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Milan-Benfica: 1-0

Del 06/02/2012 di PierGiorgio Danuol


Milan-Benfica: 1-0 In Italia sta per iniziare il mondiale ma prima si celebra a Vienna la finale di Champions, dove una partita tattica viene decisa da un goal di Rijkaard. Anno magico per le italiane che vincono la coppa delle coppe con la Sampdoria, la coppa uefa con la Juve e la coppa campioni con il Milan.

Mercoledì 23 maggio 1990

Coppa dei Campioni, Finale

Vienna, Stadio Prater

 

Verso il poker di Coppe dei Campioni, caccia al bis europeo.

Seconda finale consecutiva per i rossoneri guidati da Arrigo Sacchi, questa volta sulla strada del Milan c'è il Benfica di mister Eriksson, il teatro è il Prater di Vienna. Ventisette anni dopo ancora rossoneri contro portoghesi, da Wembley 1963 a Vienna 1990.

Milan in finale dopo aver eliminato il Bayern di Monaco ai tempi supplementari grazie alla magia di Borgonovo in una notte piovosa di Monaco di Baviera, il Benfica arriva alla finalissima dopo la vittoria per 1 a 0 sull'Olympique Marsiglia.

Il Milan arriva in finale dopo un travagliato finale di campionato, la beffa di Verona di un mese prima è ancora troppo viva nella mente dei rossoneri.

I tifosi rossoneri non possono dimenticare l'amarezza per uno scudetto perso per motivi extracalcistici e dalle tribune divertenti striscioni lo ricordano: “Napoli, vuoi la finale? Lire 800 ti costa in totale”, senza dimenticare i cugini nerazzurri, “Noi a Vienna dopo Barcellona, voi sempre sulla poltrona”.

 

Il Benfica guidato da Eriksson è avversario ostico, tatticamente preparato, il Milan dovrà essere paziente, non attaccarli incessantemente o aggredirli con il pressing asfissiante, un Milan che dovrà saper cambiare faccia, cambiare pelle e per certi versi ideali di gioco; è questo il pensiero di Arrigo Sacchi alla vigilia della gara e ciò che ripeterà fino alla nausea ai propri giocatori. Viceversa mister Eriksson è più consapevole dell'inferiorità della sua squadra e annuncia che dovranno fare cose impossibili e cercare di non prendere goal nei primi venti minuti.

 

La capienza del Prater di Vienna è stata ridotta a 57.000 spettatori per motivi di ordine pubblico, i rossoneri sono circa trentacinquemila, i portoghesi circa quindicimila.

 

I rossoneri arrivano in finale con alcuni giocatori non in perfette condizioni fisiche, Gullit su tutti, ma alla fine la formazione è quella che tutti si aspettano e che offre maggiori garanzie; gli undici scelti da Sacchi sono: G. Galli, Tassotti, P. Maldini, Colombo, Costacurta, Baresi, Ancelotti, Rijkaard, Van Basten, Gullit, Evani; il Benfica risponde con Silvino, Josè Carlos, Ricardo, Samuel, Aldair, Thern, Vitor Paneira, Pacheco, Hernani, Valdo, Magnusson.

 

Non è una grande partita, troppo tattica, poche occasioni da rete, squadre ben messe in campo, difese attente.

Il primo tempo trascorre senza grandi emozioni, il risultato non riesce a sbloccarsi, lo zero a zero sembra il punteggio più giusto per due squadre guidate da due grandissimi tattici.

Fine primi quarantacinque minuti, Milan – Benfica 0 – 0.

 

Nella ripresa dopo soli quattro minuti grandissima occasione per Ruud Gullit; Van Basten tocca un pallone d'oro per il tulipano nero che lanciato a rete si trova solo davanti al portiere Silvino, tiro secco ma troppo centrale, l'estremo difensore portoghese para.

