« Tutti gli articoli della categoria Nemici Storici

Nicola Berti

Del 29/12/2011 di Enrico Bonifazi


Nicola Berti Il goal che decise il derby d'andata del 90-91 con uno splendido volo di testa e quello dell'annata 94-95 (complice anche la schiena di Rossi) rimangono nella storia del calcio di fine anni 80' inizio anni 90'. Di mezzo un goal nella stagione 92-93 pareggiato da Gullit che spianò la strada ai rossoneri verso la conquista del tredicesimo scudetto.

Siamo nell'estate del 1988 . Dopo la conquista dell'undicesimo scudetto con la splendida rimonta sul Napoli di Diego Maradona , i rossoneri di Sacchi seminano bellezza per tutta l'Europa con una serie di amichevoli lussuose vinte in maniera altamente spettacolare . Sulla “Gazzetta” , chilometri e chilometri di inchiostro , carburano a suon di elogi questo squadrone pronto a dare l'assalto alla Coppa dei Campioni . Il mare Adriatico mi sembra una spiaggia caraibica , i mozziconi insabbiati sono come corolle di fiori che spuntano dalla sabbia e piccioni e gabbiani sono come albatros che si librano elegantissimi in volo . Insomma se non si fosse capito , essere campioni d'Italia rende l'estate e il mondo in generale un po' migliori . Proprio mentre penso che nulla potrebbe rovinare quell'idillio , leggo dell' acquisto , da parte dell'Inter del centrocampista Nicola Berti , in arrivo dalla Fiorentina . Una notizia normale all'apparenza che in realtà , e col senno di poi , nasconde l'insidia dietro ad ogni virgola . Nicola Berti è quello che , in quel periodo , viene chiamato mediano di spinta ; un centrocampista incontrista che ha però nella sua indole caratteristiche offensive . Di Berti , alla Fiorentina , ricordo un gol al Milan , un paio all'Inter e anche uno alla Juventus ...tipo da non sottovalutare insomma . Patron Pellegrini poi , alla sua maniera , rovescia dentro il pentolone nerazzurro l'anziano Ramon Diaz , e i panzer Lothar Mattheus e Andreas Brehme , con quel volpone di Trapattoni a mescolare gli ingredienti per insaporire il minestrone . La ricetta che ne salta fuori è purtroppo di successo e il “biscione” dopo anni di purgatorio torna a strisciare in vetta al campionato . Berti , pompa metri cubi di aria nei polmoni giocando da tornante e sembra instancabile . Ben presto diviene un idolo per i Boys dell'Inter . Capita spesso di accendere la radio in ritardo di 5 minuti e trovare i nerazzurri già in vantaggio di un gol . L'Inter ingabbia gli avversari a centrocampo e la difesa soffre pochissimo . Berti fa l'elastico tra difesa e attacco , segna e viene bollato come il miglior acquisto dell'estate . Una sua galoppata di sessanta metri conclusa con un pallonetto vincente all'Olympiastadion di Monaco contro il Bayern (sconfitto 0 a 2) , entra nella storia del club . Per fortuna , la storia , ha sempre spazio per arricchire l'archivio e così , anche il match di ritorno , in quella sfida di Coppa Uefa , è indimenticabile . L'Inter subisce tre gol nel finale di primo tempo , viene sconfitta 1 a 3 ed eliminata clamorosamente ! Intanto , un certo Frank Rijkaard , il vero grande acquisto (milanista però) di quell'estate , inizia a mostrare il suo valore su tutti i fronti . Il Milan , quasi guastando la festa dei cugini per l'attesissimo scudetto nerazzurro , scippa le prime pagine dei quotidiani sportivi polverizzando Real Madrid (5 a 0) e Steaua Bucarest (4 a 0) e conquistando una splendida Coppa dei Campioni a pochi giorni dalla matematica vittoria della serie A da parte dell'Inter . Il guanto di sfida è stato lanciato . Le due Milanesi si trovano , dopo anni , nuovamente insieme nella massima competizione europea per club . Berti , Pellegrini , Bergomi , Zenga e il sarcastico Peppino Prisco , s'illudono di potere competere con il Milan in Europa e quasi “invidiosi” dei tre tulipani olandesi , sostituiscono l'importantissimo Diaz con Jurgen Klinsmann , per comporre il trio dei tedeschi . Berti , sempre più motore di questa Inter , inizia a lanciare frecciate al Milan le cui difese sono prese a suon di fischi e cori improponibili in presenza di minori , dalla Fossa dei Leoni . Il centrocampista dell'Inter ad ogni Derby viene ricoperto , stratificato , subissato e farcito da fischi ad ottomila decibel . Lui però , per fare dispetto a noi cugini , continua a correre come un cavallo e a trasformare in benzina ogni contestazione piovuta dagli spalti . Il sogno di un derby europeo sfuma quando l'Inter viene eliminata al primo turno dal Malmoe , squadra di dilettanti svedesi . Beffa rincarata dal secondo trionfo consecutivo del Milan in Coppa dei Campioni . In campionato , l'armata di Trapattoni non ripete la stagione trionfale precedente ma si toglie la soddisfazione di sgambettare il Milan (in piena corsa scudetto) con un netto 1 a 3 nel girone di ritorno , vendicando così lo 0 a 3 subito all'andata . L'anno successivo è di nuovo derby scudetto . In un match dominato dagli uomini di Sacchi , proprio Nicola Berti segna un gol contestatissimo a 5 minuti dalla fine regalando all'Inter i 2 punti . La partita di ritorno arriva in un momento delicato . Il Milan è reduce dalla figuraccia di Marsiglia e Prisco ironizza sulla nostra freschezza : “Sono riposati ...hanno giocato 3 minuti in meno mercoledì” . I rossoneri reagiscono alla grande giocando un primo tempo ad alto livello . Nella seconda frazione , proprio Berti , sfiora ripetutamente il gol di destro e di testa . Quando nel finale Van Basten pesca il Jolly e insacca con un rasoterra da fuori area , i pensieri di molti sono rivolti a lui , rivale mai domo diventato quasi un nemico a colpi di sorrisetti ironici e di odiosa platealità . E' così che si vive una rivalità nella maniera più intensa . Si perde e raddoppia la delusione nel vedere “quello là” esultare , ma in caso di vittoria la soddisfazione è tripla grazie al suo muso lungo !Al termine della stagione , Nicola Berti festeggia la conquista della Coppa Uefa , vinta (grazie anche ad un suo gol) dall'Inter in finale sulla Roma Con la panchina di Capello al Milan inizia il dopoSacchi . Il diavolo vince lo scudetto 1991-1992 senza perdere una sola partita e togliendosi la soddisfazione di vincere il derby di ritorno con una rete di Massaro al 90' . Impresa non paragonabile a quella dell'Inter dei record , precisa lo zanzarone nerazzurro . Durante la stagione successiva , l'incendio tra tifoseria del Milan e il tornante di Salsomaggiore raggiunge picchi di fiammate altissimi . I rossoneri vincono 14 partite su 17 nel girone di andata e si trovano a +11 sulla seconda in classifica (distacco stratosferico nell'epoca dei due punti a vittoria) . L'Inter grazie alla carica di Berti e ai gol di Ruben Sosa , parte decisa all'inseguimento della corazzata di Capello , la quale , convinta di avere in pugno il campionato e orfana di Marco Van Basten , ha un piccolo rallentamento . I nerazzurri , staccati di 7 punti a 7 giornate dalla fine sperano di approfittare del derby . Proprio lui , Nicola Berti , segna di testa . Il diavolo impaurito sente le fiamme dell'Inferno lambirgli la coda ma quando mancano circa 5 minuti , Ruud Gullit , arma il suo destro e lascia partire un diagonale dei suoi spegnendo l'incendio e , spingendo nuovamente in basso la serpe . Il Milan vince anche quello scudetto e per Berti resta la magra consolazione di “zanzarare” con la frase MEGLIO SECONDI CHE MILANISTI ! La storia racconta di un Nicola Berti , quello dell'ultima parte di carriera , con tanti problemi fisici e che sa trovare stimoli e forza soprattutto contro il Milan . La squadra , con l'arrivo di Moratti alla presidenza si priva di molte bandiere . Il rendimento cala in campionato ma arriva un'altra vittoria in Uefa dove la vittima , stavolta , è quello “squadrone” del Salisburgo . Nel derby del 1995 (vinto dall'Inter per 3 a 1), Nicola Berti , propizia l'autorete di Sebastiano Rossi con un gran tiro al volo che prima si schianta sulla traversa e poi sulla schiena di Super Seba prima di entrare nel sacco . E' l'ultima traccia di Nicola il terribile in un derby , e , a parte le sue recenti apparizioni nelle tristissime trasmissioni sportive , nessuno parla più di lui . Arrotondato dall'età , continua a seminare zizzania a pizzichi , con qualche commento fazioso . Grande rivale negli anni 90 . Un cavallo da galoppo , un purosangue , capace di compensare i piedi spigolosi con due polmoni fuori del comune ...o forse un toro , uno di quelli che scalpitano , e si battono con ogni mezzo , e che s'infuriano se qualcuno gli mostra una bandiera rossa ...o meglio , rossonera !

