione padrona di casa.
Daniele Massaro
Del 29 Dicembre 2011
L'attaccante di scorta che ogni allenatore vorrebbe avere. Ogni volta che entrava dalla panchina andava a segno. Con i rossoneri raggiunge l'apice contribuendo con i suoi undici goal alla vittoria finale del campionato 93-94 regalando al Milan il 14° scudetto della sua storia. Inoltre arrichisce la sua stagione perfetta realizzando due goal nella finale di Champions ad Atene contro il Barcellona. In nove stagioni realizza 70 goal in 306 presenze. E' attualmente al 26° posto nella classifica delle presenze nel Milan.
Zvonomir Boban
Del 29 Dicembre 2011
Arrivò in Italia nell'estate del 91'. Fu prestato al Bari per poi tornare ad indossare la maglia del Milan che vestirà fino alla stagione 2001. Vanta 251 presenze e 30 goal. La sua miglior stagione è targata 98-99, anno del 16° scudetto rossonero.
Ruud Gullit
Del 29 Dicembre 2011
Al Milan dall'estate dell'87, anno in cui vince il pallone d'oro. Indossa la maglia rossonera per ben 171 volte realizzando 56 goal. Con Sacchi arrivano numerosi trofei in Italia, in Europa e nel mondo. In Italia vestirà anche la maglia della Sampdoria col quale vincerà una coppa Italia. Con la nazionale olandese conquisterà gli Europei dell'88'.
Franco Baresi
Del 29 Dicembre 2011
Veste Milan per 20 stagioni, sceso con i colori rossoneri perfino in serie B. Capitano storico e leader indiscusso, in suo onore fu ritirata la maglia numero sei dalla stagione 97-98. Al secondo posto nelle presenze all-time del Milan con 719 gettoni, arricchite da 33 reti. Il migliore difensore di tutti i tempi: "Leggenda".
Giuseppe Bergomi
Del 29 Dicembre 2011
Capitano storico e bandiera dell'Inter. Avversario leale in campo e protagonista di numerosi derby tra gli anni 80-90. Al Milan segnò due rreti entrambe in coppa Italia che sancirono il passaggio dei nerazzurri.
Nicola Berti
Del 29 Dicembre 2011
Il goal che decise il derby d'andata del 90-91 con uno splendido volo di testa e quello dell'annata 94-95 (complice anche la schiena di Rossi) rimangono nella storia del calcio di fine anni 80' inizio anni 90'. Di mezzo un goal nella stagione 92-93 pareggiato da Gullit che spianò la strada ai rossoneri verso la conquista del tredicesimo scudetto.

Milan NEWS

Milan, calciomercato: offerta shock del Monaco, 60 milioni per Boateng ed El Shaarawy
Il club francese del Monaco punta forte su due pilastri rossoneri.
[... continua]
Milan, calciomercato: Ambrosini verso la Fiorentina, El Shaarawy seguito dal Monaco
L'ex capitano rossonero è sempre più vicino alla viola, intanto il Monaco prepara una maxi offerta per il Faraone.
[... continua]
Milan, calciomercato: scambio Boateng-Matri all'orizzonte
Milan e Juventus potrebbero dar vita ad un suggestivo scambio di giocatori.
[... continua]
Video puntate
ATUTTOSPORT20-05-13
Archivio video »
da twitter