 

Al minuto sessantatré azione da manuale dei rossoneri; l'azione parte dalla trequarti rossonera, imposta Costacurta, passaggio a Van Basten, tocco morbido per Rijkaard che si invola verso la porta, scatto fulmineo, tocco di esterno destro e pallone che si infila alle spalle di Silvino, è il vantaggio rossonero, il goal che finalmente sblocca il risultato.

 

Milan – Benfica 1 – 0 , rete di Rijkaard al 67' minuto.

 

Da qui alla fine il Benfica tenta timidamente di ristabilire la parità, il Milan controlla agevolmente e di occasioni per entrambe le squadre non ce ne sono più.

Entra Massaro al posto di Ancelotti, nel finale Filippo Galli prende il posto di Colombo, c'è gloria per tutti i rossoneri.

La gara termina così con la vittoria del Milan e con la conquista della sua quarta Coppa dei Campioni, la seconda consecutiva, i rossoneri si riconfermano campioni d'Europa. Una vittoria che ripaga i rossoneri dalle delusioni del campionato, una stagione che si conclude con un altro trofeo dopo la vittoria in Supercoppa Europea e in Coppa Intercontinentale.

 

Per una notte il Danubio si tinge di rossonero e un po' meno di blu.

L'Europa è ancora una volta rossonera.

 

Le rassegne stampa non possono che elogiare e portare in trionfo gli uomini di Arrigo Sacchi; la “Gazzetta dello Sport” apre con il titolo “Si, è un Milan campionissimo, favoloso bis in Europa”, “La Notte” replica con “Il Milan risponde I Campioni siamo Noi”; il “Corriere dello Sport” apre con “Milanissimo”; in Francia l'”Equipe” titola “Milan A.C. reste le champion”.

 

A fine gara entusiasti i commenti dei rossoneri ma anche onesti nell'affermare che non è stata una grandissima partita; ecco mister Sacchi: “Abbiamo giocato come il gatto con il topo, non siamo stati brillanti, chiedo scusa ma adattarsi a certe situazioni è anche indice di maturità”. L'autore del goal Rijkaard spiega così la sua rete: “Ho visto l'angolino scoperto e ho capito che avrei fatto goal, è il goal della mia vita”. Il Presidente Silvio Berlusconi commenta così il bis europeo: “Questa vittoria ci aiuta a tornare a credere nel calcio, erano crollati i valori in cui crediamo, questa vittoria ci aiuta a credere che vale la pena andare avanti, contano i valori positivi come il lavoro e il sacrificio”. Paolo Maldini continua la serie di vittorie iniziate dal padre Cesare: “Mio padre ora può essere orgoglioso di me, quando abbiamo vinto il mio primo pensiero è stato per lui”. Chiude Gullit: “ E' stata più bella questa finale perché mi sono trascinato dietro il peso di una sofferenza incredibile, ho capito che sarò presto quello di prima e con il Milan mi preparerò per un'altra stagione da protagonisti.

 

Un'altra notte indimenticabile, quelle notti a cui il Milan ci ha abituato, un dominio in Europa non solo per le vittorie ma anche per il modo con cui vengono conseguite, per la classe, il gioco, il fair play, i valori positivi che i rossoneri trasmettono in ogni stadio europeo.

 

Ecco il tabellino completo:

MILAN – BENFICA 1 - 0
Reti: 67′ Rijkaard

MILAN: G. Galli, Tassotti, P. Maldini, Colombo (89' F.Galli), Costacurta, Baresi, Ancelotti (73' Massaro), Rijkaard, Van Basten, Gullit, Evani. All. Arrigo Sacchi.

BENFICA: Silvino, Josè Carlos, Ricardo, Samuel, Aldair, Thern, Vitor Paneira (78' Vata), Pacheco (59' Brito), Hernani, Valdo, Magnusson. All. Eriksson.

Arbitro: Helmut Kohl (Austria) Note: spettatori 57.000 circa.

 

Piergiorgio Danuol


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