E' il trascinatore della Lazio "pigliatutto" di Cragnotti, lo diviene con la Juve di Marcello Lippi col quale scenderà addirittura in B. La sua macchia in carriera è quella di non aver potuto disputare la finale del 2003 a Manchester contro il Milan. La squalifica nella semifinale rimediata contro il Real gliel'ho impedìPoco dopo la metà degli anni novanta , gli aquilotti della Lazio iniziano ad effettuare alcune importanti operazioni di mercato per tentare prepotentemente l'assalto allo scudetto . Cragnotti e il suo staff arricchiscono il centrocampo biancazzurro con un centrocampista incontrista dalle grandi potenzialità offensive : Pavel Nedved . Percentuale di massa grassa che rasenta lo zero , polmoni capienti come dirigibili e corsa al galoppo sono le sue caratteristiche più evidenti . Pavel , giunge in Italia con fame di vittoria . Pochi mesi prima del suo arrivo una doppietta di Oliver Bierhoff gli ha negato la gioia del trionfo europeo , in finale , con la sua nazionale , la Repubblica Ceca . Il progetto Lazio però stenta a decollare ...serve ancora tempo . Intanto Nedved mette in mostra uno spiccato senso del gol dovuto a formidabili doti atletiche e alla capacità di calciare certe “sleppe” dalla lunga distanza tali da far invidia alle cannonate dell'Enterprise . Durante il primo minuto di recupero della seconda giornata del campionato 1997-98 , Nedved simula un contatto in area con Paolo Maldini . L'arbitro “abbocca” e concede il penalty che consente alla Lazio di pareggiare in extremis un match a lungo dominato dal Milan . Al termine della stagione , la Lazio vincerà in rimonta un'incredibile finale di Coppa Italia , sempre contro i rossoneri e Pavel , che gli eventi hanno trasformato in uno di quei “nemici” da detestare cordialmente , alza così il suo primo trofeo .
La vittoria in coppa nazionale poi , permette alla Lazio di aprire la stagione 1998-99 con un successo nella Supercoppa Italiana a Torino contro la Juventus (Pavel segna la rete dell'1 a 0) e di trionfare in Coppa delle Coppe (Nedved segna lo splendido gol decisivo in semirovesciata) . Il Milan però , verso la fine del campionato ingrana la quinta e nelle ultime sette giornate recupera otto punti alla squadra di Eriksson vincendo uno scudetto strepitoso con un'impresa resa possibile anche dalla sconfitta in quella finale di Coppa Italia e la relativa esclusione dalle coppe . E' infatti logico pensare ad uno sperpero maggiore di punti ed energie dei rossoneri nel caso di impegni europei oltre al campionato . Insomma , Nedved mastica amaro e medita vendetta per l'anno successivo . La Lazio trionfa contro il Manchester nella Supercoppa Europea e si aggiudica nuovamente la Coppa Italia ma la vittoria più prestigiosa arriva proprio al termine della stagione . I biancazzurri strappano alla Juventus uno scudetto già vinto superandola all'ultima giornata di campionato . Pavel Nedved segna una rete decisiva nel derby contro la Roma e grazie anche alle sue prodezze , trascina la squadra fino al titolo . L'entusiasmo della gente e la passione della società sono alle stelle e sembra proprio che debba aprirsi un nuovo ciclo vincente . Tuttavia , la Lazio piomba in una gravissima crisi economica dovuta ad un eccessivo accumulo di debiti . La dirigenza è costretta a privarsi dei propri gioielli che uno ad uno lasciano la capitale per altre destinazioni . Al termine della stagione 2001 2002 , Pavel Nedved parte in direzione di Torino , sponda bianconera , dopo aver collezionato ben 207 partite in maglia laziale . La “furia ceca” riesce a portare con se tutto il proprio bagaglio atletico e tecnico durante una stagione di duelli infiniti con il Milan . Le due squadre infatti “si litigano” a lungo il primato in classifica finchè la Juventus , verso la metà del girone di ritorno , piazza l'allungo decisivo e si proietta incontrastata a caccia del titolo . Durante il match di ritorno contro i rossoneri , Pavel , segna il gol del momentaneo pareggio juventino grazie ad un errore di Dida . La partita viene vinta dal Milan grazie alle reti di Sheva ed Inzaghi ma sono punti inutili per la classifica che ormai è saldamente nelle mani dei bianconeri . Durante il campionato però , Nedved , oltre alle reti e alle leggendarie sgroppate , si segnala per altre due evidenti simulazioni contro Brescia e Roma che procurano altrettanti rigori alla squadra allenata da Lippi , macchiando il suo curriculum con una reputazione non proprio limpida nelle aree avversarie . Il ceco trascina dunque la Juventus con la sua energia (e un po' di “mestiere”) in serie A e in Champions League dove dopo avere subito tre “sberle” in casa dal Manchester Utd nella fase a gironi , si riscatta eliminando il Barcellona