Enrico Bonifazi

enrico scrive:
Buongiorno Mario. Il gol fu molto contestato. Pazzagli nel dopopartita disse di aver visto la palla fuori e per questo (si vede nelle immagini) si ferma per qualche istante, così come Baresi e Costacurta. In realtà io penso che la rete fosse regolare e il pallone si trovasse più o meno sulla linea di fondo e non a trenta centimetri (Il dubbio rimase anche dopo le varie moviole). Dire che una rete fu contestata non significa ritenerla irregolare. Poi è logico che a contestare fummo noi rossoneri. Te lo immagini Buffon che insegue l'arbitro per dirgli di convalidare il gol di Muntari...
Scritto: Sabato 14 Luglio 2012
mario scrive:
il gol di berti nel derby d'andata 1990-91 non e' stato ''contestatissimo'' come si legge nell'articolo qui sopra. non e' colpa mia se la palla e' in gioco di 30 centimetri e franco baresi si ferma e alza la mano per chiedere all'arbitro di fischiare una rimessa dal fondo a favore del milan. contestatissimo si, ma da voi milanisti, e a torto. vedere la moviola per credere. palla in gioco di 30 - 40 centimetri sul cross di klinsmann.
Scritto: Venerdì 29 Giugno 2012
Commenta l'articolo
(L'indirizzo e-mail non verrà visualizzato)

Dichiaro di accettare e aver preso atto dell'informativa resa sul trattamento dei miei dati personali