ai tempi supplementari al Camp Nou . Anche in quella occasione , Nedved segna una rete iniziando ad attirare su di se alcune chiacchiere riguardanti Il Pallone d'Oro di France Football per il miglior calciatore dell'anno . In semifinale , mentre il Milan elimina con il cuore e coi nervi i cugini dell'Inter , la Juventus deve vedersela con il Real Madrid di Ronaldo e dell' ex Zinedine Zidane . Al Bernabeu termina 1 a 0 per i madrileni ma con una grande prestazione e un po' di fortuna (Figo fallisce il rigore della qualificazione per i blancos) , la Juve capovolge il risultato nella partita di ritorno . Nedved segna la rete del 3 a 0 . I campioni di Spagna accorceranno poi le distanze per il 3 a 1 finale . Ricordo ancora le mie sensazioni da tifoso di allora , la paura di affrontare una Juventus che credevo molto più forte con quel Pavel Nedved instancabile che pareva caricato con batterie eterne . Insomma , sì , ero spaventato e arrabbiato con il destino beffardo che ci aveva fatto arrivare in finale nella maniera più dolce , eliminando l'Inter , per poi regalarci un avversario di quelli che avrebbero aperto stigmate nel cuore in caso di sconfitta . Ad alleggerire il peso però , ci pensa proprio Nedved , che spinto da un eccesso di agonismo , compie nella semifinale contro il Real Madrid sopracitata , una sciocchezza incredibile falciando un centrocampista spagnolo nei minuti di recupero , con il punteggio al sicuro . Il ceco è in diffida e il giallo mostratogli dal direttore di gara nonostante i suoi piagnistei , gli costa la finale e , allo stesso tempo , il più grande rammarico della sua carriera . Nedved in quel momento è l'uomo in più della Juve , nessuno può negarlo . Il Milan vince la più memorabile delle Champions League dopo avere eliminato i cugini in semifinale e i rivali di sempre nella finale di Manchester terminata ai calci di rigore . Qualcuno parla di fortuna ma non lo è . Pavel ha commesso un errore di cui tutta la squadra ha pagato le conseguenze . Lippi al termine del match , dimostrando scarsa sportività dichiara : “Vorrei rigiocarla con tutti i miei effettivi” . Lui , che fino a due mesi prima diceva che gli assenti non hanno mai ragione ! Insomma tutto ruota intorno alla mancata presenza della “furia ceca” che vince comunque il Pallone d'Oro e si prende la sua vendetta sul Milan in Supercoppa Italiana , dove la Juve trionfa ai calci di rigore ...ma non si può certo parlare di rivincita ! Nella stagione successiva , il Milan vince lo scudetto ma i bianconeri si concentrano soprattutto sulla coppa con le orecchie che termina con l'eliminazione ad opera del Deportivo La Corouna . Nedved inizia a sentire gli anni e la frustrazione per aver fallito la conquista del trofeo . Continua a segnare ma il suo rendimento è incostante malgrado sia ancora un pezzo fondamentale nello scacchiere juventino . Pavel Nedved dimostra negli anni grande attaccamento alla maglia restando alla Juventus anche dopo Calciopoli , affrontando retrocessione in serie B e l'immediata risalita . La squadra però è smembrata dal calciomercato e manca la qualità necessaria per affrontare con ambizione le varie competizioni . Nedved prolunga ancora di un anno il proprio contratto per tentare l'ultimo disperato assalto alla Coppa dei suoi sogni : la Champions ...ma i sogni s'infrangono contro il Bayern Monaco nel girone di qualificazione agli ottavi di finale . Nedved , lascia il calcio giocato nel maggio del 2009 salutato da un'ovazione . E' lo straniero con più presenze in maglia bianconera . Il suo palmares juventino è di due soli scudetti e due Supercoppe Italiane che andrebbe sommato ai trofei conquistati con Lazio , Dukla e Sparta Praga , le sue uniche squadre di club . Ultimamente in qualità di dirigente bianconero si è parlato di lui che offeso (secondo le indiscrezioni) per un mancato coinvolgimento nelle decisioni del calciomercato , ha disertato l'innaugurazione dello Juventus Stadium per un impegno benefico . Ma sono soltanto chiacchiere . Ai tifosi della Juventus non piace mettere in discussione uno come Pavel Nedved . Il sogno del bambino Pavel però , quello di vincere la Champions League si è infranto contro una squadra dalle grandi tradizioni europee come il Milan . In fondo così è il calcio . Nascono rivalità indissolubili al cambio di maglia e se è vero che tutto ciò che è Juve non può non essere considerato un “nemico” , alla storia non si comanda e il ceco ne fa parte di diritto nel bene e nel male , ma quale spietato ghigno si accende sul nosto volto ripensando a quella finale del 2003 a Manchester … croce di Pavel Nedved ...godimento impareggiabile per tutti i tifosi milanisti .
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