Tutti gli articoli di Enrico Bonifazi
Gunnar Nordahl
Del 29 Dicembre 2011
Miglior marcatore della storia del Milan. Vanta 268 presenze e 221 goal. Veniva soprannominato :"il pompiere". Per cinque anni consecutivi fu capocannoniere della serie A con un'incredivile media di 0,77 reti a partita.
Pietro Vierchowod
Del 29 Dicembre 2011
Mastino e perno della difesa sampdoriana ai tempi di Vialli e Mancini col quale ha vinto lo storico scudetto dell'annata 90-91. Memorabili i suoi duelli con Marco Van Basten. Sul finire di carriera Vierchowod vestirà anche la maglia rossonera nella sfortunata stagione 96-97.
Sebastiano Rossi
Del 29 Dicembre 2011
Nella storia italiana è il portiere che vanta il record d'imbattibilità stabilito nel campionato 93/94: 929' minuti senza subire goal. Con il Milan dal 90' al 02' vanta 240 presenze. Con i rossoneri ottiene 5 campionati, 2 supercoppe europee, 1 champions league, 3 supercoppe italiane e 1 coppa intercontinentale.
Marcel Desailly
Del 29 Dicembre 2011
Con il Milan dal 93' al 98'. Conquista 5 trofei. Nell'estate del 98' viene ceduto al Chelsea. Nello stesso periodo conquista il mondiale in Francia con la formazione padrona di casa.
Daniele Massaro
Del 29 Dicembre 2011
L'attaccante di scorta che ogni allenatore vorrebbe avere. Ogni volta che entrava dalla panchina andava a segno. Con i rossoneri raggiunge l'apice contribuendo con i suoi undici goal alla vittoria finale del campionato 93-94 regalando al Milan il 14° scudetto della sua storia. Inoltre arrichisce la sua stagione perfetta realizzando due goal nella finale di Champions ad Atene contro il Barcellona. In nove stagioni realizza 70 goal in 306 presenze. E' attualmente al 26° posto nella classifica delle presenze nel Milan.
Zvonomir Boban
Del 29 Dicembre 2011
Arrivò in Italia nell'estate del 91'. Fu prestato al Bari per poi tornare ad indossare la maglia del Milan che vestirà fino alla stagione 2001. Vanta 251 presenze e 30 goal. La sua miglior stagione è targata 98-99, anno del 16° scudetto rossonero.
Ruud Gullit
Del 29 Dicembre 2011
Al Milan dall'estate dell'87, anno in cui vince il pallone d'oro. Indossa la maglia rossonera per ben 171 volte realizzando 56 goal. Con Sacchi arrivano numerosi trofei in Italia, in Europa e nel mondo. In Italia vestirà anche la maglia della Sampdoria col quale vincerà una coppa Italia. Con la nazionale olandese conquisterà gli Europei dell'88'.
Franco Baresi
Del 29 Dicembre 2011
Veste Milan per 20 stagioni, sceso con i colori rossoneri perfino in serie B. Capitano storico e leader indiscusso, in suo onore fu ritirata la maglia numero sei dalla stagione 97-98. Al secondo posto nelle presenze all-time del Milan con 719 gettoni, arricchite da 33 reti. Il migliore difensore di tutti i tempi: "Leggenda".
Giuseppe Bergomi
Del 29 Dicembre 2011
Capitano storico e bandiera dell'Inter. Avversario leale in campo e protagonista di numerosi derby tra gli anni 80-90. Al Milan segnò due rreti entrambe in coppa Italia che sancirono il passaggio dei nerazzurri.
Marco Materazzi
Del 29 Dicembre 2011
Leader a Perugia un pò meno all'Inter. Nel 2006, quello che oggi viene considerato un leader dai tifosi nerazzurri aveva firmato un contratto con il Milan. Solo il volere dei tifosi rossoneri impedì a Galliani di depositare il contratto. Le sue provocazioni nei confronti del club di via Turati sono state spesso poco rispettose di conseguenza entra di diritto in questo spazio del sito

Milan NEWS

Milan: Allegri e la Roma sono sempre più vicini
Aumentano le indiscrezioni che vogliono Massimiliano Allegri come prossimo allenatore della Roma.
[... continua]
Milan, calciomercato: tentazione Hernanes, in alternativa ecco Xabi Alonso.
Nuovi sviluppi di mercato in casa rossonera. Hernanes e Xabi Alonso i nomi di oggi.
[... continua]
Milan: Berlusconi manda Allegri alla Roma, Mazzarri e Seedorf in pole per la successione
Dichiarazioni molto significative quelle lanciate ieri dal presidente del Milan, Silvio Berlusconi.
[... continua]
Video puntate
Cena SantarcangeloCalcio2013
Archivio video »
da